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pubblicato il 13 giugno 2012

Jeep Grand Cherokee SRT, la SUV col V8 “Made in USA”

E' la Jeep più potente (468 CV) e più veloce (257 km/h) di tutti i tempi. Da 76.000 euro

Jeep Grand Cherokee SRT, la SUV col V8 “Made in USA”
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Concedeteci, per una volta, di non parlare di crisi economica, di superbollo e prezzo della benzina, di numeri di mercato e possibile aumento dell'IVA da qui a qualche mese. Se così facessimo, qualsiasi considerazione su una SUV da oltre due tonnellate (2.360 kg per la precisione) spinta da un V8 a benzina da 6,4 litri corre il pericolo di suonare quanto meno fuori luogo. Del resto, la Jeep Grand Cherokee SRT non nasce per l'Europa, né tanto meno per l'Italia. Dato però che l'auto era lì, fatta e finita, perché non commercializzarla anche nel Vecchio Continente? Eccoci dunque in Piemonte per la prova in anteprima.

AMA FARSI GUARDARE
Se l'intenzione era quella di catturare l'attenzione, la missione si può ritenere compiuta con successo. Magari, anzi senza dubbio, gli sguardi non saranno tutti di approvazione: c'è chi dietro tanta esuberanza su ruote scorge dell'evasione fiscale e chi taccerà il guidatore di insensibilità ecologica. Detto questo, sulla più sportiva delle Grand Cherokee è difficile passare inosservati. Lo percepisci passando per i tranquilli borghi dell'astigiano e del cuneese, dove i contadini a bordo dei loro trattori incitano a pestare sul gas. Magie del V8 e del tono gutturale e minaccioso che fuoriesce dai due "camini" là dietro. Il merito è anche di un'estetica ai limiti del provocatorio, con branchie che si aprono nel mezzo del cofano per far sfogare le caldane del V8 Hemi, cerchi da 20 pollici e pinze dei freni Brembo che "per ragioni di spazio, più grandi di così non potevamo metterle" - secondo le parole di uno dei tecnici SRT, venuto appositamente da Detroit a Torino per presentare il frutto del suo lavoro.

CINQUE SETUP PER TUTTE LE ESIGENZE
Tow (traino)- Snow - Auto - Sport - Track (pista): una manopola posizionata sul tunnel centrale consente di selezionare la modalità di guida che si preferisce, agendo sulla strategia di cambiata, sulle sospensioni e sulla sensibilità del pedale del gas. Per ovvie ragioni, Snow e Tow non le abbiamo provate. Il resto sì e le differenze sono sensibili: da Auto a Sport l'assetto si irrigidisce parecchio, mentre il cambio entra in modalità manuale sequenziale (tramite paddles dietro al volante o spostando lateralmente il selettore). In questo modo la Grand Cherokee risulta tesa e reattiva ai comandi del piede destro, anche se il dinamismo e l'agilità di alcune rivali tedesche (BMW X5M e Porsche Cayenne Turbo su tutte) resta irraggiungibile. Imputato numero uno è lo sterzo, sempre troppo leggero, demoltiplicato e incapace di restituire un buon feeling al guidatore. Così, quando si inizia a spingere un po', è difficile riuscire a fidarsi della vettura, che non fa nulla per nascondere la propria stazza da peso massimo e induce a rallentare.

ASPIRATO. E SI SENTE
Premessa: le auto che vanno piano sono altra cosa. Per dare un'idea, la Grand Cherokee SRT brucia lo 0-100 km/h in 5 secondi netti. Dato però il gusto "più ce n'è meglio è" di chi compra una vettura di questo tipo, la SUV a stelle e strisce rischia di deludere, in termini di prestazione pura. La spinta c'è, ma non dà quel calcio di cui sono capaci le tedesche sopra menzionate, a cui corre l'obbligo di aggiungere la Mercedes ML 63 AMG: tutte spinte da motori turbo, offrono valori di coppia monstre, oltre che cambi a 7 o 8 marce che sfruttano fino all'ultimo Nm disponibile. Non altrettanto la SRT, dotata di un 5 marce di origine Mercedes, tecnologicamente superato. Chi ha pazienza per attendere, sappia comunque che dal prossimo anno sarà disponibile l'8 marce ZF già utilizzato dalla BMW.

SALOTTO BUONO
Una volta in autostrada, quando la velocità è vigilata dall'occhio infallibile del Tutor, la Grand Cherokee non tarda a farsi apprezzare. Le sospensioni appiattiscono gli avvallamenti, i fruscii rimangono fuori dai finestrini e i giganteschi pneumatici non turbano la quiete a bordo. Immancabile, poi, il cruise control adattivo (di serie, come del resto tutto quello che vedete nella gallery qua sopra - esclusa la vernice metallizzata): morbido sia in frenata che in accelerazione, assicura una marcia in totale souplesse. Il tutto, con la tranquillità che solo 624 Nm di coppia possono regalare in caso di sorpasso.

76.000 EURO E NON CI SI PENSA PIU'
In valore assoluto 76.000 euro sono tanti; assumono un altro significato se li si mettono in relazione con le cifre richieste dalla concorrenza. La BMW X5M - 555 CV - costa 118.400 euro (85.200 una X5 xDrive 50i da 408 CV, la Porsche Cayenne Turbo - 500 CV - ha invece un listino di 125.995 euro (79.289 la S da 399), mentre la Mercedes ML 63 AMG - 525 CV - parte da 116.540. Differenze davvero pesanti, soprattutto se si considera la dotazione full optional dell'americana. Di serie c'è davvero di tutto, dalla pelle al cruise control adattivo, passando per il tetto panoramico apribile elettricamente e le regolazioni elettriche di sedili e volante. La commercializzazione della vettura è cominciata a maggio, mentre a settembre è attesa la versione S Limited, caratterizzata dal look SRT, ma spinta dal V6 turbodiesel da 241 CV. Il prezzo? 60.000 euro.

Scheda Versione

Jeep Grand Cherokee SRT
Nome
Grand Cherokee SRT
Anno
2012 - F.C.
Tipo
Premium
Segmento
superiore
Carrozzeria
SUV e Crossover
Porte
5 porte
Motore
normale
Prezzo
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Autore: Adriano Tosi

Tag: Test , Jeep , auto americane


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