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pubblicato il 30 maggio 2012

Toyota Yaris Hybrid: torna il genio, questa volta verde

Stessa tecnologia della Prius, ma specificamente sviluppata, per la prima full hybrid della categoria

Toyota Yaris Hybrid: torna il genio, questa volta verde
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Amsterdam - La scritta verde Ready indica che il sistema è pronto: per muoversi basta rilasciare il pedale del freno. Nel silenzio totale, come già accade sulla "bandiera" Prius, sulla meno nobile Auris e sulle pregiatissime Lexus. Dove sta la novità dunque? Nel fatto che la Yaris è la prima auto di segmento B a concedersi questo lusso. Attenzione, non è la prima utilitaria ibrida: questo primato spetta alla Honda Jazz, che però non è in grado di muoversi di sola elettricità. Il modulo elettrico della rivale supporta quello a benzina, che però è sempre protagonista in ogni accelerazione. Sulla Yaris, invece, si ha l'esatta replica di ciò che ha reso famosa la Prius in tutto il mondo.

IN DUE PER NON BERE
Partire a motore (a benzina) spento non è ovviamente un vezzo fine a se stesso: assicura un taglio dei consumi che neanche un Governo tecnico riuscirebbe a mettere in atto. Un litro di verde, il sistema Hybrid Sinergy Drive di Toyota se lo fa bastare per 28,6 chilometri (dati dichiarati), mentre la sorella 1.3 a benzina di pari potenza (99 CV) non va oltre i 18,2 km/l. Se si restringe il campo alla sola marcia cittadina, terreno in cui l'ibrido fa valere tutta la sua efficienza, la Hybrid scava un solco incolmabile: 32,3 km/l contro 14,7 della 1.3 e 20,8 della 1.4 D-4D. A ringraziare saranno le vostre tasche (poi approfondiremo la questione prezzo), ma anche l'ambiente: i grammi di anidride carbonica emessa (parametro su cui si basano i prossimi incentivi governativi) sono solo 79 per chilometro, contro i 127 della 1.3 (o i 104 della 1.4 D-4D e gli 89 della Volkswagen Polo "ottimizzata", la 1.2 TDI DPF BlueMotion). Nel test drive in anteprima sulle strade olandesi, un percorso misto di città, extraurbano e autostrada, il computer di bordo indicava 24,4 km/l: un risultato solo parzialmente indicativo, data la scorrevolezza più unica che rara del traffico "orange", ma che testimonia comunque la parsimonia della vettura.

E PER ANDARE PIU' FORTE
Il bello dell'ibrido, Toyota ma non solo, è anche nell'immediatezza di risposta. Ciò che sulle auto "tradizionali" viene fatto dal turbo, in questo caso spetta al modulo elettrico: 169 Nm disponibili fin dal momento dell'avvio, in grado di far scattare la Yaris quasi come una sportiva, almeno nei primi metri. Una brillantezza che in città regala una bella sensazione di sicurezza, quando la situazione si fa complicata ed è necessario schizzare via nel minor tempo possibile. Una volta raggiunti i 50 km/h, invece, le risposte sono paragonabili a quelle della 1.3: discrete ma non "piene" come quelle di un diesel. Anzi, nel caso specifico della Hybrid è ben avvertibile una rumorosità da scooter, tipica della trasmissione CVT. Quando si preme con una certa decisione il pedale del gas, il cambio a variazione continua mantiene costante il regime del motore a scoppio, la cui voce si fa piuttosto forte nelle orecchie dei passeggeri, più che sulla 1.3 con cambio a 6 marce. Non è nemmeno paragonabile la silenziosità, invece, premendo il pulsante EV Mode: se si guida con il classico uovo sotto il piede destro, il sistema procede in elettrico fino a 50 km/h per un massimo di 2 km.

DOWNSIZING E CICLO ATKINSON
Come anticipato in apertura, la tecnologia è la stessa della Prius. Non si pensi però che i giapponesi si siano limitati a travasare cavi e magneti da un cofano all'altro. L'adattamento è stato ben più impegnativo. Innanzitutto, ha richiesto un allungamento della vettura nella parte anteriore, per fare posto alla meccanica più complessa. Due centimetri soltanto, grazie al minuzioso lavoro di compattamento del modulo ibrido: il propulsore cala da 1,8 a 1,5 litri di cilindrata (rispetto alla Prius), mentre il pacchetto comprendente l'unità elettrica e l'inverter è stato rimpicciolito e alleggerito: -42 kg rispetto a quello dell'Auris, pari a un risparmio di peso del 20%. Tornando al 1.500, come sul resto della produzione ibrida Toyota è stato adottata la tecnologia del ciclo Atkinson, che tramite una peculiare gestione delle valvole riduce il consumo di carburante. Le batterie? L'operazione downsizing ha colpito anche qui; sono alloggiate sotto il sedile posteriore senza rubare un solo litro di capacità ai 286/768 del bagagliaio.

HI-TECH ANCHE NELL'ASPETTO
Sono così tante, le novità sotto pelle, che una semplice targhetta identificativa non avrebbe reso giustizia all'esclusività del prodotto. Ecco perché i designer Toyota hanno studiato un vestito specifico, dal look più tecnologico rispetto a quello delle altre Yaris. Detto dell'allungamento dello sbalzo anteriore - 2 cm regalati alle esigenze dei tecnici - la Hybrid si distingue dalle sorelle per la mascherina più "chiusa", per i fari anteriori con luci di posizione a led, per i cerchi specifici, per il logo su fondo blu e per i gruppi ottici posteriori rivisti. Internamente, invece, oltre alle schermate del sistema ibrido che si possono trovare scorrendo tra le pagine del sistema di navigazione, a distinguere la Hybrid c'è anche il filo blu utilizzato per le cuciture di volante e sedili.

SPAZIO INTATTO
Lo sfruttamento dello spazio costituisce da sempre un plus delle auto giapponesi e la Yaris non fa eccezione. Anzi, nel caso della Hybrid il concetto è più valido che mai: l'alloggiamento del modulo ibrido e del pacco batterie non ha inficiato minimamente l'abitabilità, né, come già detto, la capacità di carico. Dietro si sta comodamente in due e l'eventuale terzo non è certo "incomodo", grazie al pavimento piatto che non ruba spazio ai piedi. Non eccelsa, invece, la qualità: se da un lato è innegabile il rigore tutto nipponico negli assemblaggi - e infatti si avverte una chiara sensazione di solidità - dall'altro le plastiche non sono certo tra le migliori della categoria. Fatta eccezione per il rivestimento centrale a contrasto, i rivestimenti sono duri al tatto e un po' cheap nell'aspetto.

AGILE E SOLIDA COME SEMPRE
L'aspetto su cui i tecnici Toyota sono intervenuti meno è quello del telaio: solo un lieve irrigidimento dell'assetto per far fronte all'incremento di peso, ma nulla che modifichi l'assorbimento delle asperità o la guidabilità della giapponese. Il primo è buono sia nelle "rotture" del manto stradale sia negli avvallamenti, la seconda superiore alle aspettative. I rigidissimi controlli degli autovelox olandesi non hanno consentito di azzardare nella guida, ma lo sterzo è piacevolmente pronto e i limiti di tenuta elevati. Sopra a tutto, in ogni caso, vanno messe l'estrema maneggevolezza della vettura, che gira su se stessa nello spazio di pochi metri, e la sicurezza in tutte le condizioni di marcia, grazie anche al costante controllo esercitato dall'ESP.

IBRIDO AL PREZZO DEL DIESEL
17.500 euro non rappresentano una cifra low cost per un'auto lunga meno di quattro metri. Se invece delle dimensioni si prendono in considerazione invece i contenuti proposti, la prospettiva cambia: innanzitutto per l'unicità del sistema ibrido, capace di consumi davvero irrisori (nella guida vera e non solo nei dati dichiarati dal Costruttore, specialmente nei percorsi urbani), e di una souplesse di marcia unica. La cifra si ridimensiona anche in rapporto alla completezza della dotazione di serie. La Hybrid verrà infatti proposta nelle versioni Lounge, Lounge+ e Style. Già la versione "base" include nel prezzo, tra gli altri: il volante in pelle con comandi multifuzione, il vivavoce Bluetooth, il climatizzatore bizona, il pulsante di avviamento, l'impianto stereo con lettore CD MP3, ingressi iPod, aux e USB, la telecamera posteriore, le luci anteriori diurne e posteriori a led e 7 airbag. Il tutto, con la tranquillità della garanzia di 3 anni/100.000 km pari a quella delle altre versioni, a cui si aggiunge quella di 5 anni o 100.000 km sulle batterie. Una garanzia, è il caso di dirlo, anche per la rivendita della vettura, che non vede precipitare le quotazioni nel mercato dell'usato. I listini ufficiali verranno comunicati fra una decina di giorni, in corrispondenza del lancio della vettura. Le consegne inizieranno invece a settembre. Nelle previsioni del marketing Toyota, la Hybrid dovrebbe raccogliere il 10% degli ordini della Yaris

Scheda Versione

Toyota Yaris Hybrid
Nome
Yaris Hybrid
Anno
2012 - F.C.
Tipo
Normale
Segmento
utilitarie
Carrozzeria
2 volumi
Porte
5 porte
Motore
ibrida
Prezzo
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Autore: Adriano Tosi

Tag: Test , Toyota , auto giapponesi , auto ibride


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