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pubblicato il 28 giugno 2012

Rc Control: come può essere il tagliando elettronico

Il Centro sviluppo brevetti ha presentato il possibile contrassegno Rca del futuro

Rc Control: come può essere il tagliando elettronico

Se ne parla da anni, ma non si arriva al dunque: per prevenire le frodi in campo assicurativo (Rca false, come le Compagnie fantasma) può essere utile il contrassegno elettronico al posto di quello cartaceo, così la verifica da parte delle Forze dell’ordine sarebbe rapidissima. Allo stesso modo, si potrebbe arginare il fenomeno delle macchine senza Rca, che si stima siano 3,5 milioni, anche se vengono incluse quelle perfettamente in regola (non hanno la copertura assicurativa perché non circolano), tanto da spingere il Fondo vittime in rosso. Per questo, la recente Legge liberalizzazioni spinge a favore della dematerializzazione del contrassegno Rca. E c’è chi fa già la sua proposta: il Centro sviluppo brevetti (si occupa dal 2008 dello sviluppo e della diffusione di idee innovative, attingendo dai brevetti potenzialmente più interessanti) presenta Rc Control, che com’è intuitivo sta per Responsabilità civile controllata elettronicamente.

COL MICROCHIP
È un sistema per il controllo elettronico della responsabilità civile dei trasporti, composto da una scheda con microchip, su cui viene memorizzata la polizza Rca, e da una centralina elettronica che ne legge il contenuto. La scheda contiene tutte le informazioni relative alla polizza tra cui i dati del contraente, la data di inizio e di scadenza, le caratteristiche del mezzo. Non prevede
l'impiego di sistemi di rilevamento della posizione (Gps). Una volta inserita la scheda nel terminale, un segnale radio confermerà la validità della polizza comunicando in tempo reale con la centrale operativa della Compagnia che potrà verificare anomalie e irregolarità avvertendo tempestivamente le Forze dell'ordine. Si tratta di una carta d'identità del veicolo con la possibilità di
implementare altre funzioni quali la memorizzazione degli intervalli di revisione periodica.

PROBLEMI
Tuttavia, questo dispositivo fa nascere qualche perplessità: serve un unico sistema valido per tutte le Compagnie per le vetture già in circolazione. E poi la Cassazione ha stabilito che le Assicurazioni non possono opporre presunte “non validità” nel caso in cui vi sia esposto un contrassegno in corso di validità. Qualche dubbio anche in merito al consenso alla partenza per il mezzo: è davvero così complesso bypassare il consenso radio? I truffatori verrebbero seriamente tenuti alla larga? Forse la realtà è che neppure il Governo, quando ha scritto il Decreto liberalizzazioni, aveva ben chiaro l’obiettivo finale della dematerializzazione del contrassegno Rca, tant’è che le specifiche tecniche del possibile dispositivo non esistono, anche per per non creare fastidiose sovrapposizioni con la scatola nera.

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Autore: Redazione

Tag: Attualità , assicurazioni


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