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pubblicato il 7 giugno 2012

L'Europa prepara limiti più severi per la CO2 delle auto

Un progetto preliminare della Commissione europea abbassa la soglia a 95 g/km entro il 2020

L'Europa prepara limiti più severi per la CO2 delle auto

I limiti alle emissioni di CO2 prodotte dalle automobili in Europa scenderà a 95 g/km nel 2020. A proporlo è un progetto preliminare della Commissione europea, che abbassa drasticamente la soglia di anidride carbonica emessa mediamente dalla gamma modelli di ogni produttore. La notizia, riportata dalla Reuters, è destinata a dividere l'industria automobilistica del Vecchio Continente, che già entro il 2015 dovrà ottemperare al limite di 130 g/km. Se i nuovi principi entrassero in vigore proprio dal 2015 le case costruttrici si troverebbero infatti a dover affrontare inediti sforzi progettuali e strategici, dato che le multe previste per chi supera i limiti sono pari a 95 euro per ogni grammo di CO2 emessa in eccesso da ogni singola vettura. Per alcuni costruttori il rischio di dover pagare multe salate è alto, mentre altri si dicono già pronti alla sfida, forti probabilmente di avanzati programmi di downsizing ed elettrificazione dell'intera gamma.

E I CONSUMI CALERANNO DEL 25%
La proposta dei 95 g/km sarà ufficializzata pubblicamente il prossimo mese di luglio e secondo i proponenti servirà ad incrementare i livelli di competitività interna ed esterna dell'industria automobilistica europea, soprattutto nei confronti di quelle realtà (California in primis) che fanno della tutela ambientale un fattore di sviluppo imprescindibile. I sostenitori del nuovo giro di vite sulla CO2 dell'auto dicono che a questo abbassamento di emissioni corrisponderà una riduzione dei consumi di carburante del valore di circa 500 euro all'anno per automobile, cifra che compensa abbondantemente i costi sostenuti per lo sviluppo di vetture più pulite e frugali. Il calo dei consumi del 25% determinato dai "95 g/km" porterebbe quindi ad un risparmio totale di 25 miliardi di euro ogni anno a livello continentale. La stretta sul biossido di carbonio prodotto dalle auto viene giustificata dalla Commissione europea da un dato allarmante: nel periodo 1990-2008 le emissioni provocate dalle automobili sono cresciute del 26%, diventando una delle fonti con l'incremento più rapido.

LE CASE CHIEDONO PIU' FLESSIBILITA' NELLE MISURAZIONI
I rappresentanti del settore auto non stanno però a guardare e intendono proporre le loro contromisure alle misure ventilate. Non è un caso infatti che, come riportato dal tedesco Die Welt, il commissario europeo per l'Industria Antonio Tajani e il presidente dell'ACEA Sergio Marchionne hanno preparato una controproposta per la Commissione europea per modificare i metodi di misurazione della CO2. Questa relazione, basata anche sulle richieste di alcuni produttori tedeschi che da tempo chiedono una maggiore flessibilità nella valutazione delle emissioni. In particolare il report sottolinea la necessità di considerare altri fattori come le abitudini di guida e le infrastrutture stradali delle singole nazioni.

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Tag: Mercato , mobilità sostenibile , auto europee , unione europea , inquinamento , produzione


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