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pubblicato il 15 giugno 2012

DR non molla Termini Imerese e smentisce di aver attaccato Corrado Passera

Di Risio difende la sua azienda e rimprovera Milano Finanza per aver pubblicato una sua lettera al ministro

DR non molla Termini Imerese e smentisce di aver attaccato Corrado Passera

La vicenda di Termini Imerese continua a generare polemiche. Sono più di cinque mesi che gli operai ex-Fiat sono fermi e mercoledì il ministro delle Infrastrutture e dello Sviluppo Economico, Corrado Passera, ha detto che il governo sta cercando altre aziende interessate a Termini Imerese perché Di Risio non ha dato le adeguate garanzie. Poco dopo MF-Milano Finanza ha pubblicato una lettera che il manager DR avrebbe inviato al parlamentare ed al suo staff. A questo punto Macchia d'Isernia ha rotto il silenzio e in un comunicato stampa ha preso le distanze dalla pubblicazione, "ribadendo che l'unico intento della missiva era ed è quello di fare chiarezza, esclusivamente nelle opportune sedi istituzionali e nel pieno rispetto delle regole che il caso impone, sulla procedura concordata con il Ministero dello Sviluppo Economico lo scorso 4 giugno".

LA LETTERA
"MF-Milano Finanza è entrata in possesso di una lettera dai toni durissimi con cui il patron di Dr Motor, Massimo Di Risio, ha risposto alle pesanti affermazioni rilasciate l'altroieri dal ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera". Così inizia l'articolo che proprio non è piaciuto alla casa automobilistica. "Al di là della conferma dell'impegno su Termini Imerese, la lettera evidenzia anche la sorpresa da parte Di Risio per la durezza delle parole pronunciate da Passera in Senato", prosegue MF-Milano Finanza, che legge nella missiva: "Tali dichiarazioni stupiscono non poco soprattutto perchè rischiano di interrompere definitivamente le trattative che Dr Motor sta portando avanti, dopo aver avuto, solamente in data 13 aprile 2012, indicazioni dal sistema bancario sulle soluzioni da perseguire al fine di ristabilire, nell'ambito di un'azione congiunta, l'equilibrio economico, patrimoniale e finanziario di Dr Motor". Inoltre, dopo aver ricordato che nei giorni scorsi il gruppo molisano aveva provveduto a presentare ai collaboratori del ministro lo stato dell'arte delle trattative, Di Risio - come spiega MF-Milano Finanza - ritorna ad attaccare Passera: "Ciò detto, è evidente che le Sue dichiarazioni rischiano tuttavia di pregiudicare tutte le trattative in corso, anche perchè rappresentano un passo indietro rispetto a quanto stabilito nella riunione del 4 giugno 2012 (che aveva prorogato la scadenza al 20 giugno, ndr). Riunione che aveva comunque consentito a Dr Motor di proseguire nel percorso avviato, nella prospettiva di un definitivo superamento delle difficoltà insorte nell'ultimo anno e, quindi, dell'avvio del progetto Termini Imerese. Peraltro", conclude la lettera in un crescendo, "il discredito generato dagli appellativi da Lei utilizzati ('questo signore') nei confronti della mia persona, oltre che essere offensivo e non giustificato, non fa altro che creare ulteriori difficoltà nella finalizzazione delle iniziative in corso, rese già complicate, come detto, dal pochissimo tempo a disposizione".

LA RISPOSTA UFFICIALE DI DR MOTOR
La DR Motor Company spa esprime sconcerto e stupore per la pubblicazione da parte di Milano Finanza della missiva privata che il Presidente di DR, Massimo Di Risio, ha indirizzato mercoledì scorso direttamente ed in maniera assolutamente riservata al Ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera, oltre che ai suoi più stretti collaboratori. Il quotidiano economico finanziario riferisce di essere entrato in possesso, senza specificare come, del documento riservatissimo di cui ha pubblicato il testo integrale. La DR Motor Company prende le distanze da tale pubblicazione, ribadendo che l'unico intento della missiva era ed è quello di fare chiarezza, esclusivamente nelle opportune sedi istituzionali e nel pieno rispetto delle regole che il caso impone, sulla procedura concordata con il Ministero dello Sviluppo Economico lo scorso 4 giugno. Pertanto la DR Motor Company intende fermamente sgomberare il campo da possibili illazioni o congetture che tale pubblicazione potrebbe generare, confermando ancora una volta il massimo impegno e la massima serietà nel cercare di concludere positivamente una vicenda così importante e delicata che vede coinvolti i destini di migliaia di lavoratori.

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