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pubblicato il 21 giugno 2012

Incentivi all'auto elettrica, come saranno nel Decreto Sviluppo

L'obiettivo del governo è approvarli in fretta. Ecco tutti i dettagli e il testo approvato alla Camera

Incentivi all'auto elettrica, come saranno nel Decreto Sviluppo

Gli incentivi all'auto elettrica sono sempre più vicini e coinvolgeranno anche le auto ibride, a GPL, a metano, a biometano, a biocombustibili o a idrogeno che producono emissioni di CO2 non superiori a 120 g/km. Nella seduta del 19 giugno le Commissioni IX (Trasporti, poste e telecomunicazioni) e X (Attività produttive, commercio e turismo) della Camera hanno approvato all'unanimità il testo che mira a favorire lo sviluppo della mobilità sostenibile nel nostro paese introducendo gli incentivi all'auto elettrica e definendo le regole necessarie per lo sviluppo uniforme della rete di ricarica sul territorio. Nel testo viene spiegato come sarà composta la rete infrastrutturale di ricarica pubblica per le auto elettriche e si definiscono le norme per regolarne l'installazione privata. L'obiettivo dei parlamentari, come ha spiegato ad OmniAuto.it il Presidente della IX Commissione Mario Valducci (Pdl), è approvare questo testo velocemente e introdurlo nel Decreto Sviluppo, "la via più breve" per far entrare in vigore gli incentivi all'auto elettrica. E a chi si è lamentato dello stanziamento economico complessivo (70 milioni di euro di incentivi per ciascuno degli anni 2013, 2014 e 2015 sono stati giudicati da alcuni troppo pochi e quindi subito esauribili), Valducci ricorda che in una tale situazione di crisi è già molto significativo lo sforzo che lo Stato sta facendo a favore della mobilità a basso impatto ambientale. Vediamo quindi di seguito chi e come potrà beneficiare degli incentivi, a quanto ammonteranno e quali altre novità sono contenute nel testo in via di approvazione.

GLI INCENTIVI NON RIGUARDANO SOLO L'AUTO ELETTRICA
Questa premessa è fondamentale: gli incentivi di cui tutti parlano come "incentivi all'auto elettrica" in realtà riguardano, come già spiegato da OmniAuto.it, i veicoli a besse emissioni complessive e quindi le auto ibride, a GPL, a metano, a biometano, a biocombustibili o a idrogeno che producono emissioni di CO2 non superiori a 120 g/km. Questo perché, come vedremo, la somma erogata dalla Stato come bonus varia in base alla quantità di emissioni di CO2 della vettura considerata.

CHI PUO' BENEFICIARE DEGLI INCENTIVI
Gli incentivi che nei prossimi tre anni verranno concessi dallo Stato riguarderanno auto nuove a basse emissioni non ancora immatricolate che vengono acquistate con la consegna di un veicolo da rottamare di cui si è proprietari o utilizzatori, in caso di locazione finanziaria, da almeno 12 mesi.

A QUANTO AMMONTANO GLI INCENTIVI
Gli incentivi variano in base alle emissioni complessive di CO2. Per i veicoli che producono emissioni di CO2 non superiori a 50 g/km è previsto un bonus del 20% sul prezzo di acquisto (nel 2013 e 2014) fino ad un massimo di 5.000 euro. Questo incentivo nel 2015 scenderà al 15% sul prezzo di acquisto fino ad un massimo di 3.500 euro. Per i veicoli che producono emissioni di CO2 non superiori a 95 g/km nel 2013 e 2014 ci sarà un incentivo del 20% sul prezzo di acquisto fino ad un massimo di 4.000 euro che poi nel 2015 sarà del 15% fino ad un massimo di 3.000 euro. Infine per i veicoli che producono emissioni di CO2 non superiori a 120 g/km i primi due anni lo sconto sul prezzo d'acquisto sarà pari al 20% fino ad un massimo di 2.000 euro e nel 2015 del 15% fino a 1.800 euro.

LE CONDIZIONI
Per approfittare del contributo statale ci sono alcune condizioni. Innanzitutto l'incentivo spetterà a tutte le auto immatricolare tra il primo gennaio 2013 e il 31 dicembre 2015 a condizione che il contributo risulti ripartito in parti uguali tra un contributo statale ed uno sconto praticato dal venditore che verrà successivamente recuperato con un rimborso della casa costruttrice o dell'importatore dell'auto, che a loro volta recupereranno l'importo tramite credito di imposta. L'auto che invece viene rottamata deve appartenere, come si legge nel testo, "alla medesima categoria del veicolo acquistato (verosimilmente pensiamo al segmento di mercato, ndr) e risulti immatricolato almeno dieci anni prima della data di acquisto del veicolo nuovo" che non sia stato già immatricolato in precedenza. Il veicolo consegnato per la rottamazione deve inoltre essere intestato da almeno 12 mesi dalla data di acquisto di quello nuovo allo stesso soggetto intestatario di questo veicolo che è stato appena acquistato.

IL FONDO PER L'EROGAZIONE DEGLI INCENTIVI
Gli incentivi 2013, 2014 e 2015 saranno finanziati da un fondo istituito dal Ministero dello sviluppo economico con una dotazione pari a 70 milioni di euro per ciascuno dei tre anni. Per il 2013 20 milioni di euro saranno destinati all'erogazione dei bonus destinati alle auto che producono emissioni di CO2 non superiori a 50 g/km e 95 g/km e 50 milioni di euro per quelle che producono emissioni di CO2 non superiori a 120 g/km. "Per gli anni 2014 e 2015 - si legge nel testo -, con decreto di natura non regolamentare del Ministero dello sviluppo economico, da adottare entro il 15 gennaio di ciascun anno, vengono rideterminate le ripartizioni del fondo di cui al comma 2, sulla base del monitoraggio degli incentivi relativo all'anno precedente".

LE ALTRE AGEVOLAZIONI: NIENTE IPT
Il testo in via di approvazione in Parlamento prevede che le auto a basse emissioni di CO2 possano approfittare di particolari agevolazioni concesse da regioni e amministrazioni locali. In pratica l'Articolo 14 stabilisce che le regioni possano disporre l'esenzione di tali auto dalla tassa di proprietà (IPT) e che le amministrazioni locali, con propri provvedimenti, possano consentire la circolazione alle auto elettriche o a quelle alimentate da carburanti alternativi nelle ZTL o che possano essere esentate dai blocchi del traffico. Inoltre sia le regioni che le amministrazioni locali possono inserire nei bandi di gara per il trasporto pubblico locale specifici punteggi per le società o le organizzazioni che utilizzano veicoli a basse emissioni in sostituzione dei veicoli da rottamare del rispettivo parco auto.

Ecco il testo unificato come modificato in Parlamento dalle proposte emendative approvate dalle Commissioni IX e X nella seduta del 19 giugno 2012:

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Tag: Mercato , incentivi


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