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pubblicato il 29 giugno 2012

Etichetta europea degli pneumatici, cosa cambia

Per scegliere le gomme giuste non basteranno i dati dell'etichetta

Etichetta europea degli pneumatici, cosa cambia
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In Europa cambia il modo di scegliere gli pneumatici per auto attraverso l'introduzione dell'etichetta europea che, come per altri prodotti (ad esempio, gli elettrodomestici), è in grado di dichiarare l'efficienza economica, tecnica e ambientale attraverso appositi simboli e classi. Dal 1 novembre 2012 l'etichetta diventerà obbligatoria, ma già dal 1 giugno i costruttori di pneumatici possono comunicare liberamente il posizionamento dei propri prodotti in merito ai parametri obbligatori previsti.

TRE PARAMETRI OBBLIGATORI
I parametri che saranno indicati nell'etichetta degli pneumatici nuovi a partire da novembre riguardano l'efficienza energetica, che ha degli effetti immediati anche sul consumo di carburante della vettura, la frenata sul bagnato e il livello di rumorosità. Al recente salone di Essen i costruttori hanno cominciato a rivelare le prime informazioni sull'etichettatura dei propri prodotti, in anticipo sulla normativa, che prevede in ogni caso l'apposizione obbligatoria dell'etichetta sulle gomme prodotte dopo il 1 luglio 2012.

IL COMPORTAMENTO DEI COSTRUTTORI
In questa fase, i costruttori che hanno cominciato a dare indicazioni "facoltative", si sono espressi effettuando una sorta di "autocertificazione" tecnica: al salone le valutazioni preliminari lasciavano intendere differenti modalità di analisi dei dati, come dimostrano, ad esempio, i valori sempre al top di alcuni costruttori asiatici emergenti. Altri costruttori storici, invece, hanno scelto di prendere tempo per evitare il rischio di fornire indicazioni parziali e imprecise: tra questi, Continental, che renderà ufficiali i propri dati soltanto dopo il 1 luglio, effettuando nel frattempo test per produrre una certificazione basata su risultati reali, e non su simulazioni.

VERIFICA TECNICA E FORMAZIONE DEI RIVENDITORI
Le informazioni di carattere generale attualmente comunicate dalle case di pneumatici, in questa fase, sono dunque soltanto "teoriche": solo il definitivo imprimatur dell'authority che stabilirà la certificazione permetterà di ufficializzare i dati apposti sull'etichetta a partire dal novembre prossimo. Un altro aspetto da prendere in considerazione è la necessità di formazione dei gommisti: la rete di rivendita e assistenza, infatti, dovrà essere in grado sia di esporre al cliente il significato dei valori riportati in etichetta, sia di sottolineare i parametri non espressi, ma non meno importanti, quali tenuta di strada su asciutto e bagnato, aquaplaning, trazione, direzionalità, confort e durata, che possono condizionare non poco il prezzo di vendita finale. Questo, unito alle prove comparative delle redazioni specializzate indipendenti, permetterò ai clienti di avere un quadro veramente completo sulle qualità complessive di ogni prodotto.

Autore: Sergio Chierici

Tag: Attualità , pneumatici , unione europea , pneumatici invernali


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