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pubblicato il 25 maggio 2012

Incentivi alle auto elettriche dal 2013 al 2015

Allo studio bonus fino a 5.000 euro per un'elettrica o ibrida con emissioni non superiori a 50 g/Km CO2

Incentivi alle auto elettriche dal 2013 al 2015

L'auto elettrica avrà i suoi incentivi. Date e cifre sono messe nero su bianco nel testo unificato adottato dalle Commissioni Trasporti e Attività Produttive della Camera che verrà esaminato in aula a giugno. Il piano prevede incentivi all'auto elettrica dal 2013 fino al 2015 del valore massimo di 5.000 euro per le elettriche o ibride che non emettono più di 50 g/Km CO2 che negli anni scenderà fino a 3.000 euro nel 2015. Lo stanziamento complessivo ammonta a 420 milioni di euro e prevede anche la realizzazione di una rete infrastrutturale di ricarica sul territorio nazionale. In totale si tratta di 15 articoli che sono stati predisposti da Deborah Bergamini (Pdl) e Marco Maggioni (Lega), che sono partiti dalle tre proposte di legge di Andrea Lulli (Pd), Agostino Ghiglia (Pdl) e Giuseppe Scalera (Pdl). Il dibattito sugli incentivi all'auto elettrica, lo ricordiamo, dura da anni e l'Italia arriva molto in ritardo rispetto agli altri Paesi d'Europa, agli Stati Uniti o alla Cina. Per farsi un'idea basta guardare alle vendite. Nel 2011 sono state immatricolate nel mondo 58.000 auto elettriche, meno di 11 mila unità sono state registrate in Europa (0,08% di mercato) e appena 304 sono arrivate in Italia senza incentivi e con un prezzo che per lo più hanno potuto sostenere solo le imprese. Anche per questo, dato che siamo in un momento di forte crisi economica e di immatricolazioni in calo, Federauto - la Federazione che rappresenta i concessionari - non è soddisfatta. Incentivare solo le auto elettriche "è il modo più sbagliato di affrontare il rilancio dell'auto in Italia", ha detto il Presidente di Federauto Filippo Pavan Bernacchi. In attesa dei prossimi sviluppi, abbiamo calcolato i prezzi scontati di tutti i modelli che avrebbero diritto agli sconti allo stato attuale dei fatti.

GLI INCENTIVI ALL'AUTO ELETTRICA GUARDANO ALLE EMISSIONI
Nel testo c'è scritto che la manovra "è finalizzata allo sviluppo della mobilità sostenibile", per questo gli incentivi sono stati divisi in due fasce che prendono in considerazione le emissioni inquinanti, proprio come era stato anticipato negli ultimi anni. Dal 2013 le auto elettriche o ibride che non superano le 50 g/Km CO2 di emissioni potranno godere di un incentivo di 5.000 euro, mentre quelle con emissioni superiori a 50 g/Km CO2 e non superiori a 95 g/Km CO2 beneficeranno fino a 1.200 euro. Queste cifre negli anni scenderanno. Nel 2014 le prime avranno incentivi per 4.000 e 1.000 euro, nel 2015 per 3.000 e 800 euro. Inoltre l'incentivo sarà riconosciuto se il venditore avrà concesso uno sconto pari almeno al 30% del contributo statale e se verrà contestualmente rottamato un altro veicolo. Infine, insieme al piano nazionale infrastrutturale che consentirà l'istallazione di punti di ricarica, sono previste tariffe agevolate per incentivare il mercato.

CONCESSIONARI PREOCCUPATI E INSODDISFATTI
Di fronte alla notizia di incentivi per le sole auto elettriche, Filippo Pavan Bernacchi, presidente di Federauto ha espresso una viva presoccupazione. "In questo momento in cui il mercato degli autoveicoli è a livelli minimi da quando è stata inventata l'automobile, incentivare una singola tecnologia è quanto di più sbagliato si potrebbe fare. Per l'elettrico, inoltre - ha detto Bernacchi - sarebbe auspicabile un periodo di sperimentazione, per capire l'impatto delle infrastrutture che si devono realizzare. Federauto evidenzia ancora una volta che avvantaggiare una singola tecnologia creerebbe ulteriori squilibri, mentre se venisse adottato il piano presentato al Governo dalla Federazione stessa si otterrebbe il giusto equilibrio tra i brand, le motorizzazioni e le alimentazioni".

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Tag: Mercato , incentivi , auto elettrica , auto ibride


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