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pubblicato il 19 maggio 2012

Mazda CX-5 2.0 Skyactiv-G AWD Exceed

E' più grande delle concorrenti dirette, ma più leggera: è un piacere guidarla, senza exploit in termini di prestazioni e consumi

Mazda CX-5 2.0 Skyactiv-G AWD Exceed
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Pensavamo alla somiglianza con un nome, prima di provarla. Dopo, abbiamo pensato che il paragone fra la Mazda CX-5 e la roadster MX-5 è in realtà insito nel Dna sportivo del marchio giapponese. E i geni del nuovo crossover non si manifestano solo nel look: la CX-5 entra nel settore di mercato dei SUV compatti, inaugurato dalla Toyota Rav4 e reso popolare dal successo della Nissan Qashqai, con doti stradali in grado di soddisfare chi ama guidare, dimensioni e spazio prossime al segmento delle medie (dove Mazda offre il modello CX-7) e l'approccio controcorrente della tecnologia Skyactiv, che punta ad aumentare l'efficienza della meccanica senza affidarsi al downsizing dei motori. Partendo dai 31.250 euro della "nostra" CX-5 con motore a benzina, 2.0 litri da 160 CV, trazione integrale permanente e allestimento top di gamma Exceed abbiamo esplorato il listino: oltre che con la Toyota e la Nissan, la Mazda dovrà misurarsi principalmente con la Subaru XV, la Hyundai ix35, il duo Volkswagen Tiguan e Skoda Yeti e la Ford Kuga, appena sostituita dal nuovo modello. Un confronto allargato alle versioni turbodiesel e 2WD, in realtà, chiamerebbe in causa anche altri modelli, come la Kia Sportage, la Mitsubishi ASX e la Peugeot 3008.

COM'E' FUORI
L'aspetto esterno della nuova Mazda è aggressivo ed equilibrato. Una ricetta difficile da realizzare "nei panni" di un SUV, ma molto apprezzata dagli automobilisti. Più che altrove, infatti, il successo di questo tipo di auto dipende soprattutto dall'impatto estetico della carrozzeria: lo ha dimostrato, ad esempio, l'apprezzamento unanime del prototipo Alfa Romeo Kamal, mai realizzato e che ora la Mazda CX-5 evoca per sportività e doti stradali, come approfondiremo in seguito. Lo scotto da pagare per l'armonia stilistica la giapponese lo paga negli ingombri esterni: lunghezza, larghezza e altezza (456, 184, 171 cm) al vertice della categoria rendono la vita difficile in città, sebbene il passo fra i più lunghi del segmento (2,70 metri) offra tanto spazio ai passeggeri senza sacrificare il bagagliaio (capienza min/max di 503/1.620 litri).

COM'E' DENTRO
L'abitacolo della Mazda CX-5 è concepito all'impronta della sobrietà, supportata da una bella concretezza. Entrambe le caratteristiche si traducono in interni dal design semplice e non "sporcato" da troppi tasti o schermi. Il "manopolone" sul tunnel comanda il sistema infotelematico, che duplicando molte funzioni già attivabili tramite touchscreen alla lunga non favorisce l'immediatezza d'uso. Cromaticamente dominano i toni scuri, come il nero laccato della fascia orizzontale e fra i materiali spicca il polimero espanso che riveste la parte superiore della plancia e del display del navigatore da 5,8" (realizzato da TomTom): consistente al tatto e di ottima qualità percepita. Le note dolenti del posto guida giungono dalla gestione - non intuitiva - dei tanti dispositivi elettronici a sinistra del volante (controllo di trazione, monitoraggio della pressione degli pneumatici, start&stop, fari e abbaglianti adattativi, ausilio al mantenimento della corsia, controllo dell'angolo morto e frenata automatica nella guida urbana) e dall'assenza dei paddle per la gestione manuale del cambio automatico a 6 rapporti. Comodo, infine, il meccanismo di ribaltamento del divanetto posteriore, azionabile dal vano di carico tirando le maniglie ricavate sulle pareti laterali, mentre stona l'assenza di una bocchetta per i posti posteriori.

