dalla Home

Novità

pubblicato il 28 settembre 2006

Un nuovo 2.8 FSI per Audi A6

Un nuovo 2.8 FSI per Audi A6
Galleria fotografica - Il nuovo 2.8 FSI di Audi A6Galleria fotografica - Il nuovo 2.8 FSI di Audi A6
  • Il nuovo 2.8 FSI di AUdi A6 - anteprima 1
  • Il nuovo 2.8 FSI di AUdi A6 - anteprima 2

Un nuovo motore in casa Audi, che raccoglie il meglio della tecnologia attualmente disponibile, per essere sempre...all'avanguardia della tecnica. A fine anno, infatti, sulla A6 debutterà un nuovo V6 a benzina di 2,8 litri che oltre a disporre del noto e collaudato sistema di iniezione diretta FSI presenterà una tecnologia completamente nuova controllo dell'alzata delle valvole, denominata "Audi Valvelift System", che promette una brillantezza e regolarità di funzionamento impareggiabile, accompagnata da una sensibile riduzione dei consumi.

Questo nuovo propulsore entra a far parte della famiglia di motori V6, V8 e V10 presentata per la prima volta nel 2004, collocandosi tra il 3.2 FSI e il 2.4. Discende direttamente dal fratello maggiore, da cui eredita l'alesaggio di 84,5 mm, mentre riduce la corsa da 92,8 mm a 82,4 mm, per una cilindrata di 2773 cm3. L'impiego di leghe speciali di alluminio per la realizzazione del basamento e di tecniche innovative di fusione, ha permesso di limitare il peso del motore a 165 kg, pur incrementandone la rigidità per un miglior contenimento delle vibrazioni.

L'aspetto più innovativo del 2.8 FSI risiede, come anticipato, nel sistema di comando variabile dell'alzata delle valvole, un tema su cui pochissimi altri Costruttori si sono cimentati (la rivale BMW in testa). Le due testate a quattro valvole per cilindri sono simili a quelle del 3.2 FSI, e sono dotate di alberi a camme con fasatura variabile e continua di 42° sia sul lato aspirazione sia sul lato scarico. L'inedita tecnologia "Audi Valvelift System" per il comando e il controllo dell'alzata delle valvole è stata applicata sul lato aspirazione e si differenzia dalle altre tecnologie analoghe, essendo priva di elementi supplementari meccanici interposti tra alberi a camme e valvole, che portano alcuni svantaggi, quali aumento degli attriti, del peso e riduzione della rigidità del meccanismo di azionamento. Con la soluzione adottata da Audi, in pratica è come avere per ogni valvola di aspirazione due camme dal diverso profilo che possono azionarla. Attraverso dei perni elettromagnetici ultrarapidi collocati nella testata, vengono spostati longitudinalmente di 7 mm gli elementi camma, facendo accoppiare l'uno o l'altro profilo con la valvola di aspirazione: a pieno carico, le valvole si aprono di 11 mm, mentre a carico parziale l'apertura è asimmetrica, con una valvola che si apre di 5,7 mm e l'altra di 2 mm. Quest' ultima configurazione permette di ottenere, senza l'ausilio di ulteriori farfalle di regolazione, un moto rapido e vorticoso (chiamato in gergo swirl) dell'aria che entra nel cilindro, per una combustione ottimale. L'operazione di commutazione della camma avviene entro due giri del motore, in una fascia di regime da 700 a 4000 giri/min, ed è accompagnata da altri brevi interventi come l'accensione ritardata e la chiusura delle valvole a farfalla di alimentazione per evitare brusche e improvvise variazioni di coppia. Il processo avviene quindi dolcemente e in modo impercettibile.
Il nuovo 2.8 FSI eroga una potenza di 210 CV a 5500 giri/min, ma può spingersi fino a 6800 giri/min, e soprattutto una coppia di 280 Nm costante tra i 3000 e i 5000 giri/min.

Altre raffinatezze tecniche sono racchiuse nel sistema di iniezione diretta FSI a 100 bar, che ha ampiamente dimostrato la sua superiorità tecnica nelle varie vittorie conseguite dall'Audi R8, e consente un elevato rapporto di compressione di 12:1, per una combustione rapida, completa e pulita.

Alla ricerca della maggiore economia di esercizio possibile, i tecnici Audi hanno rivisto molte parti del motore per ridurre gli attriti e il peso dei componenti: cuscinetti più piccoli, leggere bielle forgiate, pistoni in alluminio pressofusi e ricoperti da un rivestimento ad elevato scorrimento, condotti di aspirazione in materiale sintetico, catene di distribuzione silenziose e resistenti all'usura oltrechè esenti da manutenzione e sostituzione, pompe dell'acqua e dell'olio più piccole.
Tutti questi accorgimenti, sommati alla tecnologia "Audi Valvelift System", hanno portato ad una riduzione del consumo di quasi il 14%: nel ciclo MVEG il nuovo 2.8 FSI consuma 8,7 litri di benzina ogni 100 km, contro i 9,9 del vecchio V6 del 2000, che oltretutto erogava solo 193 CV.

Secondo Audi, la tecnologia "Audi Valvelift System" si pone come una soluzione semplice, compatta e modulare che può essere estesa, in prospettiva futura, ad altri motori della gamma

Scegli Versione

Autore: Alessio Ciarnella

Tag: Novità , Audi


Top