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pubblicato il 27 giugno 2012

A3 Salerno-Reggio Calabria, Passera contro la ’ndrangheta

Forte azione del Governo contro la malavita

A3 Salerno-Reggio Calabria, Passera contro la ’ndrangheta

Inutile essere ipocriti e nascondersi dietro a un dito: è inevitabile associare l’Autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria alla ’ndrangheta, che per anni, grazie ad appalti d’oro, ha sviluppato un business colossale attorno a quella infinita autostrada, un eterno cantiere che fa gola alla malavita. OmniAuto.it ne ha parlato più volte; di recente, sul blog di Beppe Grillo se n’è discusso, dopo la previsione del ministro dei Trasporti (un po’ ottimistica), Corrado Passera, di chiudere i cantieri per il 2013. Ma ora lo stesso ministro scende in campo contro la mafia: “Il fenomeno delle infiltrazioni malavitose nei cantieri è stato affrontato in modo organico da un Servizio per l'alta sorveglianza delle Grandi opere istituito con apposito Decreto".

MASSIMA ATTENZIONE
La Salerno-Reggio Calabria, ha spiegato il ministro, è "senza dubbio quello su cui si è incentrata al massimo l'attenzione del Governo e del dicastero delle Infrastrutture e dei Trasporti proprio per la serie di fenomeni legati a forme di criminalità organizzata. Questa azione preventiva testimonia la volontà di aggredire in modo organico una simile emergenza evitando di scegliere come azione preventiva la politica del 'non fare'. Quindi il costante impegno del Governo è quello di vincere ogni azione malavitosa che persegue un chiaro obiettivo: governare il territorio proprio attraverso il blocco di ogni processo di infrastrutturazione". Passera ha parlato di sopralluoghi tecnico-amministrativi sui cantieri da effettuare insieme alla Guardia di finanza.

INFORTUNI
In merito alla sicurezza nei lavori, ha precisato il ministro, questa è legata alla capacità e alla qualità imprenditoriale delle imprese di costruzione: “Occorre evitare di affrontare la preoccupante tematica legata alla sicurezza nei cantieri solo ricorrendo a forme restrittive, a penali a valle di infortuni gravi. La Pubblica amministrazione, per superare questa patologia che, nel nostro Paese, rischia di diventare irreversibile, si dovrebbe dotare di un sistema di 'rating' delle Imprese gestito da società specializzate”. E su cosa si fonderebbe il tutto? Dovrebbe avvenire sulla base di criteri che facciano riferimento alle reali capacità imprenditoriali/realizzative dell'Impresa, alla sua consistenza finanziaria, alla serietà dei suoi comportamenti come il numero di infortuni registrati, quello di varianti richieste e l’entità del contenzioso con la Pubblica amministrazione e suoi esiti.

CIUCCI: SCADENZA 2013
Intanto, sulla scadenza data dal ministro Passera per la fine dei lavori (il 2013), interviene l'amministratore unico dell'Anas, Pietro Ciucci, secondo cui la data sarà rispettato: “Già 250 chilometri sono finiti. Ora i cantieri sono concentrati nella seconda metà del percorso. Ci sono 15 cantieri tra la Basilicata e la Calabria con 700 aziende e 4.000 persone al lavoro. L'indotto raddoppia questi numeri". Ciucci ha infatti sottolineato che la dichiarazione di Passera sui tempi della conclusione dei lavori "ci hanno fatto piacere, ma non ci hanno sorpreso". Non resta che aspettare.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , autostrade


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