dalla Home

Test

pubblicato il 25 giugno 2012

Porsche Cayenne GTS, il SUV "agile"

Potente, vistosa, ma anche capace di volare fra i tornanti. La Cayenne più corsaiola costa 93.488 euro

Porsche Cayenne GTS, il SUV "agile"
Galleria fotografica - Porsche Cayenne GTS - TESTGalleria fotografica - Porsche Cayenne GTS - TEST
  • Porsche Cayenne GTS - TEST - anteprima 1
  • Porsche Cayenne GTS - TEST - anteprima 2
  • Porsche Cayenne GTS - TEST - anteprima 3
  • Porsche Cayenne GTS - TEST - anteprima 4
  • Porsche Cayenne GTS - TEST - anteprima 5
  • Porsche Cayenne GTS - TEST - anteprima 6

Cassius Clay è stato il più grande peso massimo di tutti i tempi, ma più che per la potenza devastante che pure aveva nei pugni, è passato alla storia per l'eccezionale agilità, caratteristica non comune nei pugili della sua categoria. La nuova Porsche Cayenne GTS di seconda generazione è paragonabile un po' al grande Alì: potentissima, spaccona, appariscente, ma anche agile come una gazzella, che non è proprio il primo animale che ti viene in mente quando pensi a un SUV. I progettisti di Zuffenhausen nella GTS hanno infatti messo ancora più in primo piano che nel resto della gamma Cayenne le performance dinamiche, con il risultato di offrire sensazioni pari a quelle di una berlina sportiva ma in un formato... famiglia. Il tutto servendosi di un motore aspirato avvicinandosi quanto a prestazioni alla stratosferica Cayenne Turbo, il che significa più fruibilità e un gran piacere di guida su percorsi impegnativi come la Nockalmstrasse sulle Alpi austriache, 34 km di verdissimi tornanti a oltre 2000 metri di altitudine che non a caso i locali hanno ribattezzato "il paradiso dei motociclisti".

SE E' GTS SI VEDE
Il carattere sportivo della nuova Cayenne GTS andava evidenziato a dovere. Il look è stato reso ancora più cattivo con un frontale specifico con grandi prese d'aria di raffreddamento ispirate a quelle della Cayenne Turbo, da cui provengono anche i gruppi ottici con tecnologia adattiva, mentre la parte inferiore del paraurti è stata dotata di una fila di ingressi che convogliano aria fresca verso i freni anteriori e il radiatore. Esteticamente la Cayenne GTS esprime la sua vocazione pistaiola anche attraverso le bandelle laterali e lo spoiler posteriore biplano, mentre anche a occhio nudo si può apprezzare l'effetto dell'assetto più basso di 2,4 cm e la carreggiata posteriore allargata di 1,7 cm. I cerchi sono specifici da 20", ma si può optare anche per i 21" che conferiscono alla Cayenne GTS una presenza ancora più importante.

L'IMPORTANZA DELLA COLONNA SONORA
A bordo l'ambiente della nuova Porsche Cayenne GTS con i sedili avvolgenti e il voluminoso tunnel su cui si stende la serie infinita di comandi mettono il guidatore al centro della scena, ma rispetto alle altre varianti del SUV della cavallina qui ci sono diversi elementi corsaioli: i rivestimenti di serie sono in pelle con inserti in Alcantara nelle zone dove serve maggior "grip" (ma anche su cielo e montanti). Al posteriore i due passeggeri si accomodano invece su sedili individuali. Per la prima volta sul SUV di Zuffenhausen è poi disponibile come optional il pacchetto Sport Chrono che comprende un bel cronometro a lancette sulla plancia e il computer che permette di registrare tempi sul giro in pista, l'accelerazione trasversale e longitudinale e fare un'analisi dei dati memorizzati. L'abitacolo della Cayenne GTS ha poi un equipaggiamento davvero particolare che ha a che fare con il senso dell'udito, ma non è un super hi-fi. Si chiama "Sound Symposer System" e consiste in due condotti collegati ai due airbox del V8 muniti all'interno dei quali una membrana che amplifica il suono di aspirazione e lo canalizza all'interno dei montanti A in modo che possa essere ascoltato nell'abitacolo in maniera distinta ma non fastidiosa. Lo scarico specifico della GTS è inoltre dotato di due valvole che parzializzano il flusso dei gas tenendo conto dell'apertura del pedale del gas, della velocità, del regime e della marcia inserita, migliorando le prestazioni, ma anche generando un suono ben percettibile, il tipico "gorgoglio" del V8 in rilascio che segue lo "scoppio" in scalata, due "versi" tipici delle vetture da corsa. Insomma, la novità più importante introdotta nell'abitacolo della Cayenne GTS è la coinvolgente dimensione sonora dell'esperienza di guida, che permette di sentire la "meccanica" dell'auto.

