dalla Home

Home » Argomenti » Intermodalità

pubblicato il 18 giugno 2012

Up, De Vita: "Nel 2035 il petrolio soddisferà ancora il 90% della domanda di mobilità"

Per l'Unione petrolifera il prezzo dei carburanti può scendere se si chiudono 5.000 distributori

Up, De Vita: "Nel 2035 il petrolio soddisferà ancora il 90% della domanda di mobilità"

Più gasolio, meno benzina, boom dell'auto elettrica che non ci sarà. E' questo a grandi linee lo scenario dei consumi petroliferi da oggi al 2035 disegnato nella relazione annuale 2012 dell'Unione Petrolifera presentata dal presidente Pasquale De Vita, per il quale "Al 2035 il petrolio soddisferà ancora il 90% della domanda di mobilità degli 1,7 miliardi di veicoli attesi per quella data, il doppio rispetto ad oggi, di cui la maggior parte sarà concentrata nei paesi non Ocse". E secondo il numero 1 dell'associazione che riunisce i petrolieri "Nonostante i progressi tecnologici, l'auspicato sviluppo delle auto elettriche non basterà a soddisfare la richiesta di mobilità dei cittadini ".

De Vita è anche intervenuto sul tema del caro benzina, che in questi giorni tiene banco per l'iniziativa di Eni e Q8 che hanno tagliato i prezzi alla pompa fino a 35 centesimi durante i weekend. Per il presidente dell'Up "si dovrebbe prevedere anche un taglio del numero dei punti vendita che oggi, oggettivamente, sono troppi rispetto alle esigenze di consumo. Una rete adeguata per il nostro paese potrebbe essere di 15-18mila impianti, a fronte dei circa 23mila attualmente in funzione, che fanno della nostra rete la più numerosa a livello europeo. Oggi ci sono tutti gli strumenti, anche per le Regioni, per chiudere quelli incompatibili e per le aziende di puntare su quelli più moderni e di maggiori dimensioni".

Autore:

Tag: Mercato , mobilità sostenibile , auto elettrica , carburanti alternativi , carburanti


Top