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pubblicato il 2 luglio 2012

Fiat chiude 5 stabilimenti in Europa

Si tratta di fabbriche Iveco, che entro il 2012 licenzierà 1.075 lavoratori

Fiat chiude 5 stabilimenti in Europa

Dopo lo stop alla produzione degli autobus ad Avellino e Barcellona, Fiat chiuderà ancora stabilimenti in Europa. Si tratta di cinque fabbriche Iveco, società di Fiat Industrial, che per la fine del 2012 prevede di cessare le attività dei suoi siti in Francia (Chambery), Germania (Weiswell, Ulm) e Austria (Gratz e Goerlitz). La notizia è stata data dall’ad di Iveco, Alfredo Altavilla, in occasione della presentazione del nuovo mezzo pesante Stralis.

MARCHIONNE ELOGIA MONTI
In concomitanza con i recenti sviluppi politici europei, inoltre, il numero uno del Lingotto Sergio Marchionne ha commentato l’operato del Presidente del consiglio Mario Monti, definendo un capolavoro il risultato raggiunto al vertice Ue. “L’accordo di Bruxelles - secondo il manager italo-canadese - scongiura un disastro che la gente ha assolutamente sottovalutato. Il problema c’era. Monti ha fatto un capolavoro, è stato veramente un grande: a livello internazionale non credo abbiamo mai avuto nessun altro capace di farlo”.

MALE NECESSARIO, BENE COMUNE
“Quell’accordo - continua Marchionne - è stato fatto per il bene dell’Europa, non a favore di un Paese o di un altro. Chi fa discorsi di campanilismo sbaglia alla grande, si vanno ad aizzare reazioni che è meglio evitare. Bisogna ringraziare tutti quelli che si sono rimboccati le maniche”. Le ripercussioni economiche del summit riguardano proprio gli investimenti in Europa, obiettivo su cui sacrificare provvedimenti come quelli riguardanti gli stabilimenti Iveco: “Sono chiusure dolorose - ha precisato Altavilla - ma servono a rafforzare l’azienda nel suo complesso. Non abbiamo però tagliato gli investimenti: quando i mercati si riprenderanno ci troveranno pronti”.

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Tag: Attualità , Fiat , produzione


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