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Curiosità

pubblicato il 25 maggio 2012

Gordon Murray T.25, il primo test drive

La rivoluzionaria citycar a 3 posti è scesa sulle strade londinesi, affiancata dall'elettrica T.27

Gordon Murray T.25, il primo test drive
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E' uno che non molla, Gordon Murray, abituato a vincere dagli anni in cui progettava monoposto di Formula 1 e in grado di convincere marchi come BMW e Mercedes a realizzare hypercar del calibro della McLaren F1 e della SLR. Da tempo, però, l'obiettivo dell'ingegnere sudafricano è far nascere la T.25, auto formato supermini a tre posti che ha già superato i crash test e pronta ad essere prodotta. In ogni caso il lavoro di Murray continua in termini "promozionali": la T.25 è stata appena protagonista del primo test drive, avvenuto sulle strade britanniche. Tutto pronto per il debutto, dunque? In realtà a mancare è la copertura finanziaria dell'industrializzazione, che sarebbe tuttavia garantita da più di una casa automobilistica, come ci ha confidato uno dei progettisti della GMD (Gordon Murray Design).

COME SI GUIDA A LONDRA
Le prime impressioni di guida della T.25 e della variante elettrica T.27 sono state raccontate da Autocar, che ha provato l'esemplare che abbiamo toccato con mano a Berlino lo scorso anno. Il motore a benzina della T.25 è il 3 cilindri modificato della prima generazione della smart, da 660 cc di cilindrata. Al di là dell'affinità fra la ultracompatta inglese e la vettura concepita dal papà degli orologi Swatch (una smart roadster è una delle auto che Murray preferisce guidare fra quelle che possiede), la smart è l'auto che la T.25 deve superare, cercando di rivoluzionare la mobilità urbana come hanno tentato di fare, oltre alla svizzera a 2 posti, prima la Toyota iQ (a "3 posti+1") e ora l'elettrica Renault Twizy (una biposto "in tandem").

1+2 POSTI PER STUPIRE
La GMD T.25 è di fatto una 1+2 posti e i giornalisti inglesi sottolineano proprio come l'ambizione di Murray sia far diventare la sua piccola the next big thing, la nuova automobile innovativa. In assenza di passeggeri i tester d'Oltremanica riportano come si possa sfruttare un vano di carico di tutto rispetto per una vettura lunga solo 2,4 metri, fra una Twizy e una smart per l'appunto. Nel traffico di Londra il test inizia con un'inversione ad U: il diametro di sterzata (6 metri) è inferiore di un terzo rispetto ai Taxi della capitale britannica, tanto per dare un ulteriore tocco british alla prova. Al posto guida, invece, si beneficia di una sistemazione più elevata di una classica berlina (in media di 10 cm), con positivi effetti in termini di visibilità che si caratterizza per essere "simmetrica": avere il conducente al centro e in alto permette poi ai due passeggeri laterali di poter contare su una buona disponibilità di spazio, a detta dei giornalisti inglesi.

ISPIRATA AD UN AEREO
La T.25 colpisce però ancor prima di partire, grazie all'accesso in abitacolo in stile areonautico, con l'unica porta che si apre in avanti come un guscio. Il coup de théâtre non lascia indifferenti - raccontano i protagonisti del test - che riprendono l'analogia degli aerei parlando della strumentazione, simile al cockpit di un jet. Gli interventi per incrementare l'efficienza del motore hanno comunque garantito una potenza di 51 CV, trasmessi alle ruote posteriori da un cambio robotizzato a 5 rapporti, sempre derivato della smart benché reso più veloce nelle cambiate. Non mancano dei bei paddle al volante per chi adotti uno stile di guida sportiveggiante, non del tutto inappropriato: la GMD dichiara per la scocca un peso di 575 kg, distribuiti su quattro stretti pneumatici 145/70 R13 (Michelin Energy) montati su cerchi in acciaio, a loro volta fissati ai mozzi con 3 colonnette. Le numerose rotonde inglesi affrontate dai tester anglosassoni a velocità sostenuta hanno evidenziato un ottimo comportamento stradale della T.25, che sa mettere su strada un bel grip. Il test si conclude con la prova della variante elettrica del progetto, la T.27, che sostiene ulteriormente il lato innovativo dell'idea di Murray con le sue specifiche tecniche: 34 CV, più di 100 km/h di velocità massima e 160 km di autonomia dichiarata.

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Tag: Curiosità , auto inglesi


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