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pubblicato il 14 giugno 2012

Termini Imerese, il governo cerca alternative a DR

Il ministro Corrado Passera vuole fare in fretta perché i tempi della cig stanno finendo

Termini Imerese, il governo cerca alternative a DR

''Non possiamo aspettare che passino i tempi della cassa integrazione senza andare a cercare qualcun altro''. Il ministro dei Trasporti, Corrado Passera, è determinato ad imprimere una svolta nella vicenda siciliana di Termini Imerese. Lo stabilimento messo in vendita da Fiat l'anno scorso, dopo essere stato venduto a Dr Motor a seguito di una lunghissima trattativa, non è più attivo da dicembre 2011 e da mesi gli operai protestano per tornare a lavoro. La situazione economica di DR però non lascia più dubbi. Se inizialmente si era avvistato uno spiraglio adesso il governo non ci crede più, "Abbiamo dato termini laschi, ma nei termini previsti questo signore non ci ha dimostrato di avere le risorse per rispettare l'accordo", ha detto il ministro dello Sviluppo Passera.

Si cerca quindi un'alternativa. Il sindaco di Termini Imerese, Salvatore Burrafato, chiede che venga aperto un tavolo di confronto, "ponendo due questioni indispensabili - ha detto a Repubblica.it -: la Fiat non può ritenersi disimpegnata se prima non si arriva a una soluzione per il rilancio del polo industriale di Termini Imerese, e poi servono garanzie per i 640 esodati e sulla cassa integrazione anche per il 2013". "Bisogna immediatamente convocare un nuovo incontro con il governo nazionale e con Invitalia per il futuro di Termini Imerese. Il progetto di Dr Motor, come ha detto lo stesso ministro Passera, sembra ormai bruciato. E la cassa integrazione non durerà in eterno. Serve quindi individuare subito soluzioni alternative a Dr Motor, anche fuori dal settore auto", ha detto il segretario della Uil Sicilia, Claudio Barone.

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Tag: Attualità , Dr , produzione , lavoro


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