PILOTACENTRICA
Naturalmente il sound è solo uno degli argomenti con cui la Cayenne GTS può convincere chi dubita che un SUV dalle caratteristiche sportive abbia senso. Se dopo pochi metri si è già capito che il V8 4.8 litri è una grande riserva di coppia e potenza (420 CV e 515 Nm) fino ai 6.500 giri, dopo poche curve si ha la certezza che la strada migliore per questa Cayenne GTS è quella che ha meno rettilinei possibile. L'agilità nelle curve in serie e nei tornanti è sorprendente grazie allo sterzo preciso che ordina cambi di direzione immediati ad un corpo vettura che segue le traiettorie impostate senza il minimo rollio, come se le oltre 2 tonnellate di massa a vuoto fossero in realtà la metà. Il merito va soprattutto al lavoro delle sospensioni attive a controllo elettronico PASM offerte di serie, che nella versione da noi testata sono completate sistema dal PDCC, motori idraulici integrati negli stabilizzatori dell’asse anteriore e posteriore che in funzione dell’angolo di sterzata e dell’accelerazione trasversale annullano o quasi il sottosterzo e l’inclinazione laterale della vettura agendo in tempo reale sulle barre stabilizzatrici. I rapporti più corti rendono inoltre la Cayenne S più rapida in uscita di curva, fase nella quale la coppia motrice viene progressivamente trasferita dall'asse posteriore alle ruote anteriori. Un altro protagonista a bordo della Cayenne GTS è il cambio Tiptronic S, velocissimo nelle cambiate, che grazie alla sofisticata elettronica riesce a "leggere nel pensiero" del guidatore e non essere un limite nella guida sportiva, cosa che spesso accade nei normali cambi con convertitore di coppia. In particolare nelle modalità "Sport" e "Sport Plus", i movimenti rapidi dell’acceleratore impostano immediatamente lo schema di cambiata più dinamico, anche senza ricorso al kick-down. Rilasciando rapidamente dell’acceleratore prima dell’ingresso in curva, ad esempio, il sistema impedisce il passaggio alla marcia più alta, mentre il blocco delle marce impedisce che nelle curve venga innestata la marcia superiore, che determinerebbe una perdita di carico e dunque di aderenza all'avantreno. Questa impostazione "estrema" della nuova Cayenne GTS non le impedisce tuttavia di essere estremamente confortevole anche sulle superfici irregolari se si imposta il programma di marcia su "Normal". Se le circostanze lo richiedono, comunque, il SUV di Zuffenhausen permette di attraversare un pantano grazie al blocco elettronico dei differenziali. Insomma, anche in questa versione più stradale la Cayenne tiene fede alla sua reputazione di auto inarrestabile.

DA 93.488 euro
La nuova Porsche Cayenne GTS di seconda generazione costa 93.488 euro, una cifra inferiore di gran lunga agli oltre 125.000 euri richiesti per la Turbo, che è la più costosa delle SUV hi-performance dell'intero panorama mondiale. Il listino la posizione bene anche nei confronti di Classe ML AMG e BMW X5 M, anche se per vetture di questo livello la convenienza del prezzo d'acquisto conta fino ad un certo punto.

Scheda Versione

Porsche Cayenne
Nome
Cayenne
Anno
2010 - F.C.
Tipo
Premium
Segmento
superiore
Carrozzeria
SUV e Crossover
Porte
5 porte
Motore
normale
Prezzo
VAI ALLA SCHEDA

Autore:

Tag: Test , Porsche , serie speciali


Top