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Mercato

pubblicato il 11 maggio 2012

Il settore del noleggio auto non sfugge alla crisi

Il Rapporto ANIASA mostra un calo delle immatricolazioni del 20,5% nel primo trimestre del 2012

Il settore del noleggio auto non sfugge alla crisi

In un mercato italiano dell'auto in continua flessione, che con il -21,77% dello scorso mese di aprile è tornato ai livelli di 30 anni fa, non si salva neppure il settore del noleggio veicoli. Le 70.242 immatricolazioni per il noleggio nei primi tre mesi del 2012 corrispondono infatti ad un secco -20,5% rispetto ai 88.301 veicoli dello stesso periodo del 2011. A fornire questi dati allarmanti è l'undicesima edizione del Rapporto ANIASA (Associazione Nazionale Industria dell'Autonoleggio e Servizi Automobilistici di Confindustria), che mette in evidenza un'inversione di tendenza rispetto alla ripresa del 2011. Secondo lo studio pubblicato dall'ANIASA il forte calo è legato alla più generale crisi del mercato auto e all' "incertezza che attanaglia l'intera economia italiana". Il rapporto dell'associazione sottolinea anche come l'imminente nuova stretta fiscale del DDL Lavoro rischia di compromettere ulteriormente questo settore. Le circa 18.000 immatricolazioni in meno per il noleggio si accompagnano poi ad una interruzione della crescita del settore evidenziata dal -0,3% del fatturato e dal -0,2% della flotta circolante.

Sul fronte delle immatricolazioni ANIASA stima che il settore dovrebbe a fine anno vedere aumentare la propria incidenza sul mercato nazionale (dal 16% ad oltre il 18%), grazie alla maggior permanenza in flotta dei veicoli, registrando al contempo una riduzione delle nuove auto immesse in flotta vicina al 10%, passando dalle 280.000 immatricolazioni del 2011 a circa 255.000. "Questa misura", dichiara Paolo Ghinolfi, Presidente di ANIASA, "impatta negativamente non solo sul mercato dell'auto aziendale, che sconta da anni un trattamento fiscale fortemente penalizzante rispetto al resto dell'Europa, ma danneggia soprattutto le oltre 65.000 aziende che ogni giorno utilizzano l'auto per le proprie attività e che già oggi sopportano costi superiori (i trasporti rappresentano il 6-8% dei costi complessivi aziendali) rispetto ai propri competitor internazionali su un bene rilevante quale il parco auto".

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Tag: Mercato , immatricolazioni


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