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pubblicato il 8 giugno 2012

Isvap in pressing sulle Assicurazioni

Scatola nera e calo delle tariffe: l’organo di vigilanza chiede chiarimenti alle Compagnie

Isvap in pressing sulle Assicurazioni

Legge liberalizzazioni del 24 marzo 2012: l'organo che vigila sulle Compagnie, l'Isvap, ora va in pressing sulle Assicurazioni stesse. Che entro 15 giorni dovranno dare spiegazioni all'Authority in merito alla scatola nera e al calo delle tariffe Rca, previste dalle nuove norme. Ma per capire con precisione che cosa bolle in pentola, occorre fare un passo indietro, esattamente al 19 aprile 2012, quando l'Isvap e l'Ania (la Confindustria delle Assicurazioni) si sono scontrate con durezza sui contenuti della Legge liberalizzazioni.

SCATOLA NERA
Secondo l'Ania, infatti, è illegittima l'interpretazione dell'Isvap sull'obbligo di offrire polizze Rc auto con scatola nera. In realtà, stando alle Assicurazioni, la Legge offre una facoltà all'assicurato, ma non impone alcun obbligo alle Imprese che restano libere di offrire questa tipologia di polizze. Se lo fanno e se l'assicurato acconsente, le Imprese debbono accordare sconti significativi rispetto alla tariffa base, sostenendo i costi di gestione di tali strumenti. La Legge, sostiene l'Ania, non avrebbe potuto imporre obblighi contrari ai princìpi della normativa comunitaria, che sancisce il rispetto della libertà tariffaria.

POLIZZE BIENNALI
Il secondo punto caldo è la norma che prevede, nei contratti Rc auto con formula bonus/malus, la riduzione automatica del premio in assenza di sinistri: è stata interpretata dall'Isvap nel senso di garantire all'assicurato, all'inizio di una nuova annualità, il pagamento di un premio inferiore a quello pagato nell'annualità precedente; dopo il primo anno a premio ridotto, l'Impresa può indicare che nell'anno ancora successivo il premio potrebbe variare in relazione al mutato aumento del fabbisogno tariffario. Ma l'Ania non ci sta: "La norma stabilisce che la riduzione per bonus sia calcolata rispetto al premio di tariffa. E non potrebbe che essere così. Infatti, se nell'anno concluso si è verificato un aumento del complesso dei costi dei risarcimenti, questo aumento determina un necessario adeguamento della tariffa per l'anno successivo che è distribuito tra tutti gli assicurati (principio di mutualità)".

L'ISVAP TORNA ALLA CARICA
Adesso l'organo di vigilanza insiste: le Imprese sono tenute a comunicare all'Autorità, entro 15 giorni, l'offerta di polizze che prevedono l'installazione della scatola nera, lo stato di avanzamento del processo di definizione delle scelte strategiche in vista della commercializzazione di Rca che prevedono l'utilizzo della scatola nera, con riferimento sia ai profili commerciali sia a quelli di gestione dei sinistri. Inoltre, l'Isvap chiede alle Assicurazioni quali soluzioni operative siano state adottate, per polizze stipulate o rinnovate successivamente all'entrata in vigore della norma (25 marzo 2012), riguardo alla riduzione automatica del premio dell'annualità successiva in caso di assenza di sinistri, senza possibilità di compensare la riduzione con eventuali aumenti di tariffa.

FRA DUE SETTIMANE
Grosso modo, entro il 20 giugno 2012 le Assicurazioni invieranno i loro chiarimenti all'Isvap. Tuttavia, è possibile che sulla materia dica ancora la sua l'Ania, visto che ad aprile già aveva preso una posizione definita, auspicando che il Governo intervenisse come "ha correttamente fatto con riferimento ad altre disposizioni delle Liberalizzazioni": chiaro il riferimento alla Rca unica Nord Sud (vedi qui). Per evitare, concludeva l'Ania, "un diffuso contenzioso in Italia e, ove necessario, il ricorso alla Corte di giustizia europea". Si andrà per vie legali?

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Autore: Redazione

Tag: Attualità , assicurazioni


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