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pubblicato il 1 giugno 2012

Il mercato dell'auto è agli sgoccioli

Crollano le immatricolazioni private e aumentano le esportazioni. Molte le critiche e gli appelli al governo

Il mercato dell'auto è agli sgoccioli

Il mercato dell'auto continua a perdere. Mese dopo mese le immatricolazioni sono calate riducendo il parco circolante dei privati, che nei primi 4 mesi dell'anno si è ristretto a 26.600 unità. "E' una conseguenza degli insostenibili costi di gestione dell'auto che gravano sui bilanci delle famiglie. Inoltre, l'attuale sistema fiscale frena anche il rinnovo dei parchi aziendali", ha detto il Presidente dell'UNRAE, Jacques Bousquet, commentando i dati di maggio 2012. Nel mese scorso sono state targate 147.102 unità ovvero il 14,26% in meno, mentre le "percorrenze medie si sono drasticamente ridotte - come spiega Bousquet - , la mobilità individuale si sta modificando e molti si disfano della propria vettura senza sostituirla con una nuova". Una rivoluzione economico sociale che non fa bene al paese e che induce costruttori e concessionari a rinnovare il proprio appello al governo affinché pianifichi un intervento che vada oltre i soli inventivi all'auto elettrica.

E' FUGA ALL'ESTERO
I dati di maggio 2012 mostrano un singolare fenomeno: le esportazioni di auto targate nuove (Km 0) sono cresciute nei primi 4 mesi del 2012 del 40%, passando dalle 3.500 unità del 2011 alle 5.000 del 2012. Le esportazioni riguardano maggiormente le vetture più recenti, (in media 2,9 mesi di anzianità - meno di 90 giorni) segno delle reali difficoltà del mercato interno. Nel 2011, infatti, il 7,5% di tutte le vetture immatricolate Km 0 veniva destinato al mercato estero, mentre in aprile 2012 questa quota è raddoppiata al 15%. Riguardo invece alle auto nuove i primi 5 mesi dell'anno si sono attestati ad una flessione del 18,9% e 684.962 vetture targate. Ed il futuro non è migliore. Segnali negativi arrivano dalla raccolta ordini che evidenzia 124.000 contratti in maggio, in flessione di circa il 21% e che porta il cumulato dei primi 5 mesi a 665.000 ordini, il 20% in meno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, con una riduzione del portafoglio totale dall'inizio dell'anno di circa 20.000 unità. Le difficoltà maggiori riguardano le famiglie, la cui rappresentatività all'interno dell'interno mercato è scesa al 61%. Una situazione che sta determinando uno spostamento del mix verso gli acquisti ad uso noleggio, che nel mese hanno raggiunto una quota di oltre il 23% e 3 punti percentuali in più rispetto ad un anno fa.

LE PIU' VENDUTE
La difficile condizione economica sta influenzando anche le decisioni d'acquisto. Con i listini di benzina e diesel alle stelle le motorizzazioni più richieste sono quelle alternative. A maggio il GPL è cresciuto del 166% rispetto all'anno scorso, registrando un +108% nei primi 5 mesi dell'anno, ed il metano è salito del 46%. Anche le auto ibride immatricolate a maggio 2012 sono state più numerose di quelle del 2011 (+50%) e così quelle elettriche (+56%). Analizzando invece le performance dei Gruppi e dei marchi, il Gruppo Fiat ha immatricolato 46.500 auto perdendo l'11,33% su base annua. Un risultato simile a quello di altri grandi gruppi, come Volkswagen (19.380 unità, -15,68%) o GM (11.768 unità, -15,88%). Anche i tedeschi, i francesi ed i giapponesi hanno perso terreno - sebbene ci sia qualche eccezione -, mentre hanno confermato la propria forza Jaguar-Land Rover (1.007 unità, +18,89%) e i coreani del Gruppo Hyundai (6.950 unità, +22,04%).

IL GOVERNO DEVE INTERVENIRE
"Preso da altre priorità il Governo non riesce ad intervenire con tempestività sul rilancio del settore e dell'economia", ha commentato Bousquet ed i concessionari esprimono ancora una enorme preoccupazione. Federauto fa presente che per comprendere appieno la drammaticità del momento bisogna ricordare che ci stiamo confrontando con il 2011, un anno orribile per l'automobile in Italia. Il primo anno della storia recente in cui si è scesi pesantemente sotto i 2.000.000 di pezzi, soglia minima per la sopravvivenza della filiera automotive. Federauto evidenzia inoltre che, alla luce della grave situazione economica in cui versa il nostro Paese, ai dati sulla disoccupazione, al terremoto che ha colpito un'area fondamentale come l'Emilia, al previsto aumento dell'IVA, all'IMU, e all'aumento del carico fiscale generale, non è possibile correggere la previsione di 1,37 milioni per l'intero 2012 (contro 1,748 milioni del 2011). Se si verificherà questa previsione lo Stato, nel corrente anno, introiterà circa 3,15 miliardi di euro in meno tra Iva e tasse varie. "A colpi di tasse si muore, bisogna pensare ad azioni volte al rilancio del nostro Paese. Possiamo farcela, ma la politica deve fare la sua parte operando le giuste scelte", ha detto Pavan Bernacchi.

LE IMMATRICOLAZIONI DI MAGGIO 2012 PER GRUPPI E MARCHI
ALFA ROMEO 4.858 unità -20,88%
FERRARI 24 unità -58,62%
FIAT 33.252 unità -9,80%
JEEP/DODGE 621unità unità -13,63%
LANCIA/CHRYSLER 7.739 unità -10,16%
MASERATI 6 unità -86,67%
Gruppo Fiat 46.500 unità -11,33%
AUDI 5.807 unità -0,26%
LAMBORGHINI 8 unità -20,00%
SEAT 1.008 unità -31,01%
SKODA 1.078 unità -18,27%
VOLKSWAGEN 11.479 unità -20,13%
Gruppo Volkswagen 19.380 unità -15,68%
CITROEN 7.386 unità -16,78%
PEUGEOT 7.347 unità -14,05%
Gruppo PSA 14.733 unità -15,44%
CHEVROLET 3.489 unità +13,72%
OPEL 8.279 unità -24,20%
Gruppo GM 11.768 unità -15,88%
FORD 10.520 unità -27,76%
DACIA 3.051 unità +23,82%
RENAULT 6.867 unità -23,33%
Gruppo Renault 9.918 unità -13,16%
HYUNDAI 4.194 unità +0,33%
KIA 2.756 unità +81,91%
Gruppo Hyundai 6.950 unità +22,04%
MERCEDES 3.994 unità -13,42%
SMART 2.568 unità +4,60%
Gruppo Daimler 6.562 unità -7,16%
BMW 3.798 unità -13,41%
MINI 1.757 unità -15,16%
Gruppo BMW 5.555 unità -13,97%
TOYOTA 4.718 unità -5,68%
LEXUS 137 unità -13,29%
Gruppo Toyota 4.855 unità -5,91%
INFINITI 34 unità -8,11%
NISSAN 4.321 unità -26,68%
Gruppo Nissan 4.355 unità -26,56%
VOLVO 1.470 unità -17,28%
SUZUKI 1.231 unità -34,94%
JAGUAR 100 unità -15,97%
LAND ROVER 907 unità +24,59%
Gruppo Jaguar Land Rover 1.007 unità +18,89%
MITSUBISHI 332 unità -54,83%
HONDA 459 unità -35,71%
MAZDA 486 unità -13,21%
PORSCHE 419 unità +2,70%
SUBARU 254 unità -45,49%
DAIHATSU 137 unità -62,26%
SSANGYONG 86 unità -61,43%
DR MOTOR 65 unità -56,38%
TATA 20 unità -70,59%
ASTON MARTIN 7 unità -36%
LADA 9 unità +28,57%
SAAB 3 -96,30 unità 0,00%
GREAT WALL 0 unità 0,00%
MAHINDRA 0 unità 0,00%
ALTRE 21 unità -83,33%
TOTALE MERCATO 147.102 unità -14,26%

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Tag: Mercato , immatricolazioni


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