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Anticipazioni

pubblicato il 8 giugno 2012

L'auto ad aria sarà in vendita dal 2013, il primo modello si chiama "AirPod"

Costerà 7.000 euro ed è il frutto dell’accordo tra Tata ed la società del Lussemburgo Mdi

L'auto ad aria sarà in vendita dal 2013, il primo modello si chiama "AirPod"

L'auto ad aria compressa è pronta a debuttare in Europa, anzi è già stata declinata in un'intera gamma. Ne dà notizia Repubblica citando un accordo tra Tata Motors e la società del Lussemburgo Motor Development International (MDI). La prima auto ad aria compressa che sarà venduta in Europa a partire dal 2013 si chiama AirPod (nome che sembra voler ripetere il successo dei rinomati prodotti Apple) e promette di percorrere 100 km con appena 1 euro di carburante. Un dato che - se confermato - aggredisce il mercato, appesantito dalla lievitazione del prezzo dei carburanti (in Italia si è raggiunto il massimo continentale con le accise e l'IVA ad appesantire i listini), e che si somma al prezzo di listino fissato a 7.000 euro.

LA GAMMA E' SERVITA
La AirPod, equipaggiata con un motore da 7 kW (quasi 10 CV), ha coppia completamente piatta di 45 Nm e una velocità massima di 80 Km/h. Sarà prima omologata come quadriciclo leggero "grande", ovvero sarà guidabile dai 16enni, e poi come quadriciclo adatto per i 14enni. La AirPod potrà essere ricaricata a casa e potrà essere utilizzata persino come generatore di emergenza. Alla citycar AirPod seguirà la AirOne, equipaggiata con motore da 15 kW (circa 20 CV) per raggiungere i 100 km/h, e la AirCity, "una macchina vera" con 25 kW (circa 34 CV) di potenza e 130 km/h di velocità massima.

NIENTE CONCESSIONARIE, ARRIVA DIRETTAMENTE DALLA FABBRICA
Per produrre la AirPod la Motor Development International aprirà 25 fabbriche in Francia e 20 in Italia, con un target annuale di 140 mila unità assemblate in un anno. Per venderla invece non ci saranno concessionarie. Cyril Negre, responsabile tecnico dell'auto ad aria della Mdi, ha detto che la rete di distribuzione sarà composta solo da officine che, oltre a produrla, la venderanno. "Con vantaggi infiniti, economici, sociali - ha detto -. Pensi solo al fatto che un costruttore normale deve farsi carico di una logistica enorme perché produce in un solo posto e poi è costretto a spedire in tutto il mondo. Noi no. Da noi chi produce vende. Non paghiamo commissione al concessionario perché è la stessa fabbrica che vende la macchina, e questo abbassa enormemente i costi". Un concetto ben noto a Ingvar Kamprad, fondatore dell'IKEA.

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Tag: Anticipazioni , auto elettrica , inquinamento , auto ibride , auto indiane


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