COME VA
La nuova piattaforma sviluppata per la Mazda CX-5 si distingue per un'elevata caratura tecnologica e su tutto spicca il telaio, la cui rigidezza garantisce alle sospensioni di lavorare con grande efficacia. Le qualità stradali della giapponese emergono non appena si affrontano curve a velocità sostenuta, dove lo sterzo regala una comunicatività da riferimento per vetture dal baricentro alto. Sulle sconnessioni non si registrano fenomeni di bump-steering e il carico volante elevato permette di indirizzare le ruote con precisione. Quando s'inserisce l'auto in curva "caricando" le ruote anteriori, con un rilascio dell'acceleratore o con il piede destro ancora sul freno (solida e regolabile la risposta del pedale), s'innesca un leggero allargamento della traiettoria del retrotreno: l'agilità della CX-5 non si affida tuttavia al controllo elettronico della stabilità, che interviene di rado e con progressività. L'indole sportiva del SUV giapponese è figlia anche dell'assetto da 19 pollici (pneumatici Toyo Proxes R36) di serie sull'esemplare provato, che regala un notevole appoggio e limita rollio e beccheggio. La trazione integrale permanente non aggiunge altro in termini di piacere di guida, ma può tornare utile sui fondi a bassa aderenza (bagnato, neve o sterrato). Le ruote di grande calettamento non inficiano l'assorbimento delle sospensioni, ben smorzate nella taratura di molle e ammortizzatori e responsabili della buona scorrevolezza della vettura al passaggio sulle irregolarità ripetute. I 160 CV (la versione 2WD eroga 165 CV) del 4 cilindri a iniezione diretta di 1.998 cc riescono a muovere con disinvoltura la vettura fino alle medie andature (il peso di 1.425 kg dichiarati pone la CX-5 fra le più leggiere della categoria, anche considerando le dimensioni importanti). L'elevato rapporto di compressione (14:1, per una coppia massima di 208 Nm a 4.000 giri/min) non riesce però a sopperire alla pigrizia che si riscontra nella marcia autostradale e durante i sorpassi, dove si viaggia spesso ad alti regimi, per nulla disdegnati dal motore Sckyactiv-G. La nuova filosofia efficiente giapponese ha guidato anche la progettazione del cambio automatico a 6 rapporti, che si segnala per la capacità di bloccare lo slittamento del convertitore di coppia in un ampio arco di utilizzo, per un risparmio medio di carburante del 6% dichiarato. I passaggi di marcia sono in effetti puntuali e morbidi, anche quando la mancanza di ripresa induce a saltare un rapporto in fase di scalata.

INFOTAINMENT
L'impianto TomTom di navigazione ha il vantaggio di sfruttare il software dei sistemi after market dell'azienda olandese, che per la sua diffusione sul mercato è familiare a molti automobilisti. Abbiamo già citato una contropartita dì questa scelta, ovvero lo sdoppiamento di alcune funzioni touchscreen sul tunnel centrale: la minore integrazione con il resto degli strumenti di bordo comporta dunque qualche rinuncia rispetto ai migliori esponenti del mondo infotainment sulle vetture concorrenti.

CONSUMI
Tradotti in numeri, gli accorgimenti dei tecnici di Hiroshima hanno portato la Mazda CX-5 del nostro test a consumare in media 9,05 l/100 km (con una percorrenza di 11,1 km/l), risultato di 802 km di autostrade e strade extraurbane percorse con uno stile di guida accorto (per una richiesta di 8,6 l/100 km e 11,6 km/l), sommate a 217 km di traffico urbano e strade collinari, dove con una condotta di guida sportiveggiante abbiamo consumato 9,5 l/100 km (10,5 km/l). In termini di autonomia, le medie ottenute permettono di coprire 644 km, grazie ai 58 litri di capacità del serbatoio.

QUANTO COSTA
La gamma della Mazda CX-5 ha un listino di partenza pari a 22.900 euro, mentre la nostra 2.0 Skyactiv-G AWD Exceed, ovvero l'allestimento più accessoriato fra le motorizzazioni a benzina 4x4, è offerta a 31.250 euro. Gli optional presenti sull'esemplare in prova - cambio automatico Skyactive-Drive 6AT (1.900 euro), Vision Assist Park (fari bi-xeno adattativi con lavafari, avvertimento di fuoriuscita dalla corsia di marcia LDW, controllo automatico degli abbaglianti HBC a 1.250 euro), tetto apribile elettrico (750 eeuro), vernice metallizzata (600 euro) - porterebbero a quota 35.750 euro. Una scelta in linea con le concorrenti citate ad inizio articolo, insomma. E, sempre come detto poc'anzi, necessari a portarsi a casa un SUV che si gioca molto sul campo del piacere di guida per sopravvivere in un mercato assai ambito e affollato.

[Fotografo: Federico Oddone]

Scheda Versione

Mazda CX-5
Nome
CX-5
Anno
2012 - F.C.
Tipo
Normale
Segmento
compatte
Carrozzeria
SUV e Crossover
Porte
5 porte
Motore
normale
Prezzo
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Autore:

Tag: Test , Mazda , auto giapponesi


Listino Mazda CX-5

Allestimento Trazione Alim. CV Cil. Posti Prezzo
2.0L Skyactiv-G 6MT 2WD 165cv Essence anteriore benzina 165 2.0 5 € 23.750

LISTINO

2.2L Skyactiv-D 6MT 2WD 150cv Essence anteriore diesel 150 2.2 5 € 25.750

LISTINO

2.0L Skyactiv-G 6MT 2WD 165cv Evolve anteriore benzina 165 2.0 5 € 26.800

LISTINO

2.0L Skyactiv-G 6MT AWD 160cv Evolve 4x4 benzina 160 2.0 5 € 28.800

LISTINO

2.2L Skyactiv-D 6MT 2WD 150cv Evolve anteriore diesel 150 2.2 5 € 28.800

LISTINO

2.2L Skyactiv-D 6MT AWD 150cv Evolve 4x4 diesel 150 2.2 5 € 30.800

LISTINO

2.0L Skyactiv-G 6MT AWD 160cv Exceed 4x4 benzina 160 2.0 5 € 32.100

LISTINO

2.2L Skyactiv-D 6MT AWD 150cv Exceed 4x4 diesel 150 2.2 5 € 34.100

LISTINO

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