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pubblicato il 31 maggio 2012

Maserati GranTurismo Sport, l'equilibrio della distinzione

L'auto italiana raffinata per elezione si rinnova con una supercar più reattiva, ma resta una grande viaggiatrice. E punta ad Oriente

Maserati GranTurismo Sport, l'equilibrio della distinzione
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Per un bene di lusso non esiste situazione di mercato migliore di un'economia in recessione, come la crisi che stiamo attraversando. In teoria. La realtà, soprattutto in Italia, si scontra invece con una visibilità fiscale molto evidente delle auto da sogno. Ma nelle "piazze" che oggi contano, a livello globale, è il desiderio di distinguersi da chi si riconosce nelle "solite" supercar e dal conformismo degli status symbol la leva su cui la Maserati GranTurismo Sport potrà esercitare il suo fascino per affermarsi. I 20 CV in più del V8 di 4,7 litri, la ridefinizione delle trasmissioni - sia il cambio robotizzato che l'automatico sono stati resi più sportivi nella risposta - e gli aggiornamenti aerodinamici ed ergonomici di carrozzeria ed abitacolo posizionano la Sport fra la versione 4.2 e la MC Stradale della gamma GranTurismo, sostituendo la S. Con un listino di 126.820 euro per l'automatica e di 132.415 per la robotizzata, la GranTurismo Sport debutta a luglio in Italia e in Europa ed entro settembre sugli altri mercati dove Maserati è presente. E, specialmente in Cina, le considerazioni economiche cui accennavamo definiranno la missione della nuova nata: ampliare la prossima gamma del Tridente (composta dal SUV Kubang e dalla prossima Quattroporte) per convincere i nuovi clienti a preferire la passione e la cultura automobilistica modenese ad una Aston Martin DB9, BMW M6 Coupé, Jaguar XK-R Coupé, o Mercedes CL 63 AMG. Scopriamo se può riuscirci, guidandola.

PERSONALITA' DISSIMULATRICE
Incontrando la GranTurismo Sport ci si chiede quale sia la vera rivale di questa Maserati, sia in termini di architettura motoristica (al V8 modenese si contrappone il 12 cilindri aspirato dell'Aston, il V8 turbo delle tedesche BMW e Mercedes e l'otto cilindri con compressore volumetrico della Jaguar) che per il rapporto sportività/abitabilità pressoché unico, considerando anche il prezzo di ogni concorrente. La BMW M6 e la Jaguar XK-R sono le auto più vicine all'italiana per molti aspetti, ad eccezione del posizionamento dei rispettivi marchi sulla scala del lusso. L'equilibrio formale e di usabilità raggiunto dalla nuova versione della GranTurismo, peraltro, mimetizza con successo le dimensioni esterne (4,88 e 1,92 metri di lunghezza e larghezza per 1.880 kg di peso), offrendo d'altro canto molto spazio a due adulti nei posti posteriori e nel vano bagagli. Il carattere dell'aristocratica - e dal design classico che necessiterebbe forse di una rivisitazione - gran tourer, in ogni caso, enfatizza soprattutto la sportività: il tuning messo a punto per la nuova interpretazione del Tridente parte dalla foggia aerodinamica del frontale, in cui sono anche integrati i sensori di parcheggio e che ha nella presenza delle luci diurne il suo nuovo tratto distintivo. Ogni proiettore contiene infatti una fila verticale di LED con funzione DRL (Day Running Light). La prestazione e la funzione hanno guidato inoltre la realizzazione dello spoiler della coda, abbinato al nuovo profilo estrattore del fondoscocca. Esteticamente, infine, la fanno da padrone i 96 LED del faro posteriore brunito e i terminali di scarico ovali, che possono essere ordinati in colore nero come i cerchi in lega da 20" con le razze a forma di Tridente. Inedita la colorazione Blu Sofisticato, diciottesima opzione disponibile nella gamma di tinte standard, opache e speciali.

IL RINNOVAMENTO INTERIORE SI VEDE FUORI
Azionando la maniglia in fibra di carbonio (accessorio appartenente alla linea di personalizzazione MC Sportline, assieme ad altri elementi esterni ed interni in composito) ci si accomoda sul nuovo sedile con poggiatesta integrato e guscio snellito, peculiarità della GranTurismo Sport. Le gambe dei passeggeri posteriori guadagnano così due centimetri in lunghezza, condividendo con gli altri occupanti un comfort notevole per una supercar. Come approfondiremo in seguito, premendo il tasto Sport sulla consolle centrale le splendide tonalità di scarico del V8 da 4.691 cc, 460 CV e 520 Nm a 4.750 giri/min s'impossessano dell'abitacolo, impedendo d'altro canto alla vibrante presenza di sottofondo della configurazione standard di affaticare nei lunghi viaggi. Fra le mani si apprezza l'impugnatura del nuovo volante, con la corona non più circolare ma schiacciata per dare al guidatore più spazio durante l'azionamento. I paddle sul piantone caratterizzano sia la Sport con cambio automatico che quella con trasmissione robotizzata e a richiesta si possono avere elementi più grandi in fibra di carbonio, a portata di dita anche nelle sterzate più ampie. I rivestimenti interni sono interamente in pelle per la versione automatica o in pelle e Alcantara per la robotizzata e fra le personalizzazioni spicca una strumentazione a fondo nero, caratteri bianchi e lancette rosse, in alternativa ai classici quadranti blu Maserati.

SE CAMBIATE LA MUSICA NON CAMBIA
Iniziamo i 293 km del percorso di prova a bordo della GranTurismo Sport con cambio robotizzato, uscendo dal piazzale antistante la sede del Tridente di Modena. Lasciamo l'autostrada per affrontare un anello che ci riporterà a Imola, dopo aver toccato la Toscana alternando tracciati lenti a veloci, fra saliscendi immersi nel verde. La souplesse di marcia nelle arterie di trasferimento è frutto del comfort acustico che vi abbiamo già descritto, oltre che della qualità di risposta delle sospensioni attive Sky Hook, marchio di fabbrica che Maserati ha costantemente sviluppato nel tempo. Come suggerito dall'ingegner Federico Landini, Responsabile Sviluppo Vettura e grande appassionato d'automobili, premiamo il tasto Sport quando la strada s'insinua nelle prime gole. La voce dell'otto cilindri prende il sopravvento, ma è tempo di testare il lavoro fatto dagli "uomini in blu": oltre i 4.500 giri/min e con l'80% di apertura della farfalla motore, i cambi marcia avvengono in 1 decimo di secondo, contro gli 1,4 decimi delle altre condizioni di funzionamento. L'apprezzabile dolcezza che caratterizza i transitori fra un rapporto e l'altro della modalità automatica lasciano il posto a innesti rabbiosi, ormai rari in un contesto dove proliferano i doppia-frizione. La nostra idea che l'ampia carreggiata e l'impronta a terra dei Pirelli PZero da 20 pollici potesse limitare la maneggevolezza a favore della stabilità è smentita dallo sterzo e favorita dal convincente matching fra avantreno e retrotreno. Il comando della GranTurismo Sport è positivamente leggero, perché permette a chi guida di godere al massimo delle sue ottime doti di precisione, ma è soprattutto la ripartizione delle masse (47:53 fra anteriore e posteriore) generata dal cambio transalxle ad esaltare le doti di autocontrollo della vettura nella guida al limite, con i 294 cm di passo a fare gran parte del lavoro quando il retrotreno prende il sopravvento in uscita di curva. Guidiamo ora la variante con cambio automatico e il feeling restituito dall'autotelaio non cambia, a dispetto del maggior equilibrio statico. La scatola di trasmissione spostata all'avantreno porta infatti ad una ripartizione 49/51%, con tutto il gruppo motopropulsore posizionato dietro le ruote anteriori. Su strada, in effetti, apprezziamo molto la Sport con questo cambio ZF a 6 rapporti, che mostra i passi avanti più evidenti rispetto alle GranTurismo del passato. In modalità manuale l'elettronica permette di guidare al limitatore senza cambiare marcia, effettuando al tempo stesso la doppietta in scalata, oltre che prevedendo un regime più elevato per il down shift. L'azzeccata gestione del convertitore di coppia, in definitiva, si abbina anche ad uno stile molto sportivo, consentendo a chi sta dietro al volante di farsi coinvolgere dall'entusiasmo trasmesso dal motore. La curva di erogazione non disdegna un utilizzo "in ripresa", per guadagnare velocità senza esitazioni e senza ricorrere al cambio, ovvero invoglia a darci dentro con il gas per andare a cercare l'allungo, in una progressione che non ha gli scalini tipici dei motori turbo o i vuoti degli aspirati meno dotati. Quando dovrete fermarvi, infine, la GranTurismo Sport vi metterà a disposizione nuove pinze fisse Brembo a sei pompanti e dischi freno forati e baffati: nella frenata 100-0 km/h il costruttore dichiara uno spazio d'arresto di 35 metri. La scheda tecnica si completa con uno 0-100 km/h coperto in 4,7 secondi (cambio robotizzato) e in 4,8 (automatico), per toccare i 300 e i 298 km/h di velocità massima rispettivamente. E i consumi? In linea con le aspettative: al termine della prova il computer di bordo indicava una percorrenza media di 6,4 km/l.

IL TRIDENTE CRESCE NEI MERCATI IN CRESCITA
La Maserati GranTurismo Sport è il rinnovamento di metà carriera del modello nato nel 2007 e anticipa l'offensiva del marchio italiano prevista da qui al 2015. In attesa dei nuovi modelli, il Tridente si affida ai risultati conseguiti finora nelle vendite. Nel 2011 sono state infatti consegnate 6.158 vetture in tutto il mondo, con gli USA, la Cina e l'Italia come primi 3 mercati. Nel primo trimestre del 2012 sono state vendute 1.343 vetture, con un trend di crescita del +10,7%: queste sono le basi su cui il costruttore modenese punta ad espandersi, con l'obiettivo di raddoppiare i 250 concessionari sparsi in 65 Paesi dell'attuale rete di distribuzione. E la GranTurismo Sport potrebbe essere la prima a diffondere con passione la cultura dell'automobile italiana nei nuovi (e ricchi) mercati di lusso globali.

Maserati GranTurismo Sport

Maserati GranTurismo Sport

Scheda Versione

Maserati GranTurismo
Nome
GranTurismo
Anno
2007 (restyling del 2007)
Tipo
Extralusso
Segmento
sportive
Carrozzeria
coupé
Porte
2 porte
Motore
normale
Prezzo
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Autore:

Tag: Test , Maserati , auto italiane , guida sportiva


Listino Maserati GranTurismo

Allestimento Trazione Alim. CV Cil. Posti Prezzo
4.2 V8 Automatica posteriore benzina 405 4.2 4 € 116.246

LISTINO

4.7 V8 Sport Automatica posteriore benzina 460 4.7 4 € 127.868

LISTINO

4.7 V8 Sport posteriore benzina 460 4.7 4 € 132.415

LISTINO

 

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