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pubblicato il 16 maggio 2012

Automotive Dealer Day: auto di lusso in crisi, di chi è la colpa?

Da Verona accuse al Governo Monti e a Equitalia. Voi come la pensate?

Automotive Dealer Day: auto di lusso in crisi, di chi è la colpa?

"Auto e concessionari sotto assedio". Il punto di vista del workshop tenuto da Giacomo Jannotta e Marco Grilli è chiaro fin dal titolo: in un mercato dell'auto in profonda crisi già da qualche anno, i provvedimenti intrapresi dal Governo Monti hanno depresso e continuano a deprimere ulteriormente la domanda. Una contrazione che interessa le auto di basso e medio valore, ma anche (e soprattutto, in termini percentuali) quelle di lusso. Proprio in relazione a queste ultime, Grilli e Jannotta attaccano frontalmente la strategia, definita demagogica, dei controlli di Equitalia a Cortina, Portofino, ecc. Per dirla con le parole di Grilli: "la criminalizzazione dei proprietari di auto di elevato valore ha portato a una paralisi delle vendite in questa nicchia di mercato". Ancora: "anche chi è in regola con il pagamento delle tasse fa una scelta di understatement. Rinuncia a determinati beni per non esporsi, per non trovarsi costretto a combattere una sorta di lotta di classe contro chi lo addita come evasore, quando va bene".

Questo il punto di vista prevalente ad Automotive Dealer Day. Al di fuori degli operatori di settore, invece, la percezione è leggermente diversa. L'opinione prevalente è questa: chi le tasse le paga è libero di girare con l'auto che preferisce e che può permettersi. Se ha qualcosa da nascondere, allora c'è qualcosa che non torna fra dichiarazione dei redditi e tenore di vita. Voi cosa ne pensate?

Autore: Adriano Tosi

Tag: Mercato , immatricolazioni , tasse , automotive dealer day


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