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pubblicato il 8 giugno 2012

Accise di 2 cent: è in vigore

Il Decreto è stato pubblicato in Gazzetta

Accise di 2 cent: è in vigore

L'accisa di 2 cent per il terremoto in Emilia è realtà. Il Decreto, approvato la mattina del 30 maggio 2012 dal Consiglio dei ministri che aumentava di 2 centesimi/litro le tasse su benzina e gasolio auto, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale numero 131 del 7 giugno: le nuove aliquote sono in vigore da oggi, 8 giugno 2012. Il nome del Decreto 74 del 6 giugno è "Interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici che hanno interessato il territorio delle province di Bologna, Modena, Ferrara, Mantova, Reggio Emilia e Rovigo, il 20 e 29 maggio 2012": sono infatti presenti diverse misure per la ripresa della zona interessata dal terremoto.

POI C'È L'IVA
Non va dimenticato che, sull'accisa di 2 cent, va poi calcolata l'Iva del 21% (una tassa sulla tassa): così il totale arriva a circa 2,4 cent per litro. Un'ennesima mazzata per gli automobilisti italiani, col Fisco più opprimente d'Europa in materia di carburanti. L'accisa, così avevano assicurato esponenti del Governo, dovrebbe avere una durata limitata, sparendo a fine 2012. Però le vecchie accise temporanee (come quella per il Belice e l'Irpinia) sono poi divenute definitive.

I PETROLIERI CHE FANNO?
Proprio nel primo pomeriggio del 30 maggio scorso, il ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera aveva invitato le Compagnie ad abbassare il prezzo industriale per compensare le accise e lasciare così invariato il prezzo alla pompa. Allo stesso modo, la reazione dell'Unione petrolifera s'era rivelata ovvia: della serie, giriamo l'invito alle Società, che però sono libere di fare come credono. Adesso la palla passa alle Compagnie: abbasseranno i prezzi industriali?

TEMPI SBAGLIATI
Dal punto di vista puramente politico, vedendola da una prospettiva machiavellica, l'accisa di 2 cent - se introdotta nei giorni scorsi - non avrebbe dato nell'occhio: sarebbe stata riequlibrata dai ribassi delle quotazioni internazionali del petrolio. Adesso è tardi: la tassa si noterà eccome.

PROPOSTA: TASSARE L'AZZARDO
Intanto, dopo l'idea dell'Aci di tassare caffè e sigarette piuttosto che la benzina, l'onorevole Michele Scandroglio (Pdl), coi colleghi Mazzocchi, Pelino, Ceccacci, Mussolini, De Corato, Beccalossi, Cazzola e Castellani, ha presentato un'interrogazione ai ministri dell'Economia e dello Sviluppo economico per sollecitare il Governo ad agire sulla tassazione del gioco d'azzardo al posto delle nuove accise: "Abbiamo fatto i conti: con il 5% sul fatturato di 75 miliardi dell'azzardo si ricaverebbero 2,8 miliardi di euro, in grado di coprire per intero la prima fase della ricostruzione in Emilia Romagna". Scandroglio insiste: "Come è possibile che a un Governo di professori sia sfuggita questa opportunità di recuperare risorse non incidendo su nulla di essenziale? Dall'azzardo online a quello legale in concessione, esiste una prateria sconfinata di risorse utili allo Stato che vengono trascurate dal Governo, il quale preferisce accanirsi contro imprese e privati".

Autore: Redazione

Tag: Attualità , tasse , carburanti


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