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pubblicato il 20 giugno 2012

Rc auto, solo 1 italiano su 10 si assicura contro gli eventi naturali

Le donne sono più previdenti degli uomini. Gli ecclesiastici sono coloro che stipulano meno questo tipo di copertura aggiuntiva

Rc auto, solo 1 italiano su 10 si assicura contro gli eventi naturali

Terremoti e alluvioni sono stati gli ultimi tristi casi di cronaca che hanno riportato all'attenzione degli automobilisti l'importanza della protezione assicurativa contro gli eventi naturali. Questo tipo di copertura aggiuntiva però continua ad essere di nicchia. Appena il 12% degli italiani alle prese con l’assicurazione sceglie di aggiungerla, come emerge dai calcoli di Facile.it. "La scelta di tenere il più basso possibile il costo finale della polizza, con il rischio di spendere molto di più in un secondo tempo rientra nella tendenza a cercare la polizza più economica, invece che quella più adatta alle proprie esigenze", ha detto Alberto Genovese, ad di Facile.it, ricordando che in media si tratterebbe di spendere circa 40 centesimi di euro al giorno. L'analisi condotta su un campione di circa 40.000 polizze emesse attraverso il sito negli ultimi tre mesi ha inoltre permesso di scoprire elementi interessanti come il fatto che le donne sembrano essere più previdenti degli uomini. Tra di loro la percentuale arriva al 14%, mentre solo un uomo su dieci sembra badare a questi "dettagli".

LE AUTO PIU' NUOVE SONO LE PIU' ASSICURATE
Ovviamente, questa tipologia di copertura assicurativa assume importanza diversa a seconda dell’età del veicolo: la percentuale sale al 16% se si prendono in considerazione le polizze relative a veicoli che hanno meno di cinque anni di vita. Preservare ciò che è nuovo è una scelta facilmente comprensibile. Se guardiamo, poi, le professioni svolte da chi stipula, quella che richiede in misura maggiore questa copertura è la categoria degli agenti di commercio, con il 17% delle polizze: abituati a muoversi in auto e a girare per le strade con qualsiasi clima, sono per forza di cose più prudenti degli altri. Fa sorridere, invece, che in fondo alla classifica ci siano gli ecclesiastici: evidentemente, preti e suore confidano in un potere più alto a protezione della propria automobile, tanto che solo il 4% di loro richiede una copertura aggiuntiva contro i danni naturali. Di seguito la classifica completa:
Agente di commercio 17%
Impiegato 16%
Operaio 14%
Personale medico 13%
Dirigente - Funzionario 13%
Libero professionista 13%
Forze Armate / Guardia / Vigile 11%
Insegnante 10%
Pensionato 10%
Studente 10%
In cerca di occupazione 9%
Casalinga 9%
Commerciante 9%
Imprenditore 9%
Artigiano 7%
Ecclesiastico 4%

IL NORD BATTE IL SUD
Per quanto riguarda, infine, le differenze regionali, è nelle regioni del Nord Italia che, comprensibilmente, c’è più paura di grandine e neve: Lombardia e Piemonte, con il 23%, guidano la classifica, seguite da Valle d’Aosta (18%) e Liguria (17%). Di contro, a Sud si preferisce essere più fatalisti: Campania, Basilicata e Puglia sono le tre Regioni da cui arriva, in percentuale, il minor numero di richieste di polizze a copertura dai danni naturali (3%). Va detto, ad ogni modo, che lo scarso interesse nei confronti di questa tutela è conseguenza dei premi assicurativi più elevati a Sud rispetto al Nord Italia, che costringono molti cittadini a tagliare ciò che non è obbligatorio per legge. Di seguito la classifica delle Regioni italiane sulla base della percentuale di richieste di copertura assicurativa per eventi naturali:
Piemonte 23%
Lombardia 23%
Valle d'Aosta 18%
Liguria 17%
Veneto 16%
Trentino-Alto Adige 11%
Emilia-Romagna 9%
Abruzzo 9%
Sardegna 8%
Friuli-Venezia Giulia 7%
Lazio 6%
Toscana 6%
Marche 5%
Umbria 5%
Molise 5%
Sicilia 4%
Calabria 4%
Campania 3%
Basilicata 3%
Puglia 3%

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Tag: Attualità , assicurazioni


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