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pubblicato il 20 giugno 2012

In Italia gli incidenti stradali sono diminuiti

Il confronto con l'Ue però resta debole. L'Aci chiede al governo di cambiare le modalità di accertamento dei danni fisici

In Italia gli incidenti stradali sono diminuiti

I dati sono ancora provvisori, ma fanno già sperare per il meglio. Dalla stima preliminare sull’incidentalità stradale italiana nel 2011 predisposta da ACI e ISTAT che oggi sarà diffusa anche a Bruxelles in ambito europeo è emerso che nell'anno scorso si sono verificati sulle nostre strade il 3% in meno di incidenti stradali rispetto al 2010 (205.000) e sono morte o rimaste ferite meno persone (3.800 morti, -7,1%; 292.000 feriti, -3,5%). I numeri sono incoraggianti però l'indice di mortalità sulle autostrade - ovvero il numero dei decessi ogni 100 incidenti - è aumentato da 3,1 a 3,2. Quello delle strade urbane ed extraurbane è invece sceso rispettivamente da 1,1 a 1 e da 5 a 4,8. Un altro aspetto da non sottovalutare riguarda la differenza con il numero degli incidenti con danni fisici effettivamente risarciti dal sistema assicurativo. "Appaiono necessarie le misure recentemente varate dal Governo che cambiano le modalità di accertamento dei danni fisici - ha detto il Presidente dell'ACI Sticchi Damiani -. Con le ultime proposte dell’ACI si potrebbe ottenere una riduzione delle tariffe Rc Auto fino al 30%".

Inoltre se confrontiamo i nostri dati con quelli europei è chiaro che si può fare di più: il tasso di mortalità (numero di morti sulle strade ogni milione di abitanti) in Italia è pari a 63 ed supera di poco la media Ue. I Paesi più virtuosi sono il Regno Unito (32), Olanda, Svezia e Danimarca, mentre quelli più in difficoltà sono Polonia (109 morti ogni milione di abitanti), Grecia e Romania. Lo scorso anno, lo ricordiamo, l’Assemblea Generale dell’ONU ha proclamato un nuovo Decennio di iniziative per la sicurezza stradale, con lo scopo di ridurre ulteriormente il numero delle vittime sulle strade entro il 2020. In quest’ottica la Commissione Europea ha definito 7 obiettivi strategici per la mobilità sicura: 1) migliorare la sicurezza dei veicoli; 2) realizzare infrastrutture stradali più sicure; 3) incrementare le tecnologie intelligenti; 4) rafforzare l’istruzione e la formazione per gli utenti della strada; 5) potenziare i controlli; 6) fissare un obiettivo per la riduzione dei feriti in incidente stradale; 7) prestare maggiore attenzione alla sicurezza dei motociclisti. La stima ACI-ISTAT che verrà comunicata per intero a novembre riguarda gli incidenti con danni fisici verbalizzati, cioè accertati dalle Forze dell’Ordine, ma "grazie alle rinnovate collaborazioni in seno al nuovo Protocollo di intesa, siglato nel 2011, con le Regioni (Conferenza delle Regioni e Province Autonome), Province (UPI), Comuni (ANCI) e con gli organi di rilevazione Polizia Locale, Polizia Stradale e Carabinieri, - ha affermato il presidente dell’ISTAT, Enrico Giovannini, - prevediamo di avere a disposizione, a partire dal 2012, dati sempre più tempestivi e completi e di estendere gradualmente la rilevazione trimestrale alla totalità dei Comuni".

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Tag: Attualità , incidenti , sicurezza stradale


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