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Attualità

pubblicato il 4 giugno 2012

Area C Milano: caos multe

Seimila verbali al giorno, ma moltissime sono sbagliate

Area C Milano: caos multe

Ecco una situazione stressante che non si augurerebbe neppure al peggiore dei nemici: pagare il ticket d'ingresso nel centro di Milano (Area C), accedere perfettamente in regola nella Cerchia dei Bastioni, magari ripetere l'operazione altre cinque o 10 volte in breve tempo, per poi vedersi sommergere la propria cassetta delle lettere di buste verdi con le multe per aver circolato nell'Area C senza aver versato il pedaggio. Una botta da 87 euro, da moltiplicare per ogni verbale ricevuto (si fa in fretta ad arrivare a somme pesanti). È proprio quanto sta accadendo in queste settimane a migliaia di automobilisti che, col massimo scrupolo, avevano pagato l'Area C per poi vedersi appioppare sanzioni a raffica. Il motivo? Il cervellone centrale fa cilecca.

NUMERI MASSICCI
Oltre 6.000 auto entrano ogni giorno senza pagare l'Area C, una ogni sei. In quattro mesi di multe, il Comune di Milano ha incassato 26 milioni di euro di multe. In tutto questo, quotidianamente, centinaia di innocenti multati dal Comune affollano l'ufficio dei Vigili, con fardelli di entità diversa: c'è pure chi ha sul groppone verbali per 2.500 euro. Si va dal proprietario di auto GPL, all'artigiano, sino al titolare di abbonamenti al ticket con Rid bancario, senza contare i lavoratori turnisti stangati nonostante la deroga. Il leghista Matteo Salvini cavalca l'onda degli imbufaliti: "Ci sono cittadini che perdono giornate intere di lavoro per evitare multe ingiuste. Il Comune sospenda l'invio delle cartelle pazze. Noi affiancheremo gli automobilisti nelle cause per danni".

DAL 16 GENNAIO 2012
Dalla data di attivazione dell'Area C, il 16 gennaio 2012, le telecamere registrano gli accessi dal lunedì al venerdì, tra le 7.30 e le 19.30. Sono già stati pagati 1,2 milioni di ingressi (i pin attivati), ma i ricorsi depositati in via Friuli stanno per toccare quota 3.000. Alla base delle multe ingiuste, ci sarebbero ritardi nella regolarizzazione degli addebiti su conto corrente da parte degli istituti bancari, il disallineamento dei database della Motorizzazione con gli elenchi di Palazzo Marino, e la difficoltà a "leggere" le macchine convertite dalla benzina al metano o al Gpl.

ECOPASS, BRUTTI RICORDI
La vicenda delle cartelle pazze dell'Area C, voluta dall'attuale sindaco Giuliano Pisapia ricorda da vicino quella del "nonno" dell'attuale Zona a traffico limitato: l'Ecopass dell'ex primo cittadino Letizia Moratti. Allora, fra cartelli illeggibili e cervellone in tilt, fu una strage di ricorsi al Giudice di pace, quasi sempre vincenti. Oggi, si va direttamente dai Vigili per farsi stracciare il verbale. È la tecnologia che evolve.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , milano , area c


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