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pubblicato il 31 maggio 2012

Le buche stradali fanno consumare di più

Lo dice uno studio americano del MIT, secondo cui un asfalto più liscio farebbe scendere i consumi del 3%

Le buche stradali fanno consumare di più

Se le strade fossero più lisce e presentassero meno buche, i veicoli che vi transitano consumerebbero il 3% in meno. A questa conclusione, riferita alla rete stradale statunitense ma estendibile probabilmente ad ogni parte del mondo, sono giunti alcuni studiosi di ingegneria civile del Massachusetts Institute of Technology (MIT). I ricercatori americani si sono basati su modelli matematici per calcolare che l'eliminazione delle buche e delle asperità stradali porterebbe ad un risparmio annuo di 273 milioni di barili di petrolio (per un valore di 12,4 miliardi di euro) e quindi minori emissioni nell'atmosfera per 46,5 milioni di tonnellate di CO2.

L'ENERGIA PER AVANZARE SI DISPERDE
Gli autori dello studio, Franz-Josef Ulm e Mehdi Akbarian, hanno tradotto in modelli matematici le forze che agiscono sul pneumatico durante il rotolamento sulla superficie stradale, concludendo che i continui movimenti verticali di quest'ultimo disperdono energia utile all'avanzamento, modificando l'impronta a terra come se la ruota fosse sempre in leggera salita. L'esempio fatto dai due ricercatori è quello della persona che camminando su una superficie sabbiosa consuma più energia rispetto a chi cammina su una superficie dura e regolare. La chiave del problema sta tutta nel punto di contatto fra pneumatico e asfalto, studiato a livello di analisi statistica e matematica piuttosto che con l'approccio empirico che fa entrare troppe variabili nei test reali su strada.

MATERIALI MIGLIORI, MENO MANUTENZIONE
Ulm e Akbarian hanno preso in esame 5.643 sezioni di strade americane inserendo nell'analisi matematica la ruvidezza, il materiale utilizzato, lo stato della superficie stradale, della base sottostante e le statistiche sul traffico e il tipo di veicoli che vi transitano. Il risultato dei loro calcoli ha dimostrato che sulle strade più trafficate le irregolarità del fondo stradale e gli avvallamenti provocano maggiori consumi per 26.000/34.000 litri miglia/corsia. Questi maggiori consumi potrebbero essere ridotti dell'80% solo migliorando le proprietà dell'asfalto e dei materiali utilizzati per costruire le strade. A conclusione del loro ricerca i due hanno aggiunto che i costi per la ripavimentazione delle strade più problematiche si ripagherebbero da soli in poco tempo, non solo in termini di minori emissioni e consumi, ma anche in riduzione dei costi di manutenzione. Parole sagge e condivisibili, anche e soprattutto in un paese come l'Italia dove non mancano gli esempi di dissesto stradale e di buche nell'asfalto.

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Tag: Curiosità , mobilità sostenibile , sicurezza stradale , infrastrutture


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