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pubblicato il 27 giugno 2012

Pirelli Cinturato P7 Blue, a Valencia il test sul bagnato

BMW 320d, Mercedes SLK e Alfa Romeo Giulietta le auto protagoniste all'autodromo Ricardo Tormo

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Chissà se Stefano Gardini, Marketing Director presso Pirelli, avrà pensato al "Viagra" quando gli è venuta in mente l'idea di colorare i cerchi delle vetture in prova di blu? Del resto, senza voler cadere nel volgare, si può dire che l'analogia sta in piedi, eccome. Si migliorano le prestazioni, garantendo una maggiore durata. Ovviamente non stiamo parlando della "miracolosa pillola" azzurra, ma delle nuove gomme Pirelli Cinturato P7 Blue. Un pneumatico che alle due caratteristiche già citate, aggiunge anche un terzo elemento molto importante: il risparmio. Con due valenze ben distinte: quella della tasca (un litro di carburante in meno ogni venti o, se preferite contare i soldi, 90 euro che restano in saccoccia ogni 15mila km) e quella dell'ecologia che permette di ridurre le emissioni grazie ad una ridotta resistenza al rotolamento (-23% rispetto ad una gomma di classe “C”). Insomma, le venti e passa vetture che hanno scorrazzato sulle strade della Comunidad Valenciana hanno attirato molti sguardi, incuriositi o perplessi, per la trovata del responsabile marketing Pirelli del settore auto.

BLUE, IL PRIMO CON LA DOPPIA AA
E a volerla dire tutta il Cinturato P7 Blue è anche la prima copertura in assoluto che conquista la doppia “AA” nell'etichettatura europea con tre misure (due nel calettamento da 16” e una nel 17”) . Un primato di cui gli uomini della Bicocca vanno giustamente fieri perché è indice della qualità nella gamma premium: il Blue è destinato alle vetture di medio-alta cilindrata ed è l'evoluzione del Cinturato P7, il primo pneumatico ecologico ad alte prestazioni presentato nel 2009. La crescente domanda di sicurezza ed economicità da parte degli automobilisti hanno fatto della nuova copertura un must che si rivolge al mercato del ricambio.

ESEMPIO DI MOBILITA' SOSTENIBILE
Maurizio Boiocchi, chief technical officer Pirelli, ne ha viste di tutti i colori (tanto per restare in tema...) dal momento che è una delle anime del reparto sperimentazione della Bicocca fin dalla nascita del P Zero. In 25 anni di storia ha seguito l'evoluzione delle gomme Hi-Tech passando dagli pneumatici di Formula 1 che cercano le massime prestazioni per arrivare al Cinturato P7 Blue che insegue, al contrario, il risparmio energetico. “Ogni pneumatico rappresenta una nuova sfida che raccoglie tutte le esperienze che abbiamo già vissuto – racconta Boiocchi - e il Blue diventa il faro della mobilità sostenibile, garantendo più sicurezza insieme alla riduzione dei sonsumi”.

TEST SUL BAGNATO
Per passare dalle parole ai fatti la Pirelli ha bagnato il circuito interno dell'autodromo Ricardo Tormo dove ci siamo potuti scatenare con la Mercedes SLK e l'Alfa Romeo Giulietta. Fra le tante vetture disponibili abbiamo puntato su una trazione posteriore potente e una tutto avanti molto “peperina” per scoprire sul campo se è vero che si possono guadagnare fino a 2,6 metri nella frenata sull'acqua a 80 km/h.

MERCEDES SLK SEMPRE DI TRAVERSO
Va detto che su questo tracciato molto guidato avevano girato in precedenza delle moto e in diversi punti della pista c'era una mancanza di grip quasi totale, perché la gomma depositata tendeva a staccarsi, rendendo il fondo più scivoloso del dovuto. L'ideale per verificare le doti di tenuta laterale del Blue. Inutile nascondere che è stata una divertente... giostra di traversoni. Il luna park si è svolto nella massima sicurezza: la Mercedes andava in sovrasterzo non appena si toccava l'acceleratore (anche con l'ESP), ma permetteva staccate ritardate perché si riusciva ad inserire in curva sempre e comunque. Nessuno è stato vittima di dritti o fuori pista, segno che il nuovo Cinturato P7 ha fatto bene il suo dovere anche nelle condizioni limite. Quasi nullo l'aquaplaning e anche saltando sui cordoli, per tagliare le chicane, il Blue non perde direzionalità dando stabilità e sicurezza.

LA GIULIETTA VA IN CORDA
Con la Giulietta, sfruttando la trazione anteriore più congeniale a quelle condizioni di bagnato, era possibile una percorrenza di curva più lineare ed era più facile andare in corda, confermando tutto il bene che avevamo già verificato sulla coupè della Stella a tre punte, aumentando il passo ad ognuna delle cinque tornate concesse per ciascuna sessione.

SU STRADA CON BMW 320D
Dopo il Carosello è arrivato il momento di un giro di oltre 200 km nell'entroterra valenciano con una BMW 320d. La scelta delle vetture è stata fatta a sorteggio e non siamo caduti male: la berlina bavarese montava il Blue su cerchi OZ da 17” con spalla da 50. Insomma una “calzatura” ideale per valutare se anche nel comportamento su strada il nuovo Cinturato P7 rispettava i parametri per il quale è nato pur non avendo le caratteristiche sportive dell'ultra-ribassato. Nel primo tratto tutto autostradale abbiamo potuto apprezzare il comfort e la silenziosità frutto della maggiore rigidità della carcassa che riduce le deformazioni (specie sulle sconnessioni dei cavalcavia) evitando quindi la dispersione di energia. Tutti pregi che emergono grazie alla minore resistenza al rotolamento.

ARROTONDARE LE TRAIETTORIE
Poi abbiamo lasciato l'autovia per inerpicarci sulle strade che ci hanno portato fino a Cofrentes, dove c'è una centrale nucleare ai piedi del paesino che è abbarbicato ad uno sperone di roccia con in cima i resti di un castello del XII secolo. E lo scenario è mutato, con la strada che si è inerpicata lungo le nervature della valle, facendoci apprezzare l'ottimo inserimento di curva pur non disponendo di gomme particolarmente ribassate. Per sfruttare al meglio il Pirelli Cinturato P7 Blue non bisogna essere energici sul volante, ma conviene arrotondare le curve cercando la massima scorrevolezza con il minimo angolo di sterzo, senza spigolare. E l'importante è tracciare una linea con l'anteriore perché il dietro segue puntualmente la traiettoria senza scompensi. La BMW 320d sente più il beccheggio in frenata per il trasferimento di carico che il rollio dal momento che la spalla offre una flessibilità progressiva.

POLIMERI A BASSO CONTENUTO DI OLIO
Nel tratto di ritorno verso il circuito Ricardo Tormo troviamo lunghi dritti ondulati dove si esaltano le capacità di smorzamento delle forze verticali del Blue: il pneumatico Pirelli dispone di mescole che impiegano polimeri a basso contenuto di olii, sviluppati dai ricercatori della Bicocca per aumentare le prestazioni in frenata e ridurre la resistenza al rotolamento.

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Autore: Franco Nugnes

Tag: Accessori , pneumatici , pneumatici invernali


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