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pubblicato il 30 maggio 2012

Volkswagen Golf Cabriolet GTI, aperta senza rinunce

Prima prova su strada della nuova tedesca con tetto in tela, sportiva e non solo

Volkswagen Golf Cabriolet GTI, aperta senza rinunce
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La mitica sigla GTI fa la sua apparizione anche sulla Volkswagen Golf Cabriolet. Un'attesa durata 36 anni e passata attraverso 1,8 milioni di unità vendute, numeri impressionanti che parlano da soli, a testimonianza di un fenomeno veramente unico nel panorama automobilistico mondiale. Non rinuncia a nessuna delle caratterizzazioni tipiche della consorella berlina, a cominciare dal tipico rivestimento dei sedili sportivi in tessuto quadrettato Jacky, mentre all'esterno l'uso abbondante di strutture a nido d'ape per calandra del radiatore e prese d'aria varie non lascia dubbi sulla vera natura di questa Volkswagen Golf Cabriolet GTI, con le tre lettere della sigla incorniciate dai classici listelli rossi orizzontali . Nella parte posteriore troviamo i gruppi ottici a led, il nuovo diffusore e i terminali di scarico cromati, mentre nella vista laterale spiccano i cerchi da 17" Denver di serie o da 18" Detroit gommati 225/45/17 o 225/40/18.

GTI APERTA A TUTTI
La già moderata cattiveria della berlina qui risulta ulteriormente "annacquata" dalla presenza della capote in tela, anche se a parziale compensazione interviene il parabrezza più corto e l'altezza totale inferiore di circa 8 cm, che, unitamente ad una parte posteriore più libera da lamierati, fanno apparire la vettura più larga e schiacciata. Come sempre in questa tipologia di vetture, l'appeal cresce notevolmente a capote abbassata: l'assenza del roll bar centrale, le dimensioni generali non eccessive ed il grande equilibrio tra le varie volumetrie trasmettono una notevole sensazione di dinamicità, che in genere latita in questa tipologia di vetture per via dei compromessi tecnici-estetici che i progettisti devono affrontare.

CABRIO SENZA RINUNCE
La capote in tela, realizzata con la solita maniacale perfezione teutonica, è ovviamente ad azionamento elettroidraulico di serie: si apre e si chiude rispettivamente in 11 e 9 secondi anche in movimento (fino a 30 km/h) e lascia sempre immutato lo spazio nel bagagliaio, i cui 250 litri di capacità possono essere incrementati grazie agli schienali abbattibili separatamente.
La nostra prova, svoltasi nei dintorni di Monaco di Baviera, è stata purtroppo avversata dal maltempo, il che se da una parte ha limitato l'uso open air della GTI a sporadici e frettolosi episodi, dall'altra ci ha fatto apprezzare la perfetta tenuta all'acqua e la silenziosità anche in presenza di pioggia torrenziale e forti grandinate. Da rimarcare, anche alle elevate velocità raggiungibili nelle autostrade tedesche, la pressoché totale assenza di spifferi o rumori di natura aerodinamica. La differenza con la versione chiusa ha raggiunto il punto di pareggio praticamente in tutte le situazioni: a parte il già citato comfort acustico non abbiamo notato scuotimenti o vibrazioni anche in presenza delle pur rare imperfezioni dell'asfalto, segno di una rigidità torsionale con differenze evidentemente non avvertibili nell'uso quotidiano. Lo sterzo, non prontissimo nei piccoli angoli di curvatura a basse velocità, si dimostra valido in tutte le altre situazioni garantendo reazioni omogenee e un buon feeling con il manto stradale.

2.0 TSI: UN CLASSICO MOLTO ADATTABILE
La GTI è dotata di serie di un differenziale a bloccaggio elettronico trasversale ( XDS ), che coadiuva la gestione dei 210 CV e dei 280 Nm distribuiti tra i 1.700 e i 5.200 giri/min, che nelle prime tre marce ed in presenza di asfalto bagnato fanno sentire in maniera significativa la loro presenza non solo in curva. In questi casi, nelle accelerazioni da fermo o da bassa velocità, è d'obbligo usare con parsimonia la pressione sul pedale del gas per evitare pattinamenti penalizzanti e fastidiosi. Questo propulsore TSI 2.0 , ormai un "classico" della produzione Volkswagen, è particolarmente apprezzabile per la camaleontica adattabilità di utilizzo alle più diverse situazioni: cattivo e reattivo quando si va ad esplorare la zona alta del contagiri, la cui lancetta sale e scende con la rapidità tipica dei propulsori sportivi, mostra parimenti un nobile aplomb alle andature da parata, dove avanza senza sussulti con la regolarità di un motore elettrico. Abbiamo testato sia la versione con cambio manuale che quella con l'automatico DSG a 6 rapporti, ricavando ottime impressioni in entrambi i casi, con quest'ultimo certamente più in sintonia con il tipo di vettura e con differenze trascurabili sul fronte delle prestazioni e dei consumi a favore del primo.

PREZZI
La Golf Cabriolet GTI , che accelera da 0 a100 km/h in 7,3 secondi e raggiunge i 237 km/h, sarà disponibile nei vari mercati europei a partire da metà di Giugno al prezzo di 32.100 euro con cambio manuale e 34.000 euro con cambio DSG.

Scheda Versione

Volkswagen Golf Cabriolet GTI
Nome
Golf Cabriolet GTI
Anno
2012 - F.C.
Tipo
Normale
Segmento
compatte
Carrozzeria
Cabriolet
Porte
2 porte
Motore
normale
Prezzo
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Autore: Giovanni Ceccarelli

Tag: Test , Volkswagen , auto europee


Listino Volkswagen Golf

Allestimento Trazione Alim. CV Cil. Posti Prezzo
2.0 GTI anteriore benzina 210 2.0 4 € 33.950

LISTINO

2.0 GTI DSG anteriore benzina 210 2.0 4 € 35.850

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