dalla Home

Home » Argomenti » Assicurazioni

pubblicato il 15 giugno 2012

Scatola nera per auto: come potrebbe essere

In attesa delle specifiche tecniche della black box, ne anticipiamo funzionamento e costi

Scatola nera per auto: come potrebbe essere

È la scatola nera, il sistema che registra i movimenti dell'auto prevenendo le truffe assicurative, l'assoluta protagonista del ramo Rc auto di questi giorni: si stanno definendo (con riferimento alla Legge 27/2012, articolo 32, comma 1) le specifiche tecniche della black box, nonché i meccanismi attraverso i quali dovranno essere applicate "riduzioni significative" (così dice la norma) alle tariffe Rca per effetto della riduzione dei costi dei sinistri conseguenti all'installazione dei dispositivi satellitari.

CONTRASTI
Per sintetizzare, è in corso uno scontro fra Isvap (Istituto di vigilanza sulle Assicurazioni) e Ania (la Confindustria delle Compagnie): secondo la prima, la scatola nera è obbligatoria per le imprese (una Rca con black box e sconto significativo, da affiancare a una Rca tradizionale); stando alle Società, invece, la Legge non impone alcun obbligo.

PRODUTTORI ALLA FINESTRA
Qual è l'interpretazione corretta delle regole? In attesa che giunga una "lettura" definitiva ufficiale (il Governo ha scritto il Decreto, il Parlamento l'ha modificato per poi trasformarlo in Legge, dovrà pur arrivare un documento a cui tutte le Assicurazioni dovranno attenersi), ecco cosa ne pensa Viasat (servizi satellitari per l'autotrasporto). Per l'azienda, le Compagnie dovrebbero necessariamente disporre di almeno una formula assicurativa telematica che preveda l'installazione della scatola nera, da offrire in seguito a ogni richiesta di preventivo Rca. I costi (scatola nera, installazione, servizi telematici ed eventuale disinstallazione) dovrebbero essere sostenuti dalle Compagnie. Che dovrebbero praticare uno sconto base alle tariffe assicurative pari almeno al 20% rispetto alla soluzione che non prevede l'installazione della scatola nera, al netto del costo del dispositivo (verificato dall'Isvap).

TUTTO SOTTO CONTROLLO
Le Assicurazioni, secondo Viasat, dovrebbero utilizzare la tecnologia Telematica per la certificazione dei sinistri e l'ottimizzazione delle procedure al fine di velocizzare le tempistiche dei risarcimenti relativi ai sinistri. Nel pieno rispetto della privacy del consumatore, i dati trasmessi dalla scatola nera dovrebbero essere criptati e secretati, pertanto sicuri. Come requisito minimo, il dispositivo dovrebbe rilevare il sinistro e la relativa dinamica, fornendo i dati necessari alla predisposizione di una perizia telematica e di una certificazione del sinistro consentendo un miglioramento dei processi per la liquidazione dei sinistri. E nell'ottica di una vera liberalizzazione, la portabilità dovrebbe essere intesa come possibilità per il cliente di cambiare liberamente la Compagnia, mantenendo la scatola nera già installata sul veicolo con la garanzia di poter effettuare il trasferimento telematico dei dati storici e del profilo personale dalla vecchia alla nuova Assicurazione.

Scopri tutto sulle assicurazioni.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , assicurazioni


Top