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pubblicato il 26 giugno 2012

L'automobile è per lo più ferma. In parcheggio

Un'indagine attesta che un'auto trascorre il 90% del tempo ferma, ma anche in Italia nascono nuove proposte

L'automobile è per lo più ferma. In parcheggio

La fonte può dirsi oggettiva, trattandosi dell’ente internazionale per il parcheggio, alias IPI (International Parking Institute), ma le conclusioni che l’istituto americano trae dall’indagine 2012 sul tema fanno riflettere: per il 90% del tempo la maggioranza delle auto trascorrono la loro vita ferme in parcheggio, il 30% del traffico cittadino è causato da automobilisti in cerca di un parcheggio e la figura di esperto in materia di parcheggi è fra le più richieste come consulente di urbanisti e politici delle amministrazioni locali. Auto e città devono quindi instaurare un nuovo rapporto di convivenza che, per definizione, deve tuttavia fondarsi sull'impegno reciproco.

PICCOLE AUTO, GRANDI INFRASTRUTTURE
Le citycar più compatte, come la smart e la Toyota iQ, sono l’attuale risposta delle case costruttrici al problema della mancanza di superficie utile per lasciare l’auto in sosta. Al gruppo si potrebbero aggiungere in futuro la più piccola fra le MINI, la Rocketman Concept e la rivoluzionaria Gordon Murray T.25 , ma è indubbio che la “vera” soluzione debba essere proposta dal lato infrastrutturale.

NUOVE IDEE A VERONA
L’IPI pone infatti l’attenzione sulle caratteristiche che i parcheggi del futuro dovrebbero avere: entrate e uscite agevolate e sistemi di pagamento ideati per non generare code. L’indagine tratta inoltre le tecnologie emergenti, sempre più utilizzate dai progettisti per sfruttare al massimo lo spazio disponibile. Citiamo come esempio l’Ideal Park di Verona, che propone soluzioni personalizzate nella meccanica e nell’elettronica per migliorare la vivibilità delle città e riqualificare le aree urbane.

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Tag: Curiosità , mobilità sostenibile , infrastrutture


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