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pubblicato il 24 maggio 2012

Audi: per le corse c'è lo specchietto digitale

Una microtelecamera e uno schermo AMOLED al posto del retrovisore interno

Audi: per le corse c'è lo specchietto digitale
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Per dare una migliore visuale di guida ai propri piloti impegnati nel posto guida dell'Audi R18 i tecnici di Ingolstadt hanno deciso di dotare le vetture da gara con uno schermo nell'abitacolo che come il classico specchietto retrovisore fornisce un'immagine della strada retrostante. Il suddetto prototipo LMP a motore centrale manca però completamente di lunotto e quindi lo schermo AMOLED (active matrix organic light emitting diode) piazzato proprio in alto e al centro dell'abitacolo riporta l'immagine digitale ripresa da una microtelecamera posteriore.

L'effetto è esattamente quello di un classico specchietto interno, con campo visivo completamente libero; in questo modo il pilota ha un'arma in più per gestire la tattica di gara, senza bisogno di affidarsi ai soli retrovisori esterni che spesso vibrano e sono in parte oscurati dagli alettoni di coda. In più la visuale dello specchietto AMOLED è molto più ampia e chiara rispetto agli specchietti tradizionali. Gli ingegneri sostengono che anche a 330 km/h la piccola telecamera digitale posizionata sulla parte posteriore del tetto dell'Audi R18 fornisce immagini chiare e fluide. Il dispositivo sarà ulteriormente testato durante la prossima 24 Ore di Le Mans e in futuro potrebbe essere utilizzato per motivi aerodinamici al posto degli specchietti esterni o anche sulle vetture di serie.

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Tag: Motorsport , Audi , le mans


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