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pubblicato il 15 giugno 2012

"Riparti con Eni", il supersconto su benzina e Diesel divide consumatori e compagnie

Per i gestori è "un inciucio", per le compagnie concorrenti "intervenga l'Antitrust", ma i consumatori applaudono

"Riparti con Eni", il supersconto su benzina e Diesel divide consumatori e compagnie

Consumatori da una parte, concorrenti dall'altra. La promozione Riparti con Eni (sconto di 20 centesimi nei fine settimana dal 16 giugno al 2 settembre su benzina e gasolio al self service) divide diametralmente le opinioni delle due categorie maggiormente interessate. Nodo principale del contendere, il fatto che Eni abbia il Ministro del Tesoro come azionista di riferimento. Da una parte i consumatori applaudono l'iniziativa della compagnia di Stato per aver finalmente innescato la concorrenza, dall'altro i gestori delle pompe e le altre compagnie, per i quali si tratta di un'operazione che invece va contro il libero mercato.

I CONSUMATORI APPLAUDONO
"Una ribasso simile dei prezzi della prima compagnia (che detiene oltre il 30% del mercato), infatti,  non potrà che determinare un calmieramento dei prezzi dei carburanti. Da questa promozione si evince, inoltre, che al di là di questo circuito vi è il margine per un notevole calo dei prezzi dei carburanti", hanno dichiarato in una nota congiunta Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti di Federconsumatori. Carlo Rienzi del Codacons sottolinea come "Da tempo il Codacons aveva chiesto al Tesoro di spingere l'ENI  a svolgere una funzione di calmiere e di concorrenza sul fronte dei carburanti. Finalmente qualcosa si muove", ma chiede di estendere la promozione Riparti con Eni "anche ai giorni di maggior esodo degli automobilisti, ossia il 31 luglio e l'1, il 14, il 24 e il 31 agosto, così da consentire ulteriori ed effettivi risparmi alle famiglie in viaggio. E a maggior tutela degli automobilisti italiani, il Codacons chiede oggi all'AD Eni, Paolo Scaroni, un incontro urgente volto a discutere la possibilità di istituire una commissione indipendente, costituita dalle associazioni dei consumatori, che abbia il compito di vigilare sui distributori di carburanti, in modo da garantire la correttezza nell'applicazione dello sconto alla pompa da parte dei gestori".

GESTORI: "E' UN INCIUCIO"
Al parere favorevole dei consumatori si contrappone quello negativo dei gestori. Durissima la reazione della Figisc, per la quale si tratta "Una iniziativa certamente «unica», tanto da sembrare il frutto di un inciucio ad altissimo livello cui non pare del tutto estraneo il rapporto tra lo Stato e la «sua» azienda petrolifera, condizione che gli altri competitori del mercato non possono certo vantare". I gestori delle pompe si chiedono: perché non tutto l'anno?. "L'iniziativa 'Riparti con Eni' è l'ennesima trovata che l'industria petrolifera italiana cerca di trasformare in un grande avvenimento: se, come dimostrano gli impianti della GDO e no logo, ci sono gli spazi economici per farlo, le compagnie petrolifere hanno il dovere di abbassare i prezzi dei carburanti ovunque, tutti i giorni e per tutte le modalità di vendita", è il primo commento dei Presidenti di Faib Confesercenti e Fegica Cisl, Martino Landi e Roberto Di Vincenzo a nome del Coordinamento Nazionale Unitario dei Gestori italiani.

ASSOPETROLI: "INTERVENGA L'ANTITRUST"
Assopetroli chiede invece che l'autorità antitrust faccia luce sull'iniziativa di Eni per appurare che non si tratti di "un'operazione di dumping". "'Infatti - sostiene il presidente Franco Ferrari Aggradi - mentre si susseguono i numerosi aumenti delle accise sui carburanti che hanno stremato i Consumatori gettando il settore in una profonda crisi per l'inevitabile contrazione delle vendite, ci troviamo nell'assurdo che lo stesso Governo che ha aumentato le accise sembrerebbe spingere l'Eni ad avviare una operazione in perdita con la vendita di carburante sottocosto e con un onere stimato in circa 200 milioni di Euro dalla stessa Eni. Ma, al di la' del danno economico per l'azionista Stato e per quel 70% di capitale che e' in mano ai privati, la viva preoccupazione di Assopetroli e' che con questa iniziativa si finisca per colpire quel 50% della rete distributiva italiana di proprieta' delle aziende indipendenti, sia 'pompe bianche' che convenzionati nonche' tutto il settore extra-rete, che in questi ultimi tempi hanno dimostrato di essere gli strumenti di vivacita' concorrenziale sul mercato".

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Tag: Mercato , carburanti alternativi , promozioni , tasse , carburanti


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