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Tecnica

pubblicato il 30 settembre 2006

L'elettronica secondo BMW

L'elettronica secondo BMW

Non solo prestazioni, ma anche attenzione al rendimento termodinamico generale dell'insieme vettura-propulsore. Questo il credo della BMW che nel prossimo futuro cercherà quindi di ottimizzare l'energia sviluppata dal carburante e che attualmente viene ottimizzata solo al 25-30 percento.

In effetti il carburante serve anche a produrre l'energia elettrica necessaria ad assicurare il funzionamento della rete di bordo e quindi una eventuale ottimizzazione di quest'ultima porterebbe risvolti positivi sul consumo finale.

Negli ultimi anni, all'interno delle autovetture, gli accessori che necessitano di elettricità per funzionare si sono moltiplicati: basti pensare agli impianti di climatizzazione, di navigazione, di intrattenimento audio-video oltre ai vari ABS, ESP, Active Steering o assetti controllati elettronicamente.

Per questo la casa Bavarese ha sviluppato il sistema IGR, ennesima sigla che sta per Intelligente Generatorregelung, traducibile in Regolazione intelligente del generatore, che concentra la produzione di corrente esclusivamente nelle fasi di spinta e frenata.

Attualmente il generatore, o alternatore che dir si voglia, rimane costantemente in azione essendo azionato dall'albero motore attraverso una cinghia ed in questo modo l'assorbimento di potenza è permanente. In futuro, durante le fasi di accelerazione, questo processo sarà escluso, permettendo di concentrare l'energia termica per la trasformazione in movimento.

Oltre che sul fronte dei consumi, questo sistema porterà ovvi benefici anche alle prestazioni. L'IBS, Sensore Intelligente della batteria, vigilerà per evitare che quest'ultima si scarichi prematuramente e stabilirà le priorità di utilizzo, privilegiando quelle necessarie a far proseguire la marcia del veicolo.

Altra produzione di energia si potrà ottenere tramite lo sfruttamento dell'energia prodotta dall'impianto frenante, convertita in corrente elettrica da reintrodurre nei servizi della vettura.

Si capisce quindi come l'obiettivo finale sia quello di ricorrere ad energia elettrica prodotta dal carburante solo in casi eccezionali.

Comunque, in Casa BMW, già oggi le pompe elettriche del liquido di raffreddamento dei motori a sei cilindri, immediatamente dopo l'avviamento, sono del tutto inattive, contribuendo ad un più rapido riscaldamento del propulsore. Il loro funzionamento varia, anche per potenza, in funzione della richiesta effettiva e già questo, nei test di omologazione, consente un risparmio di carburante di circa il 2% , ottenuto senza sacrifici prestazionali e alla portata di tutti i guidatori, indipendentemente dallo stile di guida adottato.



Autore: Giovanni Ceccarelli

Tag: Tecnica , Bmw


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