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pubblicato il 19 giugno 2012

Nuova Opel Astra OPC, prestazioni che fanno la differenza

Con 280 CV è la Astra più potente di sempre. Muscolosa fuori, ma anche comoda dentro, arriverà a settembre a 31.000 euro

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Era una base Nato nel cuore della Germania ed è diventato l'Opel Test Center di Pferdsfeld: il posto ideale per scoprire il... decollo della nuova Astra OPC. E quando si dice OPC, si sottintende Opel Performance Centre, una sigla che si meritano solo le super sportive della Casa di Rüsselsheim. A completare la gamma delle Opel ad alte prestazioni, dopo la Corsa OPC e la Insignia OPC, non mancava che l'Astra più veloce e potente di sempre. Derivata dalla GTC, si presenta muscolosa e scattante con un motore benzina due litri turbo da 280 cavalli e una coppia di 400 Nm. Le caratteristiche sono quelle di una coupé con molte soluzioni da corsa, nell'abito di una media grintosa, ma accogliente. L'obiettivo è sfidare Renault Megane RS e Volkswagen Golf R. E i presupposti ci sono tutti, visto che in questo ambito non sono molte le vetture al mondo in grado di esprimere una coppia bruciante di 200 Nm a litro (accelera da 0 a 100 km/h in soli 6 secondi). Per capire dove si colloca l'Astra OPC, basti un altro dato curioso: i tecnici Opel hanno usufruito della cosiddetta "Lex Ferrari" sul rumore emesso al passaggio. Un emendamento alle norme europee consente alle supersportive di produrre un suono con un decibel in più (75 dell'OPC contro i 74 della GTC), ma per ottenere la deroga si deve accelerare da 50 a 61 km/h in terza su un tratto di strada di soli 15 metri. Un test probante che pochi superano. Anche il suono, dunque, distingue questa Astra OPC che nei prossimi 12 mesi sarà prodotta in 4200 esemplari sui 10.000 pezzi dell'intera gamma OPC. Dal 1998 ad oggi sono state vendute 65 mila Opel OPC in Europa, ma solo 1200 in Italia. L'intenzione, quindi, è di aprire un mercato anche in Italia, in una nicchia di super appassionati che sanno apprezzare le doti tecniche e sportive (da noi verrà importata solo con il freno a mano a leva, in luogo di quello elettrico di allestimento per dare il modo di fare dei traversoni!). “Basta uno sguardo alla carrozzeria per capire che si tratta di una vettura veloce e agile - sottolinea il responsabile del design, Andrew Dyson - spinge a cercare i limiti e a guidare al massimo”.

DESIGN MUSCOLARE
Il design dell'Astra OPC, quindi, è molto muscolare e maschile: alla sportività della GTC, si aggiungono linee più estreme con paraurti anteriori e posteriori di nuovo disegno dal look più aggressivo, le minigonne laterali profilate e lo spoiler sul tetto (disponibile anche in versione racing sdoppiato). Nel posteriore non mancato due terminali di scarico di forma trapezoidale inseriti nel profilo estrattore che ha la funzione di generare carico aerodinamico. Oltre ai cerchi in lega di serie da 19” (con pneumatici Pirelli Pzero 245/40 ZR), sono disponibili anche quelli forgiati in lega da 20” con un originale disegno pentacolare. E il telaio, rispetto alla GTC, è ribassato di 10 millimetri, per cui la linea filante si concilia con la massima compattezza.

SEDILI ADATTIVI
Gli interni sono meno estremi e concedono qualcosa al confort più di quanto ci si aspetti da una sportiva, visto che l'allestimento non è spartano, ma premium. Ciò non significa che non ci siano gli elementi distintivi: il nuovo volante a fondo piatto, per esempio, nasce dall'esperienza nel mondo delle corse. Il diametro della corona è di 360 mm, 10 mm in meno rispetto alle altre Astra, per assicurare una sterzata ancora più precisa e diretta. Il volante è multifunzione ed è dotato del comando radio e CD. L'Astra OPC si distingue per la leva del cambio sportiva e i pedali in alluminio. Abbiamo provato la versione con i nuovi sedili anatomici in pelle, disponibili a richiesta, che consentono una seduta più bassa di 30 mm rispetto all'Astra e un maggiore sostegno laterale: se è vero che bisogna abituarsi ad una linea di cintura che risulta più alta (è una sensazione che scompare alla guida, ma colpisce quando ci si siede nell'abitacolo), è altrettanto vero che permette di “sentire” più il contatto tra pilota e strada. Il nuovo sedile pesa il 45% in meno rispetto ad un guscio tradizionale ed è realizzato in materiale composito (poliammide e fibra di vetro). La seduta consente fino a 18 impostazioni diverse e grazie ai cuscini laterali a regolazione pneumatica adattiva garantisce il sostegno laterale con la semplice pressione di un pulsante. La Opel è l’unica nel segmento delle compatte ad alte prestazioni a offrire questo dispositivo in un’auto di produzione. Inoltre l'Astra OPC porta al debutto la Power App, un software di telemetria che permette di raccogliere numerose informazioni relative alle performance del veicolo e scambiare le informazioni tra uno smartphone e i dati provenienti dalla rete CAN-bus della vettura. La app permette di ricevere oltre 60 valori diversi, tra cui pressione del turbo, posizione acceleratore, erogazione della coppia, accelerazione laterale e tempi sul giro in pista tramite cronometro GPS. Tutte le informazioni possono essere salvate e confrontate con altri utenti, in modo da analizzare la propria prestazione e quella della vettura. Il sistema necessita di una scatola nera: il kit può essere ordinato sulle vetture nuove, oppure installato in aftermarket, insieme a un supporto dedicato per il proprio smartphone in plancia: la PowerApp è compatibile con iPhone e iPad 2.

QUATTRO CILINDRI TURBO DA 280 CV
Se l'aspetto colpisce, sono le prestazioni a fare la differenza. Il motore è il nuovo quattro cilindri Opel, 2 litri benzina a iniezione diretta dotato di turbocompressore che ai 250 cavalli dell'Astra ne ha aggiunti altri 30 per l'OPC, assicurando il 25% di coppia massima in più rispetto alla versione precedente grazie alla pressione di sovralimentazione che è stata portata a 1,5 bar. Parliamo, quindi, di 140 Cv/litro che si possono sfruttare sempre con una progressione della potenza che arriva fino ai 6500 giri. Eppure tanto i consumi che le emissioni di CO2 sono stati ridotti del 14%: le emissioni di CO2 sono scese a 189 g/km e i consumi a 8,1 litri per 100 chilometri. Non serve arrivare fino al limitatore di giri, ma conviene cambiare prima, per evitare la caduta di giri per lo svuotamento del turbo. Anche perchè il cambio per quanto sia preciso, risulta l'aspetto meno esaltante di un insieme entusiasmante.
Eccellente è il lavoro svolto dai tecnici a livello di assetto: la sospensione anteriore con il montante HiPerStruts (una soluzione mutuata dal motorsport) assicura un perfetto inserimento e permette di disegnare traiettorie ideali senza accusare il sottosterzo delle tutto avanti, mentre dietro l'assale si combina con una moderna interpretazione del parallelogramma di Watt. Il sistema FlexRide permette di estremizzare la reattività degli ammortizzatori, del volante e dell’acceleratore. Tre le modalità d'uso: standard, Sport e OPC. In quest'ultima versione la guida è estrema: lo sterzo diventa molto diretto, mentre gli ammortizzatori induriti riducono il rollio e il motore esalta i 280 cavalli. La strumentazione diventa di colore rosso quando si passa in modalità OPC: anche l'occhio vuole la sua parte! Il differenziale meccanico autobloccante a dischi multipli elimina i pattinamenti in accelerazione e contribuisce all'ottimo inserimento. L’ESP è regolabile: alla modalità standard, si aggiunge la Competitive con la quale si alza la soglia di intervento dei sistemi automatici, ma è anche possibile disattivare il controllo di trazione. I freni, con impianto Brembo, sono addirittura sovradimensionati e assicurano staccate perfette e sicure: i dischi da 355 x 32 mm sono ventilati, mentre le pinze sono a 4 pistoncini all'anteriore.

DISPONIBILE DA SETTEMBRE
L'Astra OPC costerà 31.000 euro di listino: la vettura si può già ordinare, ma sarà disponibile sul mercato italiano a partire dal mese di settembre. Fra gli optional disponibili ci sono i cerchi in lega da 20” a 600 euro al treno, i sedili regolabili in pelle a 2.000 euro, i fari allo xeno a 1.225 euro e due tipi di navigatore a 855 e 1.250 euro. L'Opel crede nella supersportiva e scommette sul fatto che l'Astra OPC saprà conquistare anche la nicchia più esigente del mercato italiano. Una sfida che va oltre i grandi numeri, ma che esprime la volontà tedesca di sfondare a tutto campo.

Scheda Versione

Opel Astra OPC
Nome
Astra OPC
Anno
2012
Tipo
Normale
Segmento
compatte
Carrozzeria
2 volumi
Porte
3 porte
Motore
normale
Prezzo
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Autore: Franco Nugnes

Tag: Test , Opel , auto europee


Listino Opel Astra

Allestimento Trazione Alim. CV Cil. Posti Prezzo
2.0 Turbo OPC 280cv Start&Stop anteriore benzina 280 2 5 € 33.535

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