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pubblicato il 25 maggio 2012

Benzina, sciopero dell’automobilista: un primo passo

Scioperare contro i rincari non ha effetti immediati, ma serve cominciare a farsi sentire

Benzina, sciopero dell’automobilista: un primo passo

Astensione organizzata dal lavoro di un gruppo di lavoratori dipendenti, per la tutela di comuni interessi e diritti di carattere politico o sindacale: è lo sciopero. Che mira a un obiettivo preciso: far sì che le cose cambino. Tanto più è forte la categoria che mette in atto lo sciopero, e più probabile che si arrivi all'obiettivo prefissato. Già, ma allora lo sciopero degli automobilisti contro i rincari, a che cosa serve?

BENZINA
Ora è l'Aci a chiamare a raccolta gli automobilisti. Il 6 giugno si attuerà il primo sciopero della benzina, indetto dall'Automobile Club d'Italia, per lanciare un forte segnale di protesta contro i continui aumenti fiscali che gravano sui carburanti e più in generale sull'auto. Si vuole dire basta agli aumenti dei prezzi alla pompa, saliti di oltre il 20% in un anno. "Il problema sta nelle troppe accise - spiega il presidente dell'Aci, Angelo Sticchi Damiani - che continuano a rappresentare la forma di tassazione preferita dallo Stato perché immediata, ineludibile e senza costi gestionali per l'Erario". Il presidente di Federauto, Filippo Pavan Bernacchi, gli fa eco: "Basta ai disincentivi sull'auto, pratica che sembra essere la preferita degli ultimi Governi, ma in particolare da questo. Ricordiamo l'aumento delle accise, dell'Ipt, la tassa sugli pneumatici, il superbollo per le auto prestazionali, l'Iva, la Rca".

E' UN INIZIO
Sempre nell'ambito delle iniziative pacifiche, è palese che ora la situazione sia pesantissima sotto il profilo delle accise. Il costo della benzina picchia duro sulle tasche degli italiani, incidendo anche sui prezzi dei beni di largo consumo, e quindi sull'inflazione. In una nazione stremata dalla mancanza di lavoro, e dalla pressione fiscale, l'aumento storico delle accise voluto dal Governo Monti diventa sempre più faticoso da sopportare, anche per le possibili conseguenze a livello occupazionale nel settore auto (concessionarie e fornitori inclusi).

IL ROVESCIO DELLA MEDAGLIA
Certo, lo sciopero non avrà immediati effetti concreti. Le accise non scenderanno tutto d'un tratto, in conseguenza dell'iniziativa Aci. Se il 6 giugno l'automobilista italiano non fa benzina, poi sarà costretto a farla il 7 giugno. Oppure si anticipa al 5. La macchina "beve", e prima o poi sarà necessario effettuare rifornimento. Ma lo sciopero della benzina è di protesta, contro provvedimenti considerati lesivi di determinati diritti o interessi: per questo OmniAuto.it è favorevole e invita a partecipare. Un modo per far sentire la propria voce contro il Governo dei Tecnici, che ha alzato le accise all'inverosimile. Senza considerare che si avvicina la fatidica data del 1° ottobre 2012, quando l'Iva potrebbe schizzare dal 21 al 23%, con ripercussioni pesantissime anche sulla benzina...

UNA PROTESTA CHE SI FARÀ SENTIRE?
Ed ecco il vero problema: se lo sciopero della benzina è di protesta, si farà sentire? Ci sarà un'eco della protesta a livello europeo? Nel 1997, quando i camionisti francesi paralizzarono la Francia, i media internazionali ne parlarono. Sarà così anche per lo sciopero della benzina?

LA DEBOLEZZA DELL'AUTOMOBILISTA
In realtà, l'automobilista è una figura molto debole, con un potere "contrattuale" pari allo zero: è costretto a fare benzina, che è un bene indispensabile. Si può organizzare lo sciopero stando alla larga da un bene superfluo, ma alla fine è lei, la benzina a vincere. E con essa il Governo Monti e lo Stato.

COME PER LA RCA
Analogamente, l'automobilista è impotente di fronte ai rincari della Rca, salita del 175% dal 1994 (anno della liberalizzazione) a oggi. Intanto, i vari Governi (di ogni colore) hanno approvato numerose norme a favore delle Assicurazioni: i rimborsi per le lesioni lievi sono inferiori, l'indennizzo diretto consente al debitore (la Compagnia) di pagare il creditore (il guidatore vittima dell'incidente), il colpo di frusta viene risarcito solo dietro presentazione di esame strumentale, non si è arrivati alla tariffa Rca unica nazionale (osteggiata dalle Assicurazioni), la scatola nera con gli sconti importanti è per ora una chimera. Come può difendersi l'automobilista? In nessun modo: lo sciopero della Rca (peraltro preziosissima) non si può compiere, visto che parliamo di una polizza obbligatoria per Legge.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , assicurazioni , scioperi , carburanti


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