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pubblicato il 12 maggio 2012

Ford Focus elettrica, zero emissioni al Colosseo

Abbiamo guidato in anteprima l'unico esemplare in Europa: non ha nulla da invidiare alle Focus tradizionali e promette un'autonomia superiore alle concorrenti

Ford Focus elettrica, zero emissioni al Colosseo
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Le auto elettriche stanno diventando sempre più normali, in un certo senso, pur essendo per definizione il simbolo (e un potente veicolo di comunicazione) della bravura tecnologica delle case automobilistiche. Questa sensazione è percepita in particolar modo quando la macchina in questione è l'auto di famiglia, tradizionalmente rappresentata dalla categorie delle compatte. Il test della Ford Focus Electric - che abbiamo provato in anteprima per le strade di Roma - ha confermato la maturazione che in passato abbiamo riscontrato guidando veicoli BEV (Battery Electric Vehicles): la Nissan Leaf, la Mercedes Classe A E-Cell e la Volkswagen Golf Blue-e-motion. La Focus elettrica, da parte sua, ci ha dato l'impressione di un ulteriore passo in avanti, che possiamo sintetizzare con un dettaglio: lo sterzo a servoassistenza elettrica è lo stesso che equipaggia le Focus tradizionali e perciò garantisce il medesimo (e ottimo) feeling di guida. Controindicazioni? Le solite riguardanti le auto a batteria: dopo poco più di 100 km occorre ricaricarle, anche se la Focus promette di fermarsi un po' dopo le concorrenti.

STERZO ELETTRICO, NEL SENSO BUONO DEL TERMINE
L'unica critica che possiamo sollevare allo sterzo è la presenza di indurimenti affondando il gas quando le ruote non sono dritte: i 250 Nm "elettrici" (ovvero disponibili già ad auto ferma) generano coppie di reazione sul volante. Vero è che la Focus che abbiamo guidato in esclusiva alla manifestazione MoTechEco 2012 è un esemplare americano ed è l'unica vettura disponibile in Europa per i test drive. Tornando a parlare di aspetti dinamici, un altro punto a favore è ascrivibile alla sensibilità del pedale del freno, praticamente esente dal comportamento on-off tipico dei sistemi frenanti a rigenerazione di energia. A tal proposito, la posizione "L" del selettore del cambio - che in realtà è una trasmissione a singolo rapporto - permette poi di sfruttare l'effetto di freno motore per convertire energia cinetica in carica da accumulare nelle batterie.

AUTONOMIA DI QUALITA'
Gli elementi agli ioni di litio della coreana LG sono alloggiati nel bagagliaio e sotto il divanetto posteriore e i 23 kWh di capacità possono essere caricati in circa 4 ore con una rete da 240 V. Dopo aver fatto il "pieno", la Ford Focus Electric dichiara di poter percorrere 160 km (l'agenzia per la protezione dell'ambiente americana certifica un'autonomia di 122 km, con un consumo che equivarrebbe a 2,24 l/100 km o ad una percorrenza di 44,64 km/l), con la possibilità di raggiungere una velocità di 136 km/h, punta massima che i 145 CV del motore a magneti permanenti sono in grado di garantire. I 1.643 kg di peso non si avvertono nel traffico intenso della città di Roma, grazie alle doti di spunto che permettono di accelerare senza sforzo.

TERMOREGOLATA E INFOTELEMATICA
Fra le peculiarità tecnologiche della Ford Focus elettrica si segnala uno speciale sistema che regola la temperatura delle batterie, per raffreddare o riscaldare gli accumulatori a seconda delle condizioni climatiche, senza sacrificare chilometri di autonomia. La calandra, inoltre, differisce dai modelli con motore termico per la forma - che riprende il design introdotto dalla coupé Evos - e per la possibilità di aprirsi e chiudersi in maniera attiva, regolando così la termodinamica dei flussi d'aria. Nell'abitacolo spicca invece il Ford Sync, sistema multimediale ad elevata connettività che debutterà sull'intera gamma Focus e che sull'esemplare in prova presenta le specifiche previste per il mercato USA: lo schermo touchscreen per l'Europa sarà più piccolo e non ci sarà la bussola, tipica dotazione delle auto d'Oltreoceano.

[Fotografo: Alessandro Rabboni]

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Tag: Test , Ford , mobilità sostenibile , auto elettrica , roma


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