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pubblicato il 11 giugno 2012

Per la crisi anche in Grecia si usa sempre meno l'auto

Diminuito pure l'utilizzo dei mezzi pubblici e in molti non pagano più il biglietto

Per la crisi anche in Grecia si usa sempre meno l'auto

L'auto è ancora simbolo della crisi e con il suo utilizzo in calo fornisce un'idea di quanto sia profonda la ferita economica che sta dissanguando alcuni paesi. In Grecia, come riporta il quotidiano Kathimerini tradotto dall'ANSA, sempre meno persone possono permettersi di spostarsi sulle quattro ruote ed in generale - tra auto e trasporto pubblico - il settore del trasporto ha subito un calo del 30%. Proprio come sta accadendo in Italia, anche in Grecia, dove la crisi è in fase più avanzata, è il prezzo dei carburanti a scoraggiare maggiormente gli automobilisti.

Come da noi la benzina è arrivata a costare circa 1,8 euro al litro e l'insieme delle altre spese legate all'auto non consente più alla maggioranza delle persone di poter scegliere come raggiungere una meta. La velocità media del traffico è aumentata dell'11% e se in un primo momento se ne potrebbe essere "felici" è ovvio che il dato sta a rappresentare un dramma. Anche l'utilizzo dei mezzi pubblici in Grecia è diventato problematico. "La società che gestisce la metropolitana, la ferrovia elettrica (ISAP) e i tram di Atene - come dice l'ANSA -, ha fatto sapere che il proprio fatturato è calato del 19%. A tale diminuzione ha contribuito naturalmente anche il sempre maggior numero di passeggeri che non pagano il biglietto perché non hanno soldi o perché rifiutano di farlo in segno di protesta per il costo ritenuto eccessivo".

[Foto: Flickr.com]

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Tag: Attualità , dall'estero


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