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pubblicato il 11 giugno 2012

"Meno tasse sui carburanti": firmi la petizione?

E' iniziata la campagna che entro tre mesi ha bisogno di almeno un milione di adesioni

"Meno tasse sui carburanti": firmi la petizione?

Dopo lo sciopero anti-accise indetto dall'Aci, scende in campo la Figisc (sindacato gestori di benzina) con una petizione. Ha preso avvio l'iniziativa su tutto il territorio nazionale della raccolta delle firme per per chiedere la riduzione delle imposte sui carburanti, e il ripristino del prezzo amministrato degli stessi. Obiettivo, minimo un milione di firme in un periodo che va dai due e mezzo ai tre mesi di campagna. Proprio come riguardo all'iniziativa dell'Aci, anche per la petizione Figisc, OmniAuto.it è favorevole: le tasse sulla benzina hanno raggiunto un livello insostenibile, con gravi ripercussioni per il bilancio delle famiglie, per il mercato auto, e per i prezzi di ogni genere di consumo.

IMPATTO MEDIATICO
Secondo la Figisc, l'impatto mediatico della petizione sarà significativo, e questo varrà anche come forza contrattuale di confronto con il Governo. L'obiettivo del milione di firme è raggiungibile? I gestori ritengono di sì, "se pensiamo all'ampio rilievo che ha il problema della tassazione del carburante (con i consumi che sono crollati di più del 10%), la sensibilità di tutti gli automobilisti, e l'adesione - e collaborazione attiva - che andremo trovando con altri soggetti, anzitutto con il sistema complessivo di Confcommercio, ma anche di altre diffuse realtà esterne".

PER IL DECOLLO
Il primo gradino è far decollare l'iniziativa a partire dalle forze sugli impianti della rete ordinaria e di quella autostradale. Ma l'interlocutore è solo il Governo? Assolutamente no: la Figisc sostiene che "oltre a questa vertenza aperta nei confronti del Governo, dovremo quanto prima attivarne una anche nei confronti delle Aziende petrolifere". Le modalità su come organizzare durante la campagna le informazioni sullo stato delle firme raccolte (raccolta dati a determinate scadenze, conservazione dei fogli con le firme) verranno decise in seguito: chiara l'urgenza per i gestori, a oggi, di diffondere e riprodurre il materiale. Ossia il testo della petizione e, a retro, la facciata per le firme; un foglio aggiuntivo per la raccolta firme; una locandina da apporre sulle vetrine dell'impianto e sulle pompe; un volantino da distribuire agli automobilisti.

DA SOTTOSCRIVERE SUBITO
Per comprendere l'urgenza di un intervento da parte degli automobilisti italiani basti ricordare che siano i più tassati d'Europa per quanto riguarda il carburante, anche perché il Fisco è molto esigente pure in altri settori: siamo arrivati al 60% di tasse allo Stato. Senza dimenticare che i 2 centi per il tassazione del carburante diventano oltre 2,4 con l'Iva al 21%. In poco più di un anno, i prezzi dei carburanti sono aumentati di 25/26 centesimi di euro al litro: un incremento che non ha eguali in tutta l'Europa comunitaria, dovuto dall'81 al 96% a seconda del prodotto all'uso pesantissimo che i Governi hanno fatto della leva fiscale su questo bene indispensabile alla mobilità dei cittadini e delle Imprese, alimentando il peso dell'inflazione, facendo crollare i consumi di più del 10%, erodendo il reddito delle famiglie, e tutto nel pieno di una durissima fase recessiva dell'economia. Resta infine la Spada di Damocle dell'Iva al 23% a partire da ottobre, che influirebbe sul carburante così come su un'infinità di beni e servizi. Davvero a noi automobilisti verrà "riservata" una tassazione così soffocante?

Autore: Redazione

Tag: Attualità , carburanti alternativi , tasse , carburanti


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