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pubblicato il 21 maggio 2012

Rc auto: quando una buona notizia?

Più tasse, tariffe che salgono, risarcimenti che scendono...

Rc auto: quando una buona notizia?

Ribassi Rc auto, questi sconosciuti. Dal 1994 a oggi, ossia dalle liberalizzazioni del settore in poi, siamo a circa il 170% di rincari tariffari medi, stando alle associazioni dei consumatori. Statistiche contestate dalla Assicurazioni stesse, ma è un fatto che ormai chi in prima classe di merito (i guidatori virtuosi, con zero incidenti in carriera) subiscono aumenti Rca. Come se non bastasse, adesso si aprono altri due fronti: le Province che alzano le tasse, e le Compagnie che vogliono abbassare i rimborsi per le lesioni gravi.

PROVINCE, SOLO GUAI
Prima della riforma federalista, sulla Rca gli automobilisti sborsavano il 12,5% di imposte alle Province, più il 10,5% di contributo al Servizio sanitario nazionale (destinato alle Vittime della strada), per un totale del 23%. Dal 2011, però, le Province sono libere di variare verso l'alto o il basso (fino a 3,5 punti percentuali) le imposte Rca: il drammatico risultato è che in due Province su tre le tasse sono schizzate al massimo previsto, il 16%. Insomma col record europeo del 26,5%, si può dire che oltre un quarto di Rca viene sbranato dalle tasse. Strano, eravamo rimasti alle enunciazioni teoriche dei nostri politici, in base alle quali le Province - inefficienti e con tante costosissime poltrone - sarebbero scomparse.

LESIONI LIEVI: RIMBORSI PIÙ DIFFICILI
Il Decreto liberalizzazioni non lo prevedeva, ma diversi senatori - con "emendamenti fotocopia" - sono riusciti a piazzarlo nel calderone: la Legge ha reso arduo il rimborso delle lesioni fisiche lievi, quelle con un'invalidità permanente da uno a nove punti percentuali. Occorrono infatti esami strumentali specifici, come la radiografia per il colpo di frusta. Senza scendere nei dettagli medico-legali, così vengono escluse d'un botto tutte le lesioni che non emergono da un accertamento, da una macchina: la parola dell'assicurato, il dolore e lo choc dell'automobilista, valgono zero. Ci si affida allo strumento. Proprio come volevano da anni le Assicurazioni. Inoltre, secondo l'Organismo unitario dell'avvocatura, "le norme, tecnicamente errate e tra loro contraddittorie, da più parti vengono già utilizzate come pretesto per non risarcire i danneggiati e da parte di talune imprese assicuratrici si segnalano già inammissibili pressioni nei confronti dei medici legali affinché gli stessi si adeguino a interpretazioni degli articoli di legge in contrasto con la criteriologia medico-legale e la stessa deontologia medica". E - aggiunge l'Oua - "le circolari che le Imprese assicuratrici stanno inviando ai propri fiduciari medico legali, costituirebbero un inusitato precedente che limita la professionalità e la indipendenza del medico legale".

NON RESTA CHE ATTENDERE
A questo punto, con le lesioni lievi (come il colpo di frusta) risarcito solo dopo presentazione di esami strumentali, non resta che aspettare ribassi tariffari di una certa importanza. La Legge liberalizzazioni mira proprio a questo.

LESIONI GRAVI: È QUI IL CUORE DELLA RCA
Dalle lesioni lievi, la partita si sposta alle lesioni pesanti, con invalidità permanenti dal 10 al 100%. Ferite gravissime in seguito all'incidente. Anche in questo settore, le Compagnie chiedono da tempo un intervento del legislatore, affinché i risarcimenti siano ribassati. Stando a una denuncia dell'Associazione vittime della strada, "le Assicurazioni, a macchia di leopardo, stanno formulando offerte risarcitorie per danni gravi o gravissimi applicando il non ancora approvato schema risarcitorio ministeriale e disapplicando i valori del Tribunale di Milano, senza rimborsare alle vittime le spese legali, costringendo i danneggiati ad avviare un ulteriore contenzioso". In sostanza, le Assicurazioni userebbero tabelle risarcitorie non entrate in vigore, anziché le tabelle di Milano, che poi sono quelle indicate di recente dalla Cassazione.
Per capirci, con la tabella del Tribunale di Milano, un ragazzo di 35 anni cui vengano amputate entrambe le gambe in un incidente stradale sarebbe risarcito con 737.000 euro. A questo, va aggiunto l'importo del 25% a seconda delle condizioni soggettive del danneggiato. Con le nuove tabelle (se fossero approvate), solo di 420.000 euro.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , incidenti , sicurezza stradale , assicurazioni


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