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pubblicato il 14 maggio 2012

La scomparsa di Carroll Shelby

Si spegne a 89 anni una delle più grandi personalità del mondo automobilistico

La scomparsa di Carroll Shelby

Una sola riga nella pagina Facebook: "La corsa è finita, la bandiera sventolata, il campione ora si riposerà". E' l'addio ufficiale a Carroll Shelby, pilota automobilistico, imprenditore e preparatore del Texas, ricoverato dallo scorso aprile per una polmonite e scomparso lo scorso 10 maggio 2012. Nato nel 1923, Carroll Shelby iniziò la sua carriera di pilota nel 1952, in una gara di accelerazione con una hot rod motorizzata Ford, per passare poi alla guida di diverse automobili, stabilendo con una Austin Healey 100S elaborata ben 16 record di velocità negli USA e conquistando nel 1959 la 24 Ore di Le Mans con una Aston Martin; nel 1958 e 1959 fu anche pilota di Formula 1, partecipando a 8 gare con Maserati e Aston Martin. Un problema cardiaco gli impose di terminare anticipatamente la carriera.

Il nome di Carroll Shelby è però legato all'attività di costruttore di performanti vetture, fino alla realizzazione di una società ingegneristica, la Carroll Shelby International, e di un brand Shelby American, ancora oggi specializzato in componenti per auto e in alcune muscle car. L'attività iniziò negli anni '60, con la realizzazione delle AC Cobra, che, sul telaio delle roadster inglesi AC Cars, adottavano un motore V8 Ford dalle prestazioni più elevate rispetto all'originario Bristol, e che furono in competizione con le Ferrari in numerose gare dell'epoca. Le altre elaborazioni passate alla storia sono le varie derivate dalle Mustang, ancora oggi rappresentate da vetture come Shelby GT500 e GT350. Shelby lavorò anche con Dodge, ad esempio collaborando alla realizzazione della Viper prima serie, e di recente ancora con Ford, nella riedizione del 2003 della storica GT40. Shelby dal 1992 era a capo anche di una fondazione a scopo benefico, la Carroll Shelby Foundation, creata mentre era in attesa di un trapianto di cuore, e da lui considerata come la sua realizzazione più importante.

Autore: Sergio Chierici

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