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pubblicato il 5 giugno 2012

Mercoledì 6 giugno è sciopero degli automobilisti contro il caro benzina

Niente rifornimento per dire NO alle troppe accise sui carburanti che ha introdotto il governo

Mercoledì 6 giugno è sciopero degli automobilisti contro il caro benzina

Gli automobilisti in Italia protestano contro il caro carburante e per un giorno non fanno rifornimento per lanciare un segnale tangibile del proprio sdegno nei confronti delle azioni degli ultimi governi. A promuovere la mobilitazione è stato l'ACI e chi vuole può aderire allo sciopero anche tramite Facebook. "Gli automobilisti non faranno rifornimento il 6 giugno per dire coralmente basta agli aumenti dei prezzi alla pompa, saliti di oltre il 20% in un anno. Il problema sta nelle troppe accise, che continuano a rappresentare la forma di tassazione preferita dallo Stato perché immediata, ineludibile e senza costi gestionali per l'Erario", ha detto il presidente dell'ACI, Angelo Sticchi Damiani, sottolineando però che lo sciopero degli automobilisti non ha niente a che vedere con le popolazioni dell'Emilia colpite dal sisma per cui è stata introdotta una nuova accisa.

NON E' UNA PROTESTA CONTRO LA SINGOLA ACCISA PER L'EMILIA
I 2 centesimi di euro in più sui carburanti stabiliti dal Governo Monti per finanziare la ricostruzione dell'Emilia non centrano niente con la protesta, che ha ben altre proporzioni ed obiettivi. "E' infondata l'ipotesi secondo la quale ACI si oppone all'idea di aiutare le popolazioni colpite dal sisma - ha spiegato Sticchi Damiani - perché siamo sempre vicini alle popolazioni colpite da calamità naturali, con tutti gli uomini, i mezzi e il know-how di cui disponiamo. Stiamo attivando una task force di soccorso per la rimozione delle auto distrutte oltreché un centro mobile di servizi di pratiche automobilistiche. Il nostro obiettivo è quello di opporci ad una tassazione che ha raggiunto, da tempo, livelli insostenibili, che colpisce soprattutto le fasce sociali più deboli e i lavoratori e che rischia di mettere in ginocchio il comparto auto, con conseguenze drammatiche per l'occupazione e l'economia italiana".

DONAZIONI PER I TERREMOTATI AL 45500
Ricordiamo che fino al 26 giugno è attivo il numero 45500 attraverso il quale si possono donare 2 euro in favore della popolazione colpita dall'emergenza. Il ricavato della sottoscrizione sarà destinato alle necessità indicate dalla Regione Emilia-Romagna. Si può donare inviando un sms o chiamando da rete fissa il numero 45500. Il servizio è attivo solo con gli operatori nazionali Tim, Vodafone, Wind, 3, Poste Mobile, CoopVoce, Tiscali e Noverca e su rete fissa con Telecom Italia, Infostrada, Fastweb, TeleTu e Tiscali. La cifra raccolta sarà interamente destinata alle popolazioni colpite. Sulle cifre non grava l'Iva e nessuna quota andrà agli operatori di telefonia.

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Tag: Attualità , carburanti


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