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pubblicato il 18 maggio 2012

Infiniti FX 2012, trova la differenza

Facelift di dettaglio per la maxi SUV giapponese, in attesa della Vettel Edition. Le nostre prime impressioni di guida

Infiniti FX 2012, trova la differenza
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Il successo, a volte, è questione di tempismo. Un prodotto accattivante e tecnologico non basta. Non sempre almeno. Prendere Infiniti: il lusso secondo Nissan è piuttosto diffuso in Giappone e negli States, mercati in cui da anni vende bene e gode di un'ottima reputazione. La decisione di portarlo in Europa viene presa nel 2008; peccato che sia il momento peggiore, economicamente parlando. La crisi morde e le grosse SUV soffrono. In quattro anni di presenza la FX riesce però a crescere costantemente: dalle 671 unità consegnate nel 2009, primo anno "pieno" di commercializzazione, si passa alle 1.924 del 2011. La gamma ristretta di motori - un diesel 3.0 da 240 CV, un V6 3.7 benzina da 320 e un V8 5 litri benzina da 390 - non aiuta: la giapponese rappresenta solo l'1,8% del proprio segmento.

FRONTALE SU BASE ESSENCE CONCEPT
Non tutti la ricorderanno, ma la concept car Essence è l'ispiratrice del facelift della FX. La griglia anteriore è stata ridisegnata lateralmente, nuovi profili muovono il paraurti, mentre il contorno dei fendinebbia assume una forma a goccia. Inediti sono anche i cerchi in lega da 20 pollici della versione GT, mentre due nuove tinte di carrozzeria (blu e grigio) vanno ad aggiungersi al ventaglio di colori precedentemente disponibile. Cogliere le differenze, insomma, richiede occhio fino e profonda conoscenza del modello. Detto questo, la FX continua a essere una delle SUV più personali e dinamiche, grazie al taglio della coda da coupé, ai passaruota ciclopici (dentro cui si muovono ruote da 20 o 21 pollici) e alla larghezza XXL: ben 1,93 metri.

DINAMISMO SENZA ECCESSI
Meccanicamente, il Model Year 2012 non introduce alcuna novità. Il 3.0 V6 diesel dispone sempre di 238 CV e ha nella pienezza dell'erogazione la propria dote più spiccata. Tuttavia, se qualche anno fa era sui livelli della migliore concorrenza tedesca, ora inizia a sentire il peso degli anni. Non tanto dal punto di vista prestazionale, quanto da quello della rumorosità. La voce del V6 si fa sentire con una certa decisione, soprattutto in piena accelerazione. Accelerazione che non corrisponde, nelle sensazioni, ai 550 Nm e ai 238 CV erogati dal propulsore: i 2.175 kg si fanno sentire tutti. Più "magra" del previsto, invece, la FX si rivela tra le curve. Grazie anche alle quattro ruote sterzanti (di serie sulla versione S, non disponibili sulla GT) e all'assetto regolabile, il peso massimo giapponese si muove con agilità se non da peso gallo, da medio massimo almeno sì. Lo sterzo è abbastanza diretto e il contributo del retrotreno alla sterzata è ben avvertibile. A questo si aggiunge il grip sviluppato dagli impressionanti pneumatici 265/40 - 21, capaci di rispondere colpo su colpo alla straripante "presenza" della vettura.

A 130 KM/H DENTRO UNA "BOLLA"
A velocità costante, il propulsore smette di essere invadente. A preoccupare è la gommatura a misura di rapper americano: niente paura, l'insonorizzazione dei passaruota è molto accurata e diffilmente la rumorosità di rotolamento filtra in abitacolo. Esemplare anche l'assenza di fruscii aerodinamici e l'isolamento dagli avvallamenti; solo le sconnessioni più secche generano qualche scossone, a causa più che altro della spalla ribassata delle gomme.

IN QUATTRO CON TUTTI I COMFORT
Le forme esterne lo suggeriscono, l'apertura delle porte posteriori lo conferma: la FX non è pensata per "ospitate" abbondanti. Il tetto spiovente non è esattamente un invito a bordo, anche se poi, una volta saliti, lo spazio non manca. Anzi, in due si gode di ogni comfort, fasciati da sedili contenitivi ma mai costrittivi. Così, anche se il guidatore va di fretta, non si rischia di scivolare da una parte all'altra dell'abitacolo. Quanto al bagagliaio, il dinamismo delle forme torna protagonista, perché la forte inclinazione del lunotto non ha permesso di ricavare grandi spazi. In configurazione 5 posti sono disponibili 410 litri (poco più di una compatta di segmento C come la Golf, 350 litri), mentre abbattendo gli schienali posteriori si arriva a 1.305 litri.

61.200 EURO E ACCESSORI INFINITI
Se marchio di lusso dev'essere, che lusso sia: la versione più economica del listino, la GT, offre di serie, solo per citarne alcuni: il tetto apribile elettricamente, i fari adattivi allo xeno, i cerchi in lega da 20 pollici, i vetri privacy, i sedili in pelle riscaldati e ventilati, il vivavoce Bluetooh, il cambio automatico con paddles dietro al volante, la telecamera posteriore e la smart key. Accessori che la concorrenza tedesca (leggi BMW X6 e Porsche Cayenne) si fa pagare profumatamente. La FX 2012 è già ordinabile, mentre si dovrà attendere il primo quadrimestre del 2013 per poter comprare la
Vettel Edition: una FX molto speciale dedicata al due volte Campione del Mondo di F1 Sebastian Vettel. Spinta dal V8 5.0 portato a 420 CV, presenta importanti modifiche estetiche e aerodinamiche. Per l'Europa Occidentale sono previsti solo 50 esemplari, proposti a circa 120.000 euro.

Scheda Versione

Infiniti FX
Nome
FX
Anno
2008 - F.C.
Tipo
Premium
Segmento
lusso
Carrozzeria
SUV e Crossover
Porte
5 porte
Motore
normale
Prezzo
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Autore: Adriano Tosi

Tag: Test , Infiniti , auto giapponesi


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