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pubblicato il 8 giugno 2012

Quanto sono "coreane" Hyundai, Kia o Chevrolet

Marchionne chiede di rivedere l'accordo tra Ue e Corea del Sud. Noi analizziamo la produzione

Quanto sono "coreane" Hyundai, Kia o Chevrolet

In coreano la parola "Sibal" significa "inizio" e nel 1955 venne utilizzata per indicare la prima auto prodotta in questo Paese. Da allora la produzione di auto in Corea del Sud si è impennata, arrivando poco tempo fa a quota 70 milioni di unità assemblate, e i costruttori coreani hanno assunto sempre maggior peso nel mercato internazionale. Emblematica è stata la visita dei vertici Volkswagen allo stand Hyundai durante il Salone di Ginevra 2011. Il CEO Martin Winterkorn, accompagnato dal suo team e da Walter De Silva, avevano studiato da vicino il nuovo avversario e ieri Sergio Marchionne ha chiesto ai commissari europei, in veste di presidente dell'ACEA (l'Associazione che rappresenta i costruttori di auto europei), di rivedere alcuni punti dell'accordo di libero scambio tra l'Ue e la Corea del Sud. Vale quindi la pena chiarire quanto c'è di "coreano" in certi modelli, che - al di là del brand che esibiscono e dalla messa a punto del proprio design - vengono prodotti in Europa per l'Europa.

SU PIU' MERCATI E' BOOM DI AUTO "COREANE"
I dati sulle immatricolazioni parlano da soli. Negli ultimi mesi, in un contesto in discesa, i brand coreani hanno dimostrato una grande resistenza, così come Chevrolet che conta diversi modelli "Made in Korea" che vengono commercializzati in Europa. Il trand è così buono che Hyundai sta per superare Nissan nelle vendite europee (Allan Rushforth: "Se riusciamo a vendere tante i20 quante i30 siamo in corsia di sorpasso"). Inoltre i produttori coreani, ed in particolare Hyundai-Kia, hanno portato quest'anno la propria quota di mercato negli Stati Uniti oltre il 10%, ad un passo da Toyota. Di auto quindi ne sono state vendute parecchie, ma il merito è davvero della produzione in Asia? La risposta, almeno per il mercato europeo, pare propendere per il no.

C'E' POCA COREA NELLE IMMATRICOLAZIONI D'EUROPA
Parlando di identità è importante partire dal presupposto che la stessa Hyundai è membro dell'ACEA e che il 70% delle vendite europee di Hyundai (27 paesi) riguardano modelli costruiti in Repubblica Ceca e Turchia (il 91% delle vendite in Italia, includendo la i10, riguardano modelli non costruiti in Corea). Nel dettaglio la i10 arriva dall'India (dal 2013 dalla Turchia); la i20 dalla Turchia; la ix20, la i30 e la ix35 dalla Repubblica Ceca. Solo la i40, la Veloster, la Santa Fe e la Genesis Coupé sono Made in Korea. I modelli Kia prodotti in Europa sono Venga, Cee'd e Sportage, mentre Picanto, Rio, Soul e Sorento sono assemblate in Corea. Le vetture Chevrolet vendute in Europa vengono assemblate nello stabilimento di Bowling Green negli Stati Uniti (Corvette), nello stabilimento di Oshawa in Canada (Camaro Coupé e Cabriolet), in quello di Hamtramck negli Stati Uniti (Volt) e in tre complessi di produzione nelle città coreane di Bupyeong (due impianti di assemblaggio - Aveo, Captiva, Malibu) e Gunsan (Cruze e Orlando) e Changwon (Spark). Tra gli altri, ricordiamo che dalla Corea arrivano le Renault Koleos e le auto Ssangyong.

IL FLUSSO INVERSO
Infine è bene ricordare che la quota di auto straniere in Corea continua ad aumentare, soprattutto nel segmento di alta gamma. Dal 6% registrato nel 2007 si è calcolato che quest'anno si supererà il 10% e sempre più costruttori sono interessati al mercato coreano. Toyota sta valutando esportazioni dall'Europa alla Corea, come ha rivelato poco tempo fa la filiale coreana della casa automobilistica giapponese.

[Nella Foto: Hyundai inaugura la produzione in Repubblica Ceca]

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Tag: Mercato , immatricolazioni , auto europee , auto coreane , produzione


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