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pubblicato il 18 giugno 2012

Autovelox: le multe restano ai Comuni

Manca il Decreto che attui la Legge: le multe da autovelox non si muovono dalle casse comunali

Autovelox: le multe restano ai Comuni

I sindaci, gli assessori alla Mobilità e in generale tutto il personale politico e amministrativo dei Comuni italiani hanno di che festeggiare: i proventi da autovelox restano, più saldamente che mai, nelle loro mani. Ricordate la famosa Legge 120/2010, la quale riformava il Codice della strada per migliorare la sicurezza stradale e impedire che i proventi finissero tutti sempre e comunque ai Comuni? Ebbene, la Legge c’è, l’articolo 25 è chiaro e limpido; c’è solo un piccolo problema: da luglio 2010, manca il Decreto attuativo delle norme sui controlli della velocità. Così, da due anni, la regola che prevede la devoluzione di metà dei proventi delle multe per eccesso di velocità agli Enti proprietari delle strade vale zero. Soldi che gli Enti proprietari avrebbero impiegato per migliorare la sicurezza delle infrastrutture.

BIENNIO DI SILENZI
Due anni. Magari non sarà uno scandalo, visto che nel nostro Paese ci sono problemi più pesanti da affrontare; ma è anche vero che ogni qualvolta si va a toccare gli interessi diretti dei Comuni, per un motivo o per l’altro le regole tardano. Senza considerare che - chissà perché - qualsiasi interpretazione delle norme va a favore dei Comuni stessi: vedi gli autovelox mobili. Già nel 2007 molte amministrazioni locali minacciarono di spegnere le macchinette se mai fosse arrivata una Legge a imporre loro di devolvere gli incassi ad altri Enti: una reazione isterica che mal si concilia con “l’esigenza di sicurezza stradale” da sempre sbandierata da sindaci e assessori. Non vogliamo adombrare l’ipotesi che ci siano lobby di potere a impedire la concretizzazione delle norme a favore della sicurezza stradale, e quindi contrarie a un uso improprio degli autovelox; ci limitiamo a constatare che la regola “principe” della Legge 120, la norma che rivoluzionava il settore, l’articolo che incideva in modo pesante sugli incidenti stradali, sta pisolando in chissà quale cassetto della nostra mostruosa burocrazia.

E FANNO TRE
Altro elemento di caos è proprio l’interpretazione di quell’articolo 24 della Legge 120, appena data dall'Anci (l'Associazione nazionale dei Comuni italiani). No, il problema non sta nel fatto che l’Associazione dei Comuni interpreti una norma scottante per i Comuni, quanto nel fatto che non arrivi nessun’altra interpretazione, se non contraria almeno parzialmente distante da quella data dagli Enti locali. Secondo l’Anci, appunto, il Decreto attuativo slitta almeno al 2013. E fanno tre anni da quando c’è la Legge del 2010. Dopodiché, si dovrà vedere il futuro Governo (quale?), e il ministero competente (quello dei Trasporti), se avrà modo e tempo nella propria agenda di parlare anche degli incassi degli autovelox (e dell’omicidio stradale. O ci si ricorda dell’automobilista solo quando va spremuto con accise e tasse varie?

Autore: Redazione

Tag: Attualità , autovelox , multe


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