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Mercato

pubblicato il 18 giugno 2012

Nessuna crisi per il low cost

Nel 2011 il solo settore auto è cresciuto del 15%. Dacia festeggia una quota di mercato dell’1,5%

Nessuna crisi per il low cost

Qualità e prezzo basso è il compromesso che cercano sempre più italiani. Con la crisi che si aggrava il trend di crescita del low cost è irrefrenabile con numeri che vanno controcorrente rispetto al resto dell'economia. Si vende di tutto, dal prodotto alimentare (+16%), all'assicurazione (+19%), dal servizio finanziario (+7%) alla sanità (+70%), senza ovviamente dimenticare l'auto (+15%). Ed è qui che, come si legge nel rapporto annuale di Assolowcost, alcuni marchi fanno festa. Mentre le immatricolazioni sono in pesante calo c'è chi come Dacia vende ancora di più che in passato e si fa "ufficialmente" portavoce di questo nuovo modello di business, che ha registrato in Italia un incremento complessivo del 7,43% sul 2010, con un'incidenza sul Pil che è salita al 5,34%. E per il 2012 è prevista una crescita tra il 5% e il 7%.

E la qualità non è mai messa in secondo piano, anzi. Dacia, a differenza di altri marchi che potrebbero essere ugualmente definiti "low cost", non ha mai avuto paura di definirsi tale e ne ha piuttosto fatto un motivo di vanto. "Low cost non vuol dire Low Price, vuol dire il prezzo giusto per il massimo della qualità: Dacia è esattamente questo - ha detto Francesco Fontana Giusti, Direttore Comunicazione & Immagine Renault Italia -. La scelta intelligente per chi cerca la sostanza e non solo l'apparenza. Per questo Dacia non ha fatto che crescere negli anni (oggi abbiamo quasi una quota di mercato del 3% a privati), in un mercato in continuo calo". I numeri li abbiamo visti più volte. In un mercato auto in calo del 15% rispetto al 2010, con 25.875 immatricolazioni, nel 2011 la marca Dacia è cresciuta del 15,3%, conquistando una quota di mercato dell’1,5% (+0,34 punti rispetto al 2010). Un risultato che le ha consentito di confermare la sua presenza nella Top 20 dei marchi più venduti e che tuttavia non ci deve far dimenticare che ci sono anche altri marchi in crescita rispetto al 2011. Si pensi a Hyundai, Kia, Chevrolet o Jaguar-Land Rover.

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Tag: Mercato , immatricolazioni


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