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pubblicato il 28 giugno 2012

Michelin Energy Saver + e Agilis +

L'incontro a Stoccolma, ultima tappa del Michelin Performance Tour

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Arrivano ai primi di luglio presso i gommisti due nuove evoluzioni di pneumatici Michelin, l'Energy Saver + e l'Agilis +, il primo per automobili compatte e medie, l’altro per veicoli commerciali di stazza media. Sono due ulteriori passi avanti in un percorso avviato dalla Casa francese nel 2010 e che entro quest’anno porterà al rinnovamento di oltre l’80% degli pneumatici Michelin venduti in Europa appartenenti a ben 11 gamme, la più note delle quali sono Energy, Primacy, Pilot e Agilis. L’Energy Saver + e l’Agilis + fanno dunque parte di un’operazione molto importante e per il loro lancio la Michelin ha organizzato a Stoccolma, in Svezia, dove si è tenuto un incontro con i giornalisti europei. Durante questo meeting Gary Guthrie, vicepresidente del Gruppo per il marketing di pneumatici dedicati ad auto e veicoli commerciali leggeri e Jean-Luc Bouvier, manager del settore ricerca per pneumatici di auto ad alte prestazioni, hanno illustrato, assieme ad altri specialisti della Casa, qual è la strategia di sviluppo dei pneumatici Michelin e quali sono i sistemi utilizzati per attuarla.

MICHELIN SAVER +
L’Energy Saver + è disponibile in una gamma di ben 58 dimensioni che spaziano da 165/70 R14 a 295/60 R16, in grado quindi di “gommare” gran parte dei modelli di auto venduti in Europa. I prezzi restano praticamente gli stessi della gamma precedente e variano da un minimo di 77,20 euro a 247,20 euro, compresa l’IVA. Gli obiettivi perseguiti nel suo sviluppo sono stati il miglioramento di percorrenza, risparmio di carburante e sicurezza. Per l’Energy Saver + la Michelin ha realizzato e brevettato una nuova mescola, l’EcoGrip Compound che riduce il riscaldamento dello pneumatico, fenomeno che influenza sensibilmente il consumo. Sotto questo aspetto l’Energy Saver + permette di risparmiare 0,2 litri di carburante ogni 100 km rispetto all’Energy Saver, ovvero circa 60 litri di benzina durante la sua intera vita. E ciò mentre la sua durata e il suo apporto alla sicurezza beneficiano dell’aumento del 10% dell’area di appoggio a terra della gomma: la superficie di contatto più grande fa sì che aumentino sia la tenuta di strada e la stabilità, sia l’efficacia della frenata, sull’asciutto e sul bagnato.

AGILIS +
L’Agilis + presenta miglioramenti che rispecchiano quelli dell’Energy Saver +. L’innovazione principale in questo caso riguarda l’impiego della silice per il 100% del battistrada, soluzione mai adottata prima dalla Michelin su pneumatici per veicoli commerciali. In particolare, rispetto all’Energy Saver +, è uguale il risparmio di carburante di 0,2 litri/100 km, che in questo caso si traduce in una riduzione di 150 litri nell’arco di vita del pneumatico. Per quanto riguarda la frenata il nuovo Agilis permette di accorciare di 2 metri lo spazio necessario per passare da 60 km/h a 20 km/h su strada bagnata. Il tutto senza intaccare le prerogative di robustezza e di durata di questi pneumatici, aspetti particolarmente importanti perché i veicoli commerciali sono essenzialmente degli strumenti di lavoro e in quanto tali devono conciliare la massima affidabilità con l’economicità.

TOTAL PERFORMANCE
Mettere d’accordo esigenze contrastanti è un imperativo nel mondo degli pneumatici al quale la Michelin risponde con la strategia denominata Total Performance: in parole semplici significa che l’obiettivo è di migliorare, contemporaneamente e in maniera equilibrata, aspetti contrastanti, come la longevità e il risparmio di carburante o l’aderenza su fondi bagnati e su quelli asciutti, vale a dire la sicurezza in ogni condizione. Evidentemente per fare questo occorre investire molto nella ricerca e nello sviluppo. La Michelin destina 592 milioni di euro l’anno in ricerca e sviluppo e impiega 6mila specialisti nei suoi impianti, laboratori e piste di prova per lo studio di materiali e tecnologie innovative in Europa, America e Asia.

I VOTI PRESI CON L'ETICHETTA EUROPEA
L’incontro con i tecnici della Michelin a Stoccolma è servito anche a conoscere la posizione della Casa francese a proposito dell’etichetta, dall’aspetto simile a quella che si vede sugli elettrodomestici, che dal prossimo primo novembre dovrà accompagnare ogni pneumatico venduto in Europa riportandone tre caratteristiche: l’efficienza energetica, l’aderenza su fondo bagnato e il rumore prodotto. Michelin sostiene questa iniziativa che permette agli acquirenti di conoscere meglio la gomma che sta acquistando. L’etichetta prevede sette classi di efficienza energetica, da A (la più efficace) a G, separate dal 7,5% di consumo. Sette anche le classi relative alla frenata su bagnato, sempre da A a G, ma separate complessivamente dal 30% di spazio di frenata. Il rumore prodotto dal rotolamento è valutato con tre livelli ed è quello udibile dall’esterno della vettura, non quello che arriva nell’abitacolo. Il giudizio è evidenziato con la colorazione di tre onde. Il massimo ammesso è di 72 decibel e corrisponde a tre onde colorate; con due onde la rumorosità è dimezzata; con una sola onda colorata il rumore è un quarto dei 72 dB. Il Michelin Energy Saver + come efficienza è in classe B o C, a seconda delle dimensioni; come aderenza sul bagnato è in classe A, salvo quelli da 14”; come rumorosità ha 2 onde. L’Agilis + come efficienza è in classe C, come aderenza in classe B e come rumorosità ha 2 onde.

IL MICHELIN PERFORMANCE TOUR
Infine, considerato che la sede centrale della Michelin è a Clermont Ferrand, Francia, perché è stata scelta come sede del meeting proprio Stoccolma? Perché la capitale svedese pochi giorni prima, esattamente il 21 giugno, era stata la destinazione d’arrivo del Michelin Performance Tour, una prova su strada in cui un organismo indipendente, la tedesca Dekra, ha messo a confronto il nuovo Energy Saver + con pneumatici analoghi di altre quattro Case. Il test era partito da Clermont-Ferrand il 6 aprile; sono state impiegate sei vetture, divise in due gruppi, che procedendo insieme hanno coperto 30.480 km ciascuna, attraverso l’Europa. Dopo 18mila km, su un’area di prova della Dekra a Berlino, sono state effettuate le prove di frenata sul bagnato. I risultati, in sintesi, hanno visto l’Energy Saver + registrare spazi di arresto di 1,2 metri inferiori a quelli della media dei concorrenti. Inoltre lo pneumatico francese ha evidenziato una durata superiore di 9.300 km e la capacità di far risparmiare 21 litri di carburante nell’arco della propria vita, sempre rispetto alla media dei rivali.

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Autore: Luigi Massari

Tag: Accessori , pneumatici


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