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pubblicato il 18 maggio 2012

Clini: è un peccato che Fiat non creda nell'auto elettrica

In tema di mobilità a “zero emissioni” il ministro dell’Ambiente non condivide le scelte del gruppo torinese

Clini: è un peccato che Fiat non creda nell'auto elettrica

Che il ministro dell'Ambiente Corrado Clini fosse un convinto sostenitore della mobilità elettrica e dell'elettrificazione dell'automobile in generale era una cosa risaputa e confermata fra l'altro dalla sua promessa di discutere in Parlamento l'introduzione degli incentivi per l'auto elettrica. Dopo aver presenziato alla presentazione delle centraline fotovoltaiche di ricarica a Roma e ai primi passi ufficiali della Opel Ampera, il ministro ha deciso di palesare il proprio malcontento nei confronti del Gruppo Fiat, a suo dire disinteressato al settore delle auto elettriche. L'ultima di queste esternazioni è stata fatta da Clini durante il suo viaggio in Cina per l'inaugurazione dello Shanghai Italian Center.

AUTO ELETTRICHE: SVILUPPI IN CINA E NEL RESTO DEL MONDO
Nel corso di una conferenza stampa tenuta a Shanghai e riportata dall'ANSA, Corrado Clini ha parlato di "alcuni degli spazi aperti in Cina per le imprese italiane" che "non sono stati occupati" e del settore delle auto elettriche in cui il ministero dell'ambiente italiano e quello cinese della scienza e tecnologia hanno messo a punto un piano comune. Per il ministro, che ha sottolineato di non voler criticare la scelta del Lingotto, "è un peccato che Fiat non creda all'auto elettrica, soprattutto perché in Cina ci sono imprese italiane come Magneti Marelli, Faam e Pinifarina coinvolte nella produzione di componenti per le auto elettriche che la Cina intende sviluppare e che è un settore interessante a livello globale".

LE POSIZIONI DI MARCHIONNE
La risposta "indiretta" a queste critiche l'ad Sergio Marchionne l'ha già data più di un anno fa in un'intervista al Sole 24 Ore. Per il manager italo-canadese l'auto elettrica ha senso solo in presenza di incentivi statali e di importanti scelte strategiche per l'energia elettrica nazionale. A Fiat l'elettrico interessa al momento solo per sviluppare i futuri modelli ibridi, visto che l'elettrico puro ha dei seri limiti di esercizio. Molto meglio, quindi, "puntare su tecnologie già sperimentate come il metano e sul miglioramento dei motori a benzina e diesel".

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Tag: Attualità , auto elettrica , celle a combustibile , dall'estero , torino


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