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pubblicato il 1 giugno 2012

Volvo V40 D2 Momentum

Una bella svedese, da vedere e da guidare. La sicurezza è al top, ma dentro è un po’ “magra”. Si fa pagare poco meno delle tedesche

Volvo V40 D2 Momentum
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Non chiamatela station wagon. La Volvo V40 è una "hatchback", ovvero uno berlina due volumi con portellone posteriore. Tradotto significa che non bisogna pensare alla solita familiare svedese, pratica, affidabile e squadrata. Ma a un'auto compatta, di segmento C, alternativa alle solite premium tedesche, Audi A3 Sportback, BMW Serie 1 e ora Mercedes Classe A. E' dunque un'auto bella da vedere, da guidare e, perché no, pratica da utilizzare seppur con qualche rinuncia in fatto di abitabilità. Con la vecchia V40, in vendita fino al 2008, questo nuovo modello non c'entra nulla e segna per Volvo l'inizio di una nuova era. Perché attaccare il segmento C significa - potenzialmente - fare bei numeri. Anche in un periodo di crisi: oggi chi compra un'auto la cerca più compatta. E coloro che devono scendere da una berlina di lusso desiderano comunque un'auto in qualche modo appagante. E la nuova Volvo V40 lo è senz'altro.

CI PIACE
Il design è il suo primo asso nella manica. E vi diciamo subito che a noi la V40 piace molto perché è diversa da tutte le altre. Da ogni angolazione la si osservi esprime un carattere moderno e squisitamente svedese: è dolce davanti - ricorda la V60 - muscolosa ai lati e seducente al posteriore. Il centro stile californiano che l'ha disegnata si è concesso anche un omaggio alla tradizione, con richiami stilistici alla mitica P1000 degli anni '60, utili a slanciare i 4,36 centimetri di lunghezza x 1,8 di larghezza del corpo vettura, che regalano alle V40 un primato dimensionale: fuori è la più grande della categoria, Alfa Romeo Giulietta compresa. Un secondo primato della V40 riguarda la sicurezza: è l'unica auto al mondo dotata di airbag per i pedoni che fuoriesce dal cofano motore. Un modo concreto, aldilà dello stile, per ricordare al cliente che stiamo parlando di una Volvo.

SVEDESE DENTRO
L'abitacolo della V40 conferma tutte le premesse di cui sopra. E segna un ulteriore passo avanti in fatto di qualità costruttiva, non soltanto percepita. Siamo ai livelli delle tedesche. Trattandosi di una Volvo, però, la V40 regala un'atmosfera diversa che è si hi tech, ma al contempo rilassata. Gli abbinamenti cromatici, i materiali soffici e la comodità oggettiva del posto guida ti fanno sentire subito a tuo agio. E poi ci sono i dettagli di design che appagano la vista, come l'ormai tipica plancia "sospesa", il pomello del cambio retroilluminato o il "prezioso" specchietto retrovisore senza cornice. E le accortezze funzionali: le tasche frontali integrate al rivestimento dei sedili anteriori e il cassetto porta oggetti climatizzato. Di innovativo c'è il quadro strumenti, completamente digitale e quindi personalizzabile. Ci sono 3 modalità di visualizzazione, Elegance, Eco e Sport. Ognuna di esse privilegia determinate informazioni di viaggio: in Elegance si vede il minimo indispensabile (velocità, giri motore, carburante e temperature); in Eco compaiono una serie di indicatori dell'efficienza dello stile di guida; in Sport le informazioni si concentrano su velocità e giri del motore mentre l'illuminazione di sfondo diventa rossa. I primi due "temi" ti fanno vedere razionalmente solo i numeri della velocità prossima a quella di percorrenza, il che minimizza l'affollamento visivo di informazioni. Meno razionali sono invece alcuni comandi come quello per regolare la temperatura del climatizzatore bizona o il processo che bisogna seguire per personalizzare alcuni settaggi utili come la taratura dello sterzo che richiede una vera e propria ricerca all'interno del menù "mycar". Quello che manca, secondo noi, è un'interfaccia che consente a chi guida di controllare le funzioni principali (navigatore, computer di bordo ecc.) attraverso un unico comando, in stile BMW iDrive o Audi MMI.
Capitolo abitabilità lo spazio è buono per 4 persone. Ma gli alti 1,80 dietro toccano già il rivestimento del tetto se sono seduti lato finestrino e non riescono nemmeno ad appoggiare la testa se siedono al centro. Che in tre adulti è meglio non viaggiare lo ricorda anche lo spazio in larghezza, un po' giusto. Ancora più dietro, il bagagliaio offre una capacità di 336 litri che son pochini rispetto alla concorrenza (l'attuale Audi A3 Sportback ne offre 370). In compenso c'è un pratico sistema per organizzare il carico che sfrutta la copertura del doppio fondo.

CONSUMA POCHISSIMO
Abbiamo guidato la V40 più interessante per il nostro mercato cioè quella più economica da comprare e da mantenere. La versione si chiama D2, che identifica il motore 1.6 diesel (quipotete leggere la prova del 2.0 turbodiesel da 177 CV). I numeri di questo propulsore contrastano un po' con l'aspetto sportiveggiante della V40 perché i 115 CV sono sì sufficienti a muovere i 1.357 kg di peso a vuoto (non sono pochi), ma non regalano prestazioni esaltanti. Sulla carta si parla di un tempo di accelerazione di 12,6 e al volante abbiamo sentito la mancanza di qualche cavallo per affrontare con brio tratti collinari con sali-scendi repentini. Per assurdo il problema è ingenerato dalle qualità dinamiche della V40: assetto piatto (nel caso dell'esemplare che abbiamo guidato favoritissimo dalla gommatura XXL da 18 pollici) e sterzo a controllo elettrico (EPAS) diretto e sempre fedele che può essere tarato su tre livelli di immediatezza (low, medium, high). Tali qualità ti fanno venire voglia di pennellare le curve a allora bisogna giocare con il cambio a 6 marce, veloce e preciso negli innesti, per sfruttare i 270 Nm di coppia del motore che si manifestano sopra i 1.750 giri. Sotto tira poco. Il 1.6 le soddisfazione te le da all'arrivo quando leggi i dati sul computer di bordo: i consumi sono minimi. Guidando col piede leggero su strade di collina per una cinquantina di chilometri abbiamo segnato i 4,5 litri ogni 100 chilometri, a fronte dei 3,6 dichiarati. Un risultato davvero eccellente. Com'è eccellente (ma è una diretta conseguenza del consumo) il valore teorico di CO2 emesso allo scarico: 94 grammi ogni 100 chilometri. Buono è in comfort di marcia, sia in termini di capacità di assorbimento delle sospensioni che di insonorizzazione generale.

QUANTO COSTA
La V40 è una bella auto, abbiamo detto che ha poco da invidiare alla migliore concorrenza tedesca, ma si fa pagare altrettanto, o poco meno. La versione che abbiamo provato, la D2 in allestimento Momentum costa di listino 28.050 euro. Per intenderci con una configurazioni similare l'attuale Audi A3 Sportback 1.6 TDI costa poco più di 29 mila euro mentre la BMW Serie 116d supera i 30 mila. La dotazione di serie della svedese è già molto completa, a cominciare dai dispositivi di sicurezza che contano 7 airbag (compreso quello per le ginocchia e quello esterno per i pedoni) e il City Safety che fino a 50 km/h di velocità frena automaticamente l'auto quando viene rilevato uno ostacolo con il rischio di tamponamento. Poi c'è l'antifurto, i cerchi in lega, il climatizzatore, il computer di bordo. A parte, con sovrapprezzo, si pagano come sempre la vernice metallizzata (800 euro), il navigatore (1,750 euro + 750 euro se volete vedere anche il digitale terrestre), i fari bixeno (990 euro), il tetto panoramico (1.150 euro), i sedili in pelle (1.280 euro), svariate tipologie di impianti hi-fi (da 670 a 1.640 euro) e i sensori di parcheggio (370 euro + eventuali 460 euro di retrotelecamera). Quindi ci sono i dispositivi elettronici di assistenza alla guida. Su questa Volvo si possono montare tutti i ritrovati tecnologici di cui l'industria automobilistica dispone in materia di sicurezza, ma sono optional. Il Driver Support che regola la velocità mantenendo la distanza di sicurezza e avvisa il guidatore se viene oltrepassata la linea di carreggiata costa 1.990 euro. Poi c'è il sistema che avvisa quando ci sono delle auto in arrivo mentre si fa retromarcia (molto utile), il sistema di parcheggio automatico e quello che ti riconosce i segnali stradali di velocità proiettando il limite sul contachilometri.

Scheda Versione

Volvo V40
Nome
V40
Anno
2012 - F.C.
Tipo
Premium
Segmento
compatte
Carrozzeria
2 volumi
Porte
5 porte
Motore
normale
Prezzo
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Autore:

Tag: Test , Volvo , auto europee


Listino Volvo V40

Allestimento Trazione Alim. CV Cil. Posti Prezzo
T2 anteriore benzina 122 2 5 € 23.150

LISTINO

T2 Kinetic anteriore benzina 122 2 5 € 24.250

LISTINO

D2 anteriore diesel 120 2 5 € 24.440

LISTINO

T3 anteriore benzina 150 1.6 5 € 24.450

LISTINO

T2 Geartronic anteriore benzina 122 1.5 5 € 25.270

LISTINO

D2 1.6 D Kinetic anteriore diesel 115 1.6 5 € 25.300

LISTINO

D2 Kinetic anteriore diesel 120 2 5 € 25.540

LISTINO

D2 eco Kinetic anteriore diesel 120 2 5 € 25.540

LISTINO

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