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pubblicato il 15 giugno 2012

La nuova Fiat Punto dovrà aspettare

Il Gruppo Fiat ha congelato 500 milioni di euro per l'Europa e rimesso in discussione alcuni progetti

La nuova Fiat Punto dovrà aspettare

La nuova Fiat Grande Punto è la prima vittima della crisi in Europa. A seguito dei risultati delle immatricolazioni a maggio 2012, Sergio Marchionne - ad del Gruppo Fiat - ha confermato quanto aveva anticipato il Presidente John Elkann alcune settimane fa: gli investimenti nel Vecchio Continente sono congelati. Fermi 500 milioni di euro perché il mercato è instabile e la ripresa in Europa, ha detto Marchionne in un'intervista concessa a Bloomberg TV a margine dell'assemblea annuale dell'Acea a Madrid, ripresa da Automotive News, "dipende da molti fattori: in primo luogo la Grecia, poi il modo in cui l'euro continuerà ad esistere e ciò che l'Europa farà per sostenere la crescita".

"La riduzione della spesa in conto capitale è di circa mezzo miliardo di euro rispetto a quanto abbiamo programmato lo scorso anno per il 2012 in Europa", ha spiegato l'ad, per questo il Lingotto sta discutendo partnership "con diverse persone, e in alcuni casi le nostre architetture, tra cui quella per la Punto, sono coinvolte nei colloqui". Intanto sul fronte politico pare che non ci saranno cambiamenti in arrivo. A Madrid, dove i vertici dell'Acea hanno incontrato quelli di Spagna, non si è trovato alcun accordo per il superamento della sovracapacità produttiva. "Penso che la mia proposta rimarrà solo un'idea di Marchionne. Se non c'è un coordinamento da parte dell'Unione europea" ogni casa "fare da sé".

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Tag: Mercato , Fiat , produzione